Startup

L’italiana Subbyx raccoglie 15 milioni: così i prodotti tech diventano servizio

L’azienda punta a ebitda positivo entro un anno. Round guidato da Azimut

di Luca Salvioli

Il team di Subbyx

2' di lettura

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MILANO - Subbyx, startup italiana con sede a Milano, annuncia in anteprima al Sole 24 Ore di aver chiuso un round seed di finanziamento da 15 milioni di euro.

L’azienda offre prodotti tecnologici e piccoli elettrodomestici in abbonamento con delle formule flessibili e diverse dal noleggio più tradizionale. Intercettando dunque un duplice trend: il tasso di sostituzione dei device è in calo da tempo, mentre la subscription economy si fa strada. Smartphone e pc possono essere utilizzati con varie pacchetti, tra cui la possibilità di avere sempre il modello successivo al primo scelto, che non per forza deve essere l’ultimo disponibile.

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Il round è stato guidato dai fondi di Azimut Venture Capital Digitech Europe, gestiti da Azimut Investments S.A., con il supporto strategico di Fndx. Al round hanno partecipato anche i fondi Azimut Eltif - Venture Capital ALIcrowd III e IV.

Questo round si aggiunge al primo pre-seed di 5,5 milioni nel luglio 2023, quando la startup è nata, portando il totale a più di 20 milioni, tra equity e debito. Per Filippo Rocca, ceo e cofondatore di Subbyx, è la seconda avventura imprenditoriale dopo Bandyer, che ha una parte di fondatori e primi investitori in comune con la nuova azienda. Bandyer è stata venduta nel 2021 a Kaleyra, quotata al Nyse.

«Siamo sul mercato da febbraio 2024 e abbiamo più di 8mila abbonamenti attivi, dei quali più di un terzo sottoscritti per dispositivi usati - commenta Rocca -. Abbiamo un fatturato di 2,5 milioni di euro e l’obiettivo è arrivare a 8-10 milioni a fine 2025. Vorremo anche raggiungere ebitda positivo».

Il target, alla luce di questo nuovo investimento, è «consolidare il mercato italiano. Bisogna essere forti nel mercato domestico con le startup, prima di pensare all’estero» continua. Ulteriore obiettivo è incrementare le partnership con i retailer dove è possibile sottoscrivere un abbonamento al servizio: oggi sono 150, con l’intento di arrivare a 450 punti vendita entro la fine del 2025.

L’offerta è anche dedicata alle aziende, oggi sono 120 e Rocca punta a triplicare il numero nei prossimi mesi.

L’azienda è proprietaria dei dispositivi tecnologici e gestisce le riparazioni. «La nostra idea è portare la modalità di fruizione a cui siamo ormai abituati dei servizi digitali in abbonamento all’interno dei prodotti di consumo. A partire dal mondo della tecnologia, con una offerta basata sulla circolarità. Circolarità non di bandiera, per noi è centrale: se non funziona la circolarità non funziona il servizio».

Oltre allo sviluppo della piattaforma, l’aumento di capitale supporterà la crescita dell’organico: oggi i dipendenti sono 40 e l’intenzione è di raggiungere circa 60 persone a fine 2025. Ovviamente il servizio adotta intelligenza artificiale. Al momento i data scientist sono 4. E vengono integrati i grandi modelli di linguaggio internazionali sulla base delle necessità verticali.

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