Giustizia

Tribunale di Milano vieta a Fabrizio Corona la pubblicazione della puntata su Alfonso Signorini

Il giudice ha disposto l’inibitoria per contenuti ritenuti diffamatori e privi di interesse pubblico mentre Corona, sempre oggi, riceve una multa Consob per violazioni finanziarie

Aggiornato alle 13:40

foto d’archivio - Fabrizio Corona  ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

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Il giudice Roberto Pertile del Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente di inibitoria a carico di Fabrizio Corona, come richiesto dagli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, che assistono Alfonso Signorini.

L’ex agente fotografico, da quanto si è saputo, non potrà trasmettere online la prossima puntata del suo format Falsissimo, che era prevista per stasera, e dovrà anche rimuovere i contenuti delle due precedenti.

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Il conduttore e giornalista nell’istanza aveva lamentato una campagna di diffamazione ai suoi danni.

Le motivazioni del giudice sullo stop di Falsissimo

Fabrizio Corona con le puntate del suo format ’Falsissimo’ su Alfonso Signorini ha solo alimentato un “pruriginoso interesse del pubblico” e una “morbosa curiosità per piccanti vicende sessuali” e ha accusato il conduttore e giornalista “di aver ’perpetrato condotte immorali, deplorevoli e penalmente rilevanti’”, ma senza “neppure il conforto di prove univoche e al solo scopo di offendere” la sua “dignità” per “ricavare profitto economico”.

Lo scrive il giudice civile di Milano Roberto Pertile. Per il giudice, in pratica, per i contenuti diffusi dall’ex re dei paparazzi, al centro del ricorso degli avvocati di Signorini, manca “l’interesse pubblico”, non vale la “libertà di stampa” e non si può parlare nemmeno di “espressione del legittimo diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”.

La difesa di Corona aveva fatto notare che il ricorso dei legali di Signorini avrebbe portato ad una “forma di sequestro preventivo della stampa”, non ammessa, ma il giudice spiega che l’ex agente fotografico non è un giornalista iscritto all’albo e quei contenuti non sono stati diffusi su una testata giornalistica.

!Questo è il Paese dove i potenti si proteggono tra loro e il diritto di cronaca vale solo se non disturba. lo non mi fermo”. Lo scrive, sul suo canale Telegram, Fabrizio Corona, per il quale c’è “solo tanta, ma tanta paura della verità” e “questa non è Giustizia. È un sistema marcio. O facciamo rumore o ci seppelliscono nel silenzio. Se oggi zittiscono me, ragazzi domani zittiscono voi”.

Il suo difensore, l’avvocato Ivano Chiesa, ha già annunciato che farà ricorso.

La Consob sanziona Fabrizio Corona per 200.000 euro

La Consob ha disposto una sanzione amministrativa pecuniaria pari a euro 200.000 euro nei confronti di Fabrizio Corona per la violazione del regolamento Ue sulle cripto-attività in relazione all’offerta al pubblico di ’memecoin $Corona’.

E’ quanto emerge dalla delibera n.23815 pubblicata sul sito della Consob.

L’Autorità di vigilanza ha rivolto a Corona anche un’ingiunzione ad astenersi dal ripetere la violazione.

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