L’estate è pirotecnica sulle sponde del Lago di Como
L’estetica viaggiatrice di Villa del Balbianello
Basterebbero le vicende personali assai avventurose ambientate soprattutto sui ghiacci tra gli Inuit, le memorabilia portate dai suoi viaggi e convogliate nel Museo delle spedizioni, la mobilia nautica pregiata scelta con cura estrema per l’artigianato, i legni, gli intarsi, le materiche pitture Tang, la collezione di arte pre colombiana di Guido Monzino, l’ultimo proprietario, a motivare l’approdo dall’acqua a Villa del Balbianello. Oltre alla sua fama cinematografica legata in particolare alla pellicola Casino Royal, felice capitolo della saga di James Bond interpretata da Daniel Craig, così come a una “puntata” di Guerre Stellari. Questo estremo lembo di una piccola penisola sulla punta del dosso di Lavedo è divenuto grazie al Cardinale Angelo Maria Durini una residenza estremamente aggraziata nei suoi interni e giardini: la forma a mo’ di vascello, la presenza continuativa di letterati come Giuseppe Parini, Silvio Pellico e Alessandro Manzoni, la lungimiranza estetica dei successivi proprietari Luigi Porro Lambertenghi e Giuseppe Arconati Visconti hanno fatto di Villa del Balbianello un capolavoro in cui le stanze del cartografo e della Biblioteca, incastonate nella loggia, danno un primo assaggio. Gli appartamenti privati di Monzino, il suo fumoir, il salotto verde, lo studio movimentano la dimora facendone quasi un transatlantico salpato verso Paesi e culture lontane. Nel parco, lo stile personale delle potature dei platani e delle canfore a mo’ di candelabro esaltano ulteriormente l’eleganza unica di Villa del Balbianello che ha ricavato una boutique nell’antica chiesetta: al termine della visita, in barca o a piedi, si può raggiungere Giulietta al Lago, il lido più chic sulla sponda di Lenno per rilassarsi o pranzare.
