Trasporto aereo

Ita e Airbus, accordo per lo sviluppo dell’aero-taxi e della mobilità sostenibile

Punto di partenza è il velivolo elettrico a decollo verticale CityAirbus NextGen presentato a settembre. Le due società intendono coinvolgere altri partner e lavorare con gli enti pubblici

di Mara Monti

2' di lettura

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Brand Airbus per l’aero-taxi di Ita Airways destinato in futuro ad alimentare gli hub della compagnia, ma non solo. Partendo dal CityAirbus NextGen, velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale (eVTOL), presentato lo scorso settembre da Airbus, la partnership firmata tra la compagnia aerea italiana e il costruttore di Tolosa si impegna a sviluppare servizi di Urban Air Mobility (Uam), sostenibili e ad emissione zero.

Il protocollo

Attraverso un protocollo sottoscritto dal presidente di Ita Airways, Alfredo Altavilla, e dal ceo di Airbus, Guillaume Faury, le due società puntano a coinvolgere ulteriori partner e a lavorare con gli enti pubblici su progetti di sostenibilità e di mobilità aerea urbana. Le due compagnie «lavoreranno per condividere con gli enti pubblici l’elevato carattere innovativo e il valore aggiunto che può portare alle comunità questa nuova mobilità aero-urbana», si legge in un comunicato.

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Il CityAirbus è stato sviluppato per volare con un’autonomia di 80 chilometri e per raggiungere una velocità di crociera di 120 chilometri orari, con una capacità di trasporto fino a 4 passeggeri compreso il pilota. Ita Airways prevede di offrirlo come servizio alla clientela che deve imbarcarsi su un volo della compagnia.

Come tutti i modelli di aero-taxi al momento allo studio, anche CityAirbus NextGen è adatto alla mobilità urbana soprattutto per decongestionare il traffico cittadino e per ridurre le emissioni nocive, essendo totalmente elettrico ed alimentato a batterie. Airbus ha presentato il prototipo lo scorso settembre dopo aver rinnovato la precedente versione elettrica a decollo e atterraggio verticale.

I tempi

In quell’occasione, il produttore di Tolosa aveva affermato di volere rendere l’aereo disponibile per la commercializzazione solo quando la tecnologia sarà matura, a differenza dei concorrenti che stanno già accumulando centinaia di ordini prima della presentazione dei prototipi dei velivoli. Anche nel caso di Ita Airways nessun riferimento al numero di velivoli ordinati.

Il primo volo del CityAirbus NextGen è previsto entro la fine del prossimo anno. Prima di entrare in commercio, dovrà ottenere la certificazione al volo delle autorità europee, l’European Union Aviation Safety Agency (EASA) e in Italia dall’Enac, certificazione che potrebbe arrivare nel 2025.

«Con questo accordo, la nostra partnership si espande al segmento della mobilità aerea-urbana per un’offerta più ampia, incentrata sul cliente, fulcro della nostra strategia», ha dichiarato il presidente di Ita Airways, Alfredo Altavilla, in una nota. Secondo il ceo di Airbus,Guillaume Faury, l’accordo è «un’opportunità che ci permette di essere precursori dell’aerospazio sostenibile».

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