Borse Ue alla finestra nella settimana della Fed. Wall Street chiude positiva. È ancora super oro
A picco Ferretti con il braccio di ferro sul rinnovo del cda. Attesa per le trimestrali delle "Magnifiche 7" americane. Dollaro vicino ai minimi da giugno 2021 contro l'euro, giù petrolio e gas naturale
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Borse europee alla finestra nella prima seduta di una settimana in cui gli investitori si aspettano che la Federal Reserve annunci una pausa nel ciclo di allentamento della politica monetaria e che le trimestrali delle big Usa diano nuovo sostegno alle quotazioni. In calendario ci sono infatti i risultati delle "Magnifiche 7” di Wall Street, ovvero Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla. Wall Street chiude invece positiva. Il Dow Jones sale dello 0,64% a 49.412,40 punti, il Nasdaq avanza dello 0,43% a 23.601,36 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,50% a 6.950,30 punti. L’euro è infine scambiato a 1,1885 dollari dopo la chiusura di Wall Street. La moneta unica sale dello 0,11% verso il biglietto verde.
In coda Diasorin e la difesa, bene Banco Bpm. Tonfo Ferretti
Sull'azionario milanese, gli acquisti premiano Banco Bpm : alcuni consiglieri hanno avviato una riflessione sulle possibili implicazioni concorrenziali della partecipazione del Credit Agricole, ha scritto La Stampa nel weekend aggiungendo che sui rischi di concentrazione bancaria sta ragionando anche l'Agcm per capire quali effetti potrebbe avere un rafforzamento dei francesi a ridosso del 30 per cento. Bene anche la Banca Popolare di Sondrio , dopo che Palazzo Chigi ha deciso di non esercitare il golden power in merito all'acquisizione da parte di Bper. In rialzo Telecom Italia che, secondo Il Sole 24 Ore, sarebbe in trattativa con l'operatore di rete Open Fiber per attivare 200mila nuove linee in fibra ottica. Sul fronte opposto, Diasorin ha perso oltre tre punti mentre il mercato studia la nomina di Alberto Donati come nuovo Cfo del gruppo pharma. Deboli anche Tenaris e Stellantis , nonostante le indiscrezioni sul fatto che l'India possa tagliare i dazi sulle auto importate dall'Unione europea al 40%, da livelli che ora arrivano al 110%, nell'ambito di un accordo di libero scambio che potrebbe giungere già martedì. Le prese di beneficio frenano il settore della difesa, con Leonardo - Finmeccanica e Fincantieri tra le peggiori. Al di là delle performance odierne, il comparto dovrebbe però continuare a beneficiare anche quest'anno della spinta europea verso il riarmo, indipendente dal proseguimento del conflitto in Ucraina o dall'escalation in altre regioni, come il Sudamerica e la Groenlandia.
Al di fuori del paniere principale, a picco Ferretti in vista del braccio di ferro tra i soci cinesi e la Kkcg dell'imprenditore ceco Karel Komarek sul rinnovo del cda.
Oro balza oltre 5.100 dollari, argento a 114 dollari
Continua la corsa del mercato verso i beni rifugio: l'oro supera così per la prima volta la soglia dei 5.100 dollari l'oncia nel contratto spot, mentre l'argento spot oltrepassa quella dei 100 dollari. A spingere ulteriormente le quotazioni dei metalli preziosi sono le tensioni sul fronte geopolitico e commerciale. Nel weekend Trump ha minacciato il Canada di applicare dazi del 100% su tutte le sue esportazioni verso gli Stati Uniti se Ottawa dovesse stringere un accordo commerciale con la Cina. Il metallo giallo sale del 2,1% a 5.092 dollari nel contratto spot, mentre i future si attestano a 5.075 dollari (+1,95%). L'argento guadagna il 12,8% a 114,3 dollari.
Spread a 59 punti, rendimento BTp scende al 3,46%
Sull'obbligazionario, infine, chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund. Al termine delle contrattazioni, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 59 punti base, dai 60 punti del riferimento della vigilia, restando in prossimità dei minimi dal 2009. In ribasso anche il rendimento del BTp decennale, che ha segnato un'ultima posizione 3,46%, rispetto al 3,50% del riferimento di venerdì scorso.




