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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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La Banca centrale europea ha raggiunto un’altra tappa importante della fase di preparazione dell’euro digitale, in attesa del varo del regolamento da parte dell’Europarlamento previsto per metà 2026.
La Bce ha annunciato il 2 ottobre i nomi dei fornitori selezionati per realizzare cinque importanti componenti dell’euro digitale e dei relativi servizi: la app e il kit di software, la gestione dei rischi e delle frodi, il tracciamento dei dati per eseguire i pagamenti, la modalità offline e la sicurezza dello scambio di informazioni per tokenizzazione e detokenizzazione.
I dettagli su come realizzare queste cinque aree di funzionalità e servizi saranno stabiliti dopo l’entrata in vigore del regolamento: ma intanto la Bce si porta avanti.
Tra i fornitori operativi in prima linea c’è l’italiana Almaviva spa & Fabrick spa che si è aggiudicata un accordo quadro tra 4 e 10 anni per sviluppare «la App dell’euro digitale e in aggiunta il relativo kit di sviluppo software (SDK)».
Il kit dovrà aiutare i PSP (payment service provider o fornitori di servizi di pagamento che gestiranno in via esclusiva il rapporto con la clientela) a integrare l’euro digitale nelle loro App e nei servizi online, per garantire il funzionamento dell’applicazione dell’euro digitale e la fornitura di servizi online di pagamento dell’euro digitale. Il secondo posto di questa gara è stato vinto da Sapient GmbH & Tremend Software Consulting Srl.