L’estate è pirotecnica sulle sponde del Lago di Como

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I panorami dalla funicolare e dal faro di Brunate

Un’esperienza a ritroso nel tempo è salire a bordo della funicolare Como-Brunate inaugurata nel 1894, prima a vapore e poi elettrica. Ogni corsa dura sette minuti e una volta giunti al capolinea si possono compiere escursioni panoramiche emozionati, ad esempio alla fonte del Pissarottino dalla quale si ammirano tutto il primo bacino del lago, Villa d’Este, Villa Erba e il Monte Rosa. C’è chi sceglie di raggiungere a piedi l’Eremo di San Donato che ebbe origine da un convento quattrocentesco. Un’altra meta sarà il Montepiatto e magari quella Pietra Pendula consistente in un masso di ghiandone proveniente dalla Val Masino, adagiato sopra un basamento di roccia calcarea, a forma di fungo, e da lì proseguire alla volta di Torno nei pressi della chiesa di San Giovanni per tornare infine a Como in battello. E come non sorprendersi di trovarsi dinanzi un autentico faro sulla vetta del Monte Tre Croci, in località San Maurizio a Brunate: venne progettato nel 1927 dall’ingegnere Gabriele Giussani, come regalo della città di Como ad Alessandro Volta nel centenario della sua scomparsa. Questa struttura turrita ottagonale è alta 29 metri: una scala a chiocciola di 149 gradini conduce alle balconate dalle quali la vista spazia fino a Chiasso, abbraccia la catena alpina compreso dunque il Monte Rosa. Talvolta si vede addirittura la Madonnina assisa lassù, sul Duomo di Milano.

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