Vigilanza

Consob multa Fabrizio Corona per 200mila euro: offerta illegale di memecoin $CORONA senza autorizzazioni

L’authority ha sanzionato Corona per promozione non autorizzata di criptovalute, con violazioni del regolamento europeo e blocco di piattaforme collegate.

Aggiornato il 26 gennaio 2026, ore 12:25

Fabrizio Corona durante la prima puntata della nuova stagione della trasmissione televisiva Belve, in onda su Rai Due, Roma 25 settembre 2023. ANSA/FABIO FRUSTACI

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La Consob ha sanzionato Fabrizio Corona per 200mila euro in quanto «ha effettuato un’offerta al pubblico di cripto-attività, diverse dai token collegati ad attività o dai token di moneta elettronica, denominati «memecoin $CORONA», che risultano ancora scambiabili sulla piattaforma Raydium, in violazione» del regolamento Ue sulle cripto-attività.

Secondo la Consob, «l’offerta di memecoin $CORONA, effettuata da Fabrizio Corona tramite il Canale Telegram “officialcoronamemes” e il sito internet “www.getcoronamemes.com”, già bloccata» dalla Consob il 4 marzo 2025, «non è stata promossa da una persona giuridica come richiesto dalla normativa applicabile, non è stata accompagnata dalla redazione di un White Paper conforme» alla normativa, «né il signor Corona ha notificato alla Consob un White Paper» rispettando la stessa normativa Ue (Micar).

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4 marzo 2025: Consob vieta l’offerta memecoin Corona

Il 4 marzo 2025 la Consob aveva ordinato la cessazione dell’offerta abusiva di cripto-attività denominate “memecoin $CORONA” sulla scia degli interventi della Commissione nel settore delle cripto-attività in virtù dei poteri attribuiti dalla normativa europea di settore (Micar).

Erano stati, inoltre, bloccati sei siti mediante i quali erano prestati servizi per le cripto-attività senza le autorizzazioni prescritte da Micar: ’Spazio Finanziario’; ’HTXcoin-az’; ’Stock Credit Wallet’; ’Paycraftv.top’/’Paycraftn.top’; ’CoinBank Exchange’.

La Consob aveva oscurato anche siti di intermediazione finanziaria abusiva: ’Capitalgates’; ’Tux’; ’AquillaFX’. In tutto, si legge ancora nel comunicato, sono undici i siti oscurati questa settimana.

La Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio e ricorda che sul sito www.consob.it è presente in homepage la sezione ’Occhio alle truffe!’, dove sono disponibili informazioni utili a mettere in guardia l’investitore contro le iniziative finanziarie abusive.

Codacons: «Operazioni sospette di Corona»

Il provvedimento del 4 marzo 2025 dell’authority è scattata in seguito a un esposto del Codacons.

Attraverso i suoi canali social, Corona aveva promosso la sua criptovaluta promettendo che, a differenza di altre, sarebbe stata destinata a durare nel tempo.

«In realtà, le prime fasi del lancio della criptovaluta sono state turbolente, con forti oscillazioni di valore e accuse di manipolazione del mercato a causa di un’attività altamente sospetta avvenuta nei minuti precedenti alla sua pubblicazione ufficiale - si leggeva nell’esposto del Codacons -.

Il fatto che un wallet avesse acquistato token prima della pubblicazione dell’indirizzo indicava un accesso a informazioni riservate, suggerendo un caso di insider trading.

La rapida vendita dei token nei primi minuti di trading aveva portato a un crollo del prezzo, con gli investitori successivi che si trovarono a detenere asset fortemente svalutati, una dinamica tipica degli schemi di Pump & Dump».

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