
05 giugno 2026
Guerra, ultime notizie. Media: «Spari dell’Idf su auto in Cisgiordania, muore neonato, feriti i genitori»
Se l’Iran uccide soldati americani, supera la linea rossa e sarebbe una buona ragione per riprendere la guerra, ha affermato il Presidente americano, Donald Trump
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Sintesi per punti
5 giugno 2026
Media: «Spari dell’Idf su auto in Cisgiordania, muore neonato, feriti i genitori»
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno ucciso un neonato e ferito i genitori in Cisgiordania. Lo denuncia - scrive Haaretz - il ministero della Salute palestinese, precisando che l’esercito israeliano ha aperto il fuoco contro il veicolo su cui viaggiava la famiglia vicino a Tel Rumeida, a sud della città palestinese di Hebron. Il ministero ha fatto sapere che il piccolo, di sette mesi, è stato trasportato in condizioni critiche in un ospedale locale, dove è stato successivamente dichiarato morto.
5 giugno 2026
Beirut, cinque vittime in un attacco di Israele nel sud del Paese
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che un attacco israeliano nel sud del Paese ha ucciso altre cinque persone, tra cui una donna e un operatore dei servizi di emergenza. Il ministero ha condannato «l’attacco contro i paramedici impegnati nelle operazioni di soccorso». «L’attacco nemico israeliano sulla città di Zebdine, nel distretto di Nabatiye, ha ucciso cinque persone, tra cui una donna e un paramedico dell’Associazione Risala, e ha ferito due persone, tra cui un paramedico», si legge in una dichiarazione del ministero, riferendosi agli operatori dei servizi di emergenza affiliati a Hezbollah e al movimento Amal.
5 giugno 2026
Iran, Trump: «Con Teheran sembra andare abbastanza bene»
«La situazione con l’Iran sembra procedere abbastanza bene». Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando brevemente con i giornalisti.
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5 giugno 2026
Media: sirene in azione nel nord di Israele
Le sirene suonano nell’Alta Galilea in seguito a un apparente attacco missilistico di Hezbollah proveniente dal Libano. Lo scrive il Times of Israel. Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano che i dettagli sono al vaglio. È la prima volta che le sirene suonano in Israele da oltre un giorno.
5 giugno 2026
Inviati di Trump incontrano esperti di nucleare per accordo con l’Iran
Gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, si sono recati presso il laboratorio nazionale di Oak Ridge, in Tennessee, per consultazioni con un gruppo di esperti tecnici che potrebbero svolgere un ruolo nei negoziati sul nucleare con l’Iran. Lo rivela Axios. “Questo incontro a Oak Ridge non significa che si arriverà a un accordo, ma è un segnale che i negoziati sono in una fase molto seria e che ci sono buone possibilità di concluderlo e vogliamo essere preparati”, ha spiegato un funzionario.
5 giugno 2026
Mondiali, gli Usa hanno concesso i visti alla nazionale dell’Iran
I calciatori della nazionale iraniana impegnati ai Mondiali hanno ottenuto i visti per entrare negli Stati Uniti. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Reuters. L’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, aveva dichiarato ieri sera che la squadra non aveva ancora ricevuto i visti Usa, a soli dieci giorni dalla loro prima partita a Los Angeles.
5 giugno 2026
Rezaei: «Incontro Khamenei-Trump non ci sarà»
Un incontro tra il presidente americano Donald Trump e la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei è escluso. Lo ha dichiarato il consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, Mohsen Rezaei, in una intervista esclusiva alla Cnn a Teheran. Evitando di rispondere alla domanda sulla salute di Khamenei, rimasto ferito nel raid del 28 febbraio in cui è stato ucciso il padre Ali Khamenei, e sul suo ruolo nel processo decisionale in Iran, in merito a un possibile incontro con Trump Rezai ha detto: ’’Questo non accadrà’’. “Questo non accadrà, in questo momento siamo nella prima fase dei negoziati e il signor Trump li ha bloccati. Questo non accadrà”, ha detto Rezai. Nei giorni scorsi Trump ha affermato che lui e Khamenei “sembrano andare d’accordo” e che sarebbe “onorato” di incontrarlo.
5 giugno 2026
Iran, Rezaei: «Negoziati in stallo, Trump sblocchi 24 miliardi di dollari e ci sarà accordo»
Tra Iran e Stati Uniti ’’i negoziati sono in una fase di stallo’’ e tocca al presidente americano Donald ’’Trump sbloccare la situazione’’. Lo ha dichiarato il consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, Mohsen Rezaei, in una intervista esclusiva alla Cnn a Teheran. “La palla è nel campo di Trump”, ha detto, spiegando che l’Iran ha chiesto lo sblocco di 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati non appena verrà firmato un accordo con gli Stati Uniti, e altri 12 miliardi di dollari in una fase successiva. ’’Se lui (Trump, ndr) vuole raggiungere un accordo con l’Iran, i 24 miliardi di dollari sono una prova di fiducia che l’Iran vuole avere: è una prova che l’America deve superare e la strada sarà aperta”, ha detto Rezaei. “Questi sono i nostri soldi, non i soldi dell’America”, ha sottolineato. Rezaei ha poi avvertito che l’Iran “trascinerà la guerra” oltre il Golfo Persico se gli Stati Uniti riprenderanno il conflitto. “Daremo un’altra dimensione alla guerra attaccando altre basi americane rispetto a quelle che abbiamo attaccato finora”, ha affermato, aggiungendo comunque che “la possibilità di una guerra è bassa”.
5 giugno 2026
Cnn: Israele ha utilizzato basi in Azerbaigian per colpire Iran
Israele avrebbe segretamente schierato unità militari e di intelligence d’elite in Azerbaigian, così come in diversi altri Paesi del Medio Oriente e del Corno d’Africa, per condurre operazioni clandestine contro l’Iran durante la guerra. E’ quanto riporta la Cnn. Questa rete di basi segrete avrebbe permesso all’esercito israeliano di accerchiare l’Iran da nord, ovest e sud, estendendo il proprio raggio d’azione di centinaia di chilometri a supporto delle operazioni contro Teheran.
Secondo la Cnn, diverse decine di militari israeliani, tra cui membri delle forze speciali, unità di ricerca e soccorso e agenti del Mossad, operavano da siti situati nell’Azerbaigian meridionale, vicino al confine con l’Iran. Queste posizioni sarebbero state utilizzate per missioni di intelligence, operazioni con droni e possibili operazioni di salvataggio per piloti israeliani. L’Azerbaigian ha respinto queste notizie, definendole “prive di fondamento”.
5 giugno 2026
Putin: proposta di prendere in carico uranio arricchito è valida
La proposta della Russia di importare uranio arricchito dall’Iran resta sul tavolo, ha dichiarato oggi il presidente russo Vladimir Putin.
“Le nostre proposte (per l’importazione di uranio arricchito dall’Iran, ndr) sono sul tavolo. Se le parti coinvolte nel conflitto giungeranno alla conclusione che si tratta di una buona proposta, ben venga; in caso contrario, ci limiteremo a monitorare la situazione e, per quanto possibile, a intervenire per attenuarne la gravità”, ha dichiarato Putin durante la sessione plenaria del Forum economico internazionale di San Pietroburgo (SPIEF).
Putin ha affermato che la Russia è in contatto con gli Stati Uniti, l’Iran e Israele sulla questione dell’uranio arricchito iraniano.
“Non ho motivo di parlare di eventuali idee sbagliate sul signor Trump. È un uomo maturo, un politico di grande esperienza. È improbabile che qualcuno dall’esterno abbia l’opportunità di esercitare un’influenza significativa su di lui”, ha affermato Putin.
Infine, il presidente Putin ha evidenziato che, secondo lui, la mancanza di fiducia è il problema principale nella soluzione del conflitto iraniano.
5 giugno 2026
Putin: Teheran non ci ha chiesto armi e non le abbiamo fornite
La Russia non ha fornito armi all’Iran e Teheran non le ha richieste, ha dichiarato oggi il presidente russo Vladimir Putin.
“L’Iran non ci ha chiesto nulla al riguardo e noi non abbiamo fornito armi all’Iran”, ha dichiarato Putin durante il suo intervento al Forum economico di San Pietroburgo.
5 giugno 2026
Baku replica a Cnn, notizie infondate su schieramento truppe Israele
“Le accuse contenute in un articolo pubblicato il 5 giugno sul sito web del canale di notizie CNN World, riguardanti il presunto utilizzo del territorio azero per operazioni militari o di intelligence contro l’Iran e il presunto dispiegamento di forze israeliane sul territorio azero, sono completamente infondate e le respingiamo con fermezza”. È quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri dell’Azerbaigian dopo le indiscrezioni dell’emittente statunitense. “Le accuse contenute nell’articolo in questione sono state ripetutamente smentite dall’Azerbaigian e tale posizione è stata ufficialmente comunicata alla redazione in anticipo, in risposta alla richiesta della Cnn”, aggiunge il comunicato, “pubblicare accuse basate su fonti anonime e ignorare la posizione ufficiale dell’Azerbaigian senza fornire prove concrete contraddice i principi di obiettività, imparzialità ed etica professionale del giornalismo”.
5 giugno 2026
Usa, nuove sanzioni contro rete che esportava GPL iraniano in Asia
Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni contro una rete internazionale accusata di aver esportato verso l’Asia centinaia di milioni di dollari di gas di petrolio liquefatto (GPL) di origine iraniana, mascherandone la provenienza e aggirando le misure restrittive di Washington.
Le misure sono state adottate dall’Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro e colpiscono individui, società e navi che, secondo Washington, avrebbero utilizzato società di copertura negli Emirati Arabi Uniti e in Cina, conti esteri e la cosiddetta ’flotta ombra’ iraniana per movimentare i carichi.
Secondo il Dipartimento americano, il sistema avrebbe consentito il trasporto di milioni di barili di GPL iraniano, falsamente etichettato come prodotto dell’Oman, verso clienti in Asia meridionale e orientale, permettendo a Teheran di aggirare le sanzioni internazionali e mantenere flussi di entrate.
“L’economia iraniana è in difficoltà e il suo apparato militare è stato indebolito”, ha dichiarato il segretario al Tesoro Scott Bessent il quale ha sottolineato che “attraverso l’operazione Economic Fury, il Tesoro continuerà a smantellare la flotta ombra dell’Iran, le reti bancarie clandestine e il suo accesso al commercio globale”.
5 giugno 2026
Perché Israele e Libano non vanno oltre una fragile tregua
5 giugno 2026
Gli Usa smentiscono l’Iran: «Nessun attacco contro le nostre navi»
Il Comando centrale americano ha smentito un attacco da parte dell’Iran contro sue navi. “Le forze iraniane NON hanno attaccato né aperto il fuoco contro navi da guerra della Marina Usa”, si legge in un post del Centcom su X. “Un’azione del genere costituirebbe una grave violazione del cessate il fuoco. Le forze Usa continuano a operare liberamente nelle acque della regione, garantendo al contempo la piena attuazione del blocco in corso contro l’Iran”, si sottolinea.
5 giugno 2026
Iran, Usa intercettano nave sanzionata nell’Oceano Indiano
Il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti (Indopacom) ha annunciato che le forze statunitensi hanno intercettato, durante la notte, la nave M/T Davina, apolide e soggetta a sanzioni, nell’Oceano Indiano.
“Continueremo le nostre operazioni marittime globali per smantellare le reti illecite e intercettare le navi che forniscono supporto materiale all’Iran, ovunque operino”, ha affermato il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti in un messaggio pubblicato su X.
5 giugno 2026
Aoun: Hezbollah non rappresenta il popolo libanese
Il leader delle milizie sciite di Hezbollah, Naim Qassem, “non rappresenta il popolo libanese”: lo ha dichiarato il presidente libanese, Joseph Aoun, in un’intervista rilasciata alla Cnn. L’esercito libanese non è ancora riuscito a disarmare le milizie, nate negli anni Ottanta con il sostegno e l’addestramento dell’Iran per combattere la presenza israeliana nel Libano meridionale, e da allora è cresciute fino a diventare un formidabile gruppo armato con un significativo potere politico e un ampio sostegno interno.
5 giugno 2026
Sei americani detenuti in Iran
“Anche se curare le nostre malattie è una richiesta importante, avremmo almeno chiesto alle autorità iraniane di ridurre la pressione fisica e le torture psicologiche a cui siamo sottoposti in prigionia, se non del tutto almeno in parte”. E’ quanto ha dichiarato Reza Valizadeh, in una telefonata dalla famigerata prigione iraniana di Evin, dove il giornalista iraniano americano è rinchiuso da un anno, la cui registrazione è stata ottenuta da Cbsnews. Facendo riferimento ad altri tre cittadini americani rinchiusi nella prigione di Teheran, Valizadeh afferma che il gruppo “soffre di diverse malattie e ci viene negata ogni vera assiastenza medica”. Cbsnews riporta di aver appreso che il dipartimento di Stato ritiene che siano sei i cittadini americani detenuti in Iran.
5 giugno 2026
Teheran: sparati colpi avvertimento contro navi militari Usa
La Marina iraniana ha annunciato di aver sparato “colpi di avvertimento” contro due cacciatorpediniere statunitensi nel Mare dell’Oman, costringendole a lasciare l’area e a dirigersi verso l’Oceano Indiano. L’operazione è stata condotta con missili Qadir e droni Shahed contro le unità Ddg-103 e Ddg-87.
5 giugno 2026
Pasdaran: no accordo per uranio arricchito
Una fonte vicina al team negoziale iraniano ha respinto la notizia secondo cui Teheran avrebbe accettato di trasferire parte delle sue scorte di uranio arricchito in un paese terzo, definendola inesatta. La fonte ha dichiarato all’agenzia di stampa Fars che non è stato raggiunto alcun accordo sul trasferimento all’estero di alcuna parte delle scorte di uranio arricchito dell’Iran.
5 giugno 2026
Usa: abbordato nave sanzionata
“Durante la notte, le forze statunitensi hanno effettuato un’intercettazione marittima e un abbordaggio della nave apolide sanzionata MT DAVINA, situata nell’Oceano Indiano all’interno dell’area di responsabilità del Comando Indo-Pacifico statunitense”. Lo scrive su X lo stesso comando americano.
5 giugno 2026
Onu: Libano, aiuti per 640 milioni $
Le Nazioni Unite hanno più che raddoppiato la richiesta di aiuti al Libano, duramente colpito dalla guerra di Israele contro Hezbollah, affermando che sarebbero necessari quasi 640 milioni di dollari in sei mesi.
“La crisi umanitaria in Libano è grave e in peggioramento”, afferma l’Ocha, l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite, in un appello per il Paese.
5 giugno 2026
Flotilla: attivisti detenuti in Libia al 4° giorno di sciopero fame
Sono al quarto giorno di sciopero della fame e della sete gli attivisti del Global Sumud Land (Gsl) Convoy detenuti in un “sito segreto” in Libia, mentre “le loro condizioni di salute precipitano”. Tra gli 11 ci sono anche i cittadini italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Nella giornata di ieri sono stati segnalati diversi episodi di svenimento, che hanno colpito in particolare le delegate donne.
Nonostante la gravità del deterioramento fisico, le autorità libiche - si legge in una nota di Gsf - continuano a negare qualsiasi monitoraggio medico indipendente.
5 giugno 2026
Libano: se Israele lascia sud Hezbollah si ritira
Il presidente del parlamento libanese Nabih Berri, alleato del movimento filo-iraniano Hezbollah, ha parlato oggi per la prima volta della possibilità di un ritiro del movimento dal sud del Paese qualora Israele si ritirasse dal Libano e si raggiungesse una tregua globale. “Accetto il ritiro di Hezbollah dal sud del fiume Litani in parallelo con il ritiro di Israele”, così come un cessate il fuoco “globale e incondizionato”, ha dichiarato Berri, che funge da intermediario con Hezbollah, in un comunicato.
5 giugno 2026
Tajani: solidarietà al Kuwait
A margine di un incontro con i giornalisti ad Aosta, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato con fermezza l’ultimo attacco all’aeroporto internazionale di Kuwait City, esprimendo vicinanza a tutte le vittime e alle loro famiglie.
“Questi attacchi sono totalmente inaccettabili e vanno contro ogni tentativo di pacificazione e stabilizzazione della regione. È indispensabile evitare ogni ulteriore escalation. Rivolgo un appello all’Iran affinché scelga la strada del dialogo e del negoziato. Solo attraverso la de-escalation, nel pieno rispetto della sovranità degli Stati e del diritto internazionale, sarà possibile costruire una pace duratura”, ha dichiarato il ministro Tajani.
5 giugno 2026
Iran, Onu: rischio crisi alimentare globale se guerra prosegue
Le Nazioni Unite avvertono del rischio di una crisi alimentare globale se la guerra in Medio Oriente dovesse continuare.
Lo scenario di un peggioramento senza precedenti dell’insicurezza alimentare globale in caso di un conflitto prolungato in Medio Oriente sta diventando realtà, avverte l’ONU. A marzo, due settimane dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) aveva avvertito che quasi 45 milioni di persone in più avrebbero potuto essere colpite da una grave insicurezza alimentare se il conflitto non si fosse concluso entro giugno e se il prezzo del petrolio fosse rimasto al di sopra dei 100 dollari al barile.
Queste persone si aggiungerebbero ai quasi 320 milioni che già soffrono di grave insicurezza alimentare in tutto il mondo, specificano le Nazioni Unite.
5 giugno 2026
Media, sale a 12 uccisi il bilancio dei raid di Israele in Libano
Sale a 12 uccisi in poche ore il bilancio delle persone uccise in Libano in raid israeliani secondo il ministero della sanità di Beirut. L’agenzia governativa di notizie Nna riferisce che ai 7 uccisi nella notte nella città costiera di Tiro si aggiungono 5 uccisi, tre dei quali a Jwaya (distretto di Tiro), uno a Kfardunin (Tiro) e uno a Burj Qalawiye (Nabatiye).
5 giugno 2026
Nella notte raid israeliani su Tiro in Libano, «sette morti»
Almeno sette persone sono morte in attacchi israeliani notturni sulla città di Tiro, nel sud del Libano: è quanto riferito all’Afp da una fonte della Difesa civile. Un attacco nei pressi dell’ospedale Jabal Amel, secondo la stessa fonte ha provocato quattro morti e sette feriti, causando anche lievi danni alla struttura sanitaria. Un altro attacco ha ucciso tre persone e ne ha ferite altre cinque, tra cui due bambini.
5 giugno 2026
Cnn: Israele ha mandato truppe in Azerbaigian durante guerra Iran
Durante la guerra con l’Iran, Israele ha schierato in segreto unità militari e di intelligence d’élite in Azerbaigian, nell’ambito di una rete di siti clandestini in tutto il Medio Oriente, per facilitare le operazioni contro l’Iran. Lo hanno riferito quattro fonti a conoscenza della vicenda, scrive in esclusiva la CNN.
Le forze operavano da diverse località nell’Azerbaigian meridionale, hanno affermato due delle fonti, in prossimità del confine settentrionale con l’Iran e, nel punto più vicino, a soli 95 chilometri dalla città iraniana di Tabriz, colpita da Israele durante la guerra.
Anche unità di commando speciali sono state schierate nella zona, svolgendo missioni di raccolta informazioni e operazioni con droni, hanno aggiunto le altre due fonti, fornendo a Israele una preziosa posizione strategica per monitorare l’Iran settentrionale durante il conflitto.

Manifestazione a Teheran a sostegno della Guida Suprema Mojtaba Khamenei
5 giugno 2026
Netanyahu non fa votare intesa con Libano, «Hezbollah si oppone, accordo non c’è»
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, durante una riunione di gabinetto con i ministri del governo, ha affermato che non metterà ai voti l’ultima versione dell’accordo di cessate il fuoco mediato dagli Usa con il Libano finché Hezbollah non ne avrà accettato i termini. Lo riporta Ynet. I ministri, criticando il fragile cessate il fuoco, hanno chiesto che venisse sottoposto al voto del governo. Netanyahu si è tuttavia rifiutato di indire una votazione, dichiarando ai ministri che “al momento non c’è alcun accordo” perché Hezbollah si è rifiutato di accettarne i termini. “Hezbollah si oppone, quindi non prenderò una decisione”.
5 giugno 2026
Gaza, Caritas: «La crisi idrica ha raggiunto livelli drammatici»

Non c’è acqua a Gaza. L’ultima testimonianza arriva da Caritas Gerusalemme, che denuncia una crisi idrica che ha raggiunto «livelli drammatici» e spiega che «anni di danni alle infrastrutture hanno portato al collasso di pozzi, reti idriche e impianti di desalinizzazione, rendendo inaffidabile o insicuro ciò che un tempo sosteneva la vita». A pagarne il prezzo la popolazione, soprattutto la più fragile.
Il report diffuso dal Sir, l’agenzia di stampa legata alla Conferenza Episcopale Italiana, racconta di bambini che «percorrono lunghe distanze con contenitori vuoti, mentre le famiglie cercano di dividere l’acqua disponibile tra bisogni essenziali, spesso consapevoli che non è potabile». Secondo l’ultima valutazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, la quantità media di acqua dolce e pulita a disposizione dei gazawi ogni giorno, si aggira tra i 3 o 6 litri quando il numero minimo per persona dovrebbe essere pari a 15.
5 giugno 2026
Gaza, 18enne morto in raid israeliano
Un diciottenne è morto e altre 16 persone sono rimaste ferite in un attacco delle Forze di Difesa Israeliane contro una tenda che ospitava sfollati a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, questa mattina. Lo riferiscono i media palestinesi, ripresi da Times of Israel. Non ci sono commenti immediati da parte dell’Idf.
5 giugno 2026
Iran: Aiea, non siamo in grado di verificare scorte uranio di Teheran
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) non è stata in grado di ispezionare gli impianti nucleari iraniani colpiti dalla guerra dello scorso giugno. E’ quanto si legge in un rapporto riservato dell’agenzia distribuito agli Stati membri e visionato da Associated Press. L’Aiea ha riferito di non poter “fornire alcuna informazione sulle attuali dimensioni, composizione o ubicazione delle scorte di uranio arricchito in Iran, né stabilire se l’Iran abbia sospeso tutte le attività legate all’arricchimento”. L’agenzia ha avvertito di essere “impossibilitata ad adempiere alle proprie responsabilità di salvaguardia” previste dall’Accordo di Salvaguardia del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (Tnp), aggiungendo che è “indispensabile e urgente” che Teheran rispetti gli obblighi previsti da tale trattato.
5 giugno 2026
Iran: media, «esplosione in porto Oman, probabile attacco di droni»
Il porto di Al-Fahal, in Oman, ha interrotto le operazioni di carico di petrolio greggio a seguito di un’esplosione avvenuta vicino alle banchine di attracco, probabilmente causata da un attacco di droni. Lo Riporta Ynet News, citando la Reuters.
Per Approfondire
5 giugno 2026
Trump: non serve accordo per avere uranio
Gli Stati Uniti non hanno bisogno di alcun accordo per ottenere l’uranio arricchito iraniano: lo ha affermato il presidente Donald Trump. “Potremmo ottenerlo subito. Non credo che potrebbero fermarci se volessimo farlo, ma non c’è n’è motivo. È sepolto”, ha spiegato Trump. Il presidente ha inoltre dichiarato di non aver voluto incontrare la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ma che sarebbe possibile in caso di accordo e che “sarebbe un onore”: “Se accadesse, sarei rispettoso: in certi ambienti gode anzi di un’ottima reputazione”.
5 giugno 2026
Rubio: impegnati per sicurezza del Kuwait
Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha incontrato oggi il Ministro degli Esteri kuwaitiano Sheikh Jarrah Jaber Al-Ahmad Al Sabah. Rubio, riferisce una nota del Dipartimento di Stato, ha ribadito “l’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza del Kuwait, per garantire che l’Iran non acquisisca mai un’arma nucleare e per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.
Il segretario di Stato “ha inoltre condannato gli oltraggiosi e inaccettabili attacchi dell’Iran contro l’aeroporto internazionale del Kuwait e altre parti del Paese, esprimendo le proprie condoglianze per le vittime e i feriti. Siamo vicini al popolo kuwaitiano in questo momento difficile”.
5 giugno 2026
Trump: con accordo, incontrerei la Guida Suprema
Donald Trump si sentirebbe “onorato” di incontrare la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. Il presidente americano ha affermato che lo farebbe qualora venisse raggiunto un accordo per porre fine alla guerra tra Usa e Iran, che si protrae ormai da quattro mesi. “Se dovessimo raggiungere un accordo, è possibile che io lo incontri”, ha detto. “Per me andrebbe bene”, ha detto il tycoon rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale. Mojtaba Khamenei è stato nominato Guida Suprema dell’Iran dopo che suo padre, l’ayatollah Ali Khamenei, è rimasto ucciso nel primo giorno di combattimenti. Trump ha affermato che, nonostante gli attacchi congiunti Usa-Israele abbiano causato la morte del padre e di altri membri della sua famiglia, si aspetta che quest’ultimo si dimostri un “professionista”, quanto all’ipotesi di incontro. “In certi ambienti, a dire il vero, gode di un’ottima reputazione”, ha osservato Trump.
5 giugno 2026
Trump: vinceremo sulla carta o militarmente
- Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato oggi che gli Stati Uniti vinceranno nel conflitto con l’Iran, “in un modo o in un altro, che sia sulla carta che sia militarmente”.
“Vinceremo sulla carta o vinceremo militarmente, in un modo o nell’altro”, ha detto Trump alla stampa, ribadendo che “gran parte dell’accordo riguarda il fatto che non possono avere armi nucleari e la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz”.
5 giugno 2026
Trump: linea rossa superata se Iran uccide soldati Usa
Se l’Iran uccide soldati americani, supera la linea rossa e sarebbe una buona ragione per riprendere la guerra, ha affermato il Presidente americano, Donald Trump. “Sarebbe una buona ragione. Sono onesto con te”, ha dichiarato, nello Studio ovale della Casa Bianca ai cronisti che gli facevano domande. “Se uccidessero soldati americani, lo farei molto velocemente. E’ una domanda molto interessante”, ha affermato dopo aver detto, ieri, che un accordo poteva essere raggiunto nel fine settimana, e dopo che Teheran lo ha contraddetto precisando che non c’è “un processo significativo” in atto.







