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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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L’oro ha superato per la prima volta i 5.100 dollari l’oncia, prolungando una ripresa vertiginosa alimentata dalla riorganizzazione delle relazioni internazionali da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dalla fuga degli investitori dai titoli di Stato e dalle valute.
Anche grazie la debolezza del dollaro ha rafforzato la domanda.
L’indicatore del biglietto verde. infatti, è sceso di quasi il 2% in sei sessioni, e le speculazioni secondo cui gli Stati Uniti potrebbero aiutare il Giappone negli sforzi per rafforzare lo yen aumentano le preoccupazioni sull’indipendenza della Federal Reserve e sulle politiche irregolari di Trump.
Anche l’argento ha raggiunto il record di oltre 109 dollari l’oncia, guadagnando terreno per il terzo giorno.
I notevoli guadagni dell’oro –il valore del metallo è più che raddoppiato negli ultimi due anni – sottolineano il ruolo storico dei lingotti come indicatore di paura nei mercati.