Profumo di olive, sedano nero e tartufi tra i paesaggi rurali da Trevi a Montefalco

2/7Weekend

L’Olivo di Sant’Emiliano: alle radici del paesaggio

Il viaggio inizia tra i vicoli ripidi di Trevi, un borgo che la Pro Loco locale descrive giustamente come una “chiocciola di pietra” sospesa sulla pianura, dove le mura medievali racchiudono palazzi nobiliari come Villa Fabri. Questa residenza, risalente al Cinquecento e poi passata attraverso influenze boeme ed etiopiche, accoglie oggi i visitatori con giardini terrazzati che offrono uno dei tramonti più spettacolari dell’Umbria, mentre poco lontano, nella frazione di Bovara, l’olivo di Sant’Emiliano si erge come un patriarca millenario che ha superato i diciassette secoli di vita, sfoggiando un tronco fessurato e maestoso che racconta storie di fede e agricoltura sin dai tempi dei primi martiri cristiani. Camminare qui significa entrare nella cultura dell’olio extravergine non solo come prodotto gastronomico, ma come elemento identitario del territorio.

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