25 aprile 2026
Guerra ultime notizie. Pasdaran: controllo Hormuz nostra strategia. Idf intensifica attacchi a Hezbollah
“Controllare lo Stretto di Hormuz e mantenere l’ombra del suo effetto deterrente sull’America e sui sostenitori della Casa Bianca nella regione è la strategia definitiva dell’Iran islamico”, hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro canale Telegram ufficiale
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Sintesi per punti
25 aprile 2026
Trump: non incontriamo persone di cui nessuno ha mai sentito parlare
“Non viaggeremo per 15-16 ore per avere un incontro con persone di cui nessuno ha mai sentito parlare”. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump, spiegando ai giornalisti in Florida, prima di rientrare alla Casa Bianca, i motivi che lo hanno spinto a cancellare la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner per incontare in Pakistan una delegazione iraniana.
25 aprile 2026
Trump sui documenti iraniani
“Il documento che ci ha proposto l’Iran non era abbastanza”. Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti. “Stranamente dieci minuti dopo che ho cancellato il viaggio dei miei inviati in Pakistan ce ne hanno mandato un altro”, ha aggiunto il presidente.
25 aprile 2026
Colloquio del premier pachistano con il presidente Pezeshkian
Il premier pachistano Shehbaz Sharif ha avuto oggi una “conversazione cordiale e costruttiva” con il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, dopo aver ricevuto a Islamabad il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Stando alla nota diffusa dall’ufficio del premier, “nel corso dei circa 50 minuti di colloquio i due leader hanno avuto un approfondito scambio di opinioni sull’attuale situazione regionale e sugli sforzi in corso per promuovere la pace e la stabilità nella regione”.
Condividendo con il presidente iraniano un quadro dei suoi recenti contatti diplomatici con diversi leader mondiali, il premier ha sottolineato che queste interazioni sono state utili per costruire un più ampio consenso a sostegno di un dialogo e di una diplomazia costanti, volti a raggiungere una pace duratura nella regione colpita dalla guerra”, recita la nota in cui Islamabad ha ribadito “fermo impegno per la pace regionale”.
In questa immagine ottenuta da Reuters il 24 aprile 2026, si vede la nave Epaminondas durante il sequestro da parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) nello Stretto di Hormuz, in Iran. Meysam Mirzadeh/Tasnim/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS via REUTERS
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25 aprile 2026
Araghchi arrivato in Oman
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, reduce dalla visita in Pakistan, è arrivato in Oman, seconda tappa del suo tour diplomatico in tre Paesi. Lo riporta Al Jazeera.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un post su X è tornato a parlare della sua visita in Pakistan, conclusa poche ore fa e definita “molto proficua”. Il capo della diplomazia di Teheran ha di nuovo elogiato il governo pakistano, “di cui apprezziamo moltissimo i buoni uffici e gli sforzi fraterni volti a riportare la pace nella nostra regione”, aggiungendo di aver espresso a Islamabad “la posizione dell’Iran riguardo a un quadro operativo per mettere fine in modo definitivo alla guerra. Resta da vedere se gli Stati Uniti siano davvero seriamente intenzionati a perseguire la via diplomatica”.
25 aprile 2026
Netanyahu a Idf: colpire con forza obiettivi Hezbollah
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ordinato alle Forze di difesa israeliane (Idf) di “colpire con forza gli obiettivi di Hezbollah in Libano”. Lo ha riferito l’ufficio del premier, mentre sembra sempre più in bilico il cessate il fuoco tra Israele e Libano.
25 aprile 2026
Araghchi: bisogna capire se gli Usa sono davvero seri sulla diplomazia
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che la sua visita in Pakistan è stata “molto fruttuosa” e ha elogiato “l’impegno e gli sforzi fraterni” di Islamabad per contribuire a ristabilire la pace nella regione, esprimendo al contempo dubbi sulla serietà dell’impegno diplomatico degli Stati Uniti. In un post su X, Araghchi ha affermato di aver condiviso la posizione dell’Iran su un “quadro praticabile per porre fine in modo permanente alla guerra contro l’Iran”, aggiungendo: “Devo ancora vedere se gli Stati Uniti prendono davvero sul serio la diplomazia”. Lo scrive Iran International.
25 aprile 2026
Attacco Israele a Gaza City: 3 morti, tra cui un bambino
Almeno tre palestinesi, tra cui un bambino, sono morti nell’attacco lanciato questa sera dalle Forze di difesa israeliane (Idf) nel quartiere Sheikh Radwan, nel nord di Gaza City. Lo riporta l’agenzia di stampa Wafa, citando fonti dell’ospedale Al-Shifa. In giornata un palestinese è stato ucciso dai colpi d’arma da fuoco esplosi dalle Idf nel campo profughi di Jabalia, nel nord dell’enclave palestinese.
Per approfondire: Operare bambini dove passano i missili: il racconto di un medico italiano
25 aprile 2026
Pasdaran: il controllo di Hormuz è la strategia definitiva dell’Iran
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato che il controllo dello Stretto di Hormuz, un punto strategico vitale per le forniture globali di petrolio e gas, rappresenta la “strategia definitiva” di Teheran nel suo conflitto con gli Stati Uniti. “Controllare lo Stretto di Hormuz e mantenere l’ombra del suo effetto deterrente sull’America e sui sostenitori della Casa Bianca nella regione è la strategia definitiva dell’Iran islamico”, hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro canale Telegram ufficiale.
25 aprile 2026
Trump: annullamento viaggio in Pakistan non vuol dire ripresa guerra
“Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti in Pakistan per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato negli spostamenti, troppo lavoro! Inoltre, vi sono fortissime lotte intestine e confusione all’interno della loro ’leadership’. Nessuno sa chi comandi, nemmeno loro stessi. Per di più, abbiamo tutte le carte in mano noi; loro non ne hanno nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!!!”. Lo ha scritto Donald Trump su Truth. Per poi aggiungere, in una telefonata con Axios, che l’annullamento del viaggio non significa la ripresa della guerra con l’Iran.
25 aprile 2026
Shari: scambio di vedute cordiale con Araghchi su situazione
“È stato un piacere incontrare oggi a Islamabad Seyed Abbas Araghchi, ministro degli Esteri dell’Iran, e la sua delegazione. Abbiamo avuto uno scambio di vedute molto cordiale e amichevole sulla situazione regionale attuale. Abbiamo anche discusso di questioni di interesse comune, inclusa l’ulteriore rafforzamento delle relazioni bilaterali” tra Teheran e Islamabad. È quanto ha dichiarato in un post su X il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, commentando l’incontro con il rappresentante iraniano, che guida la delegazione per i negoziati con gli Usa. Il Pakistan è il principale mediatore tra le due parti che, in questo round delle trattative, non dovrebbero avere colloqui diretti.
25 aprile 2026
Al-Arabiya: Araghchi tornerà domani a Islamabad
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, tornerà domani a Islamabad. Lo ha riferito Al Arabiya, citando fonti pakistane.
25 aprile 2026
Axios: Witkoff e Kushner ancora a Miami, no progressi in questa fase
Non sono ancora partiti per il Pakistan l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, ed il genero di Donald Trump, Jared Kushner. Secondo il giornalista di Axios, Barak Ravid, i due sono ancora a Miami e “non sembra ci siano progressi in questa fase”. Ieri la portavoce della Casa Bianca aveva annunciato che Witkoff e Kushner sarebbero partiti per Islamabad questa mattina. Sempre secondo Ravid, non era previsto che il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, aspettasse in Pakistan la delegazione americana e quindi la sua partenza per l’Oman non ha un significato particolare. Il piano era che Araghchi proseguisse verso Oman e Russia e forse tornasse in Pakistan all’inizio della settimana per incontrare i due americani.
25 aprile 2026
Media: Araghchi lascia il Pakistan senza incontrare delegazione Usa
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha lasciato il Pakistan senza incontrare i funzionari statunitensi. Lo riporta l’emittente libanese Al-Mayadeen. In precedenza, i media iraniani avevano riferito che Teheran si rifiutava di incontrare i rappresentanti americani finché fosse continuato il blocco dello Stretto di Hormuz da parte del Comando Centrale degli Stati Uniti. Gli iraniani hanno annunciato ufficialmente durante la notte di non avere intenzione di incontrare gli inviati di Washington, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero dovuto partire per il Pakistan nel corso della giornata. Secondo Axios, il programma di Araghchi prevede tappe in Oman e Russia, e un possibile ritorno in Pakistan all’inizio di questa settimana per incontrare la delegazione americana. Nel frattempo, comunque, Witkoff e Kushner sono ancora a Miami. Al momento non sembra esserci alcun progresso per il secondo round di colloqui.
25 aprile 2026
Reza Pahlavi: lotterò per il mio popolo e il mio Paese fino a quando sarà libero
“Che l’Europa sia o meno dalla nostra parte, che i vostri giornalisti facciano o meno il loro lavoro, che i vostri politici dimostrino o meno il coraggio di agire, io lotterò per il mio popolo e per il mio Paese. Anche se dovrò farlo da solo, combatterò fino a quando l’Iran sarà libero”. Lo ha dichiarato il primogenito dell’ultimo Scià di Persia, Reza Pahlavi, in un videomessaggio condiviso sul suo account di X in cui spiega di aver “viaggiato nelle scorse settimane in Europa” con l’obiettivo di “dare voce a milioni di iraniani in ostaggio del regime” di Teheran “che sono stati silenziati”. Pahlavi, che vive negli Stati Uniti e si era offerto di guidare il periodo di transizione dopo la caduta del regime, ha detto di voler “parlare direttamente con gli europei” e ha contestato chi sostiene che il popolo iraniano non sia pronto a vivere in una democrazia. “Gli iraniani sono pronti per la democrazia e migliaia di persone sono morte per questo”, ha aggiunto. Parlando delle conferenze stampa tenute in Europa, Pahlavi ha criticato il fatto che i giornalisti non gli abbiano fatto domande sulla condizione delle persone che hanno manifestato in Iran o che sono detenute, “sono più interessati a criticare l’America e Israele, ad avere notizie sull’uccisione di Khatami, piuttosto che a criticare il regime”.
25 aprile 2026
Libano, Idf: 2 razzi lanciati da Hezbollah contro nord Israele
Due razzi sono stati lanciati dal Libano contro il nord di Israele. Lo hanno riferito le Forze di Difesa Israeliane (Idf), come riporta Times of Israel. Uno dei razzi è stato intercettato, mentre il secondo ha colpito un’area aperta. Le Forze di Difesa israeliane affermano che l’attacco rappresenta una “palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico Hezbollah”.
25 aprile 2026
Hormuz, Macron: siamo tutti sulla stessa barca e non l’abbiamo scelta
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito la necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz al traffico petrolifero “nei prossimi giorni e settimane” mentre continua il braccio di ferro tra Teheran e Washington che hanno imposto blocchi navali. Parlando in conferenza stampa ad Atene con il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, Macron ha avvertito che il panico creato dall’incertezza geopolitica può alimentare le difficoltà sui mercati energetici e contribuire a possibili carenze. “Siamo tutti sulla stessa barca, e non è una barca che abbiamo scelto, se posso dirlo. Siamo vittime della geopolitica e siamo vittime di questa guerra iniziata diversi mesi fa”, ha dichiarato il capo dell’Eliseo.
25 aprile 2026
Iran: risponderemo se blocco Usa e suo banditismo continuerà
L’esercito iraniano ha dichiarato oggi che risponderà se gli Stati Uniti manterranno il blocco dei porti iraniani, definendolo “banditismo” e “pirateria”. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa statale IRIB, il comandante centrale dell’esercito, Khatam Al-Anbiya, ha affermato che se “l’esercito statunitense invasore continuerà con il blocco, il banditismo e la pirateria nella regione, dovrà essere certo che dovrà affrontare una risposta da parte delle potenti forze armate iraniane”. “Siamo pronti e determinati, e monitoriamo il comportamento e i movimenti dei nemici”, ha aggiunto.
25 aprile 2026
Araghchi elogia ruolo Pakistan per pace nella regione
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha elogiato gli sforzi di mediazione del Pakistan e in particolare del feldmaresciallo pakistano Asim Munir, comandante dell’esercito pakistano, che ha incontrato stamattina a Islamabad. Secondo una nota diffusa dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, Araghchi e Munir hanno discusso “degli ultimi sviluppi relativi al cessate il fuoco” tra Stati Uniti e Iran “e della cooperazione per rafforzare la pace e la stabilità nella regione dell’Asia occidentale”. Araghchi ha elogiato “il governo pakistano, in particolare il feldmaresciallo Asim Munir, per aver stabilito il cessate il fuoco e posto fine alla guerra” e ha condiviso “le opinioni e le considerazioni dell’Iran in merito”, prosegue l’agenzia. A sua volta, Munir “ha annunciato la disponibilità del Paese a proseguire gli sforzi di mediazione del Pakistan fino al raggiungimento di un risultato”.
25 aprile 2026
Hormuz: Germania schiererà forze navali nel Mediterraneo
La Germania schiererà preventivamente forze navali nel Mediterraneo per evitare ritardi nel caso in cui il Bundestag (parlamento federale) autorizzi un’operazione nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius.
“Per risparmiare tempo, abbiamo deciso di inviare preventivamente alcune unità tedesche nel Mediterraneo, in modo che, qualora ricevessimo un mandato, non si perda ulteriore tempo”, ha detto il ministro in un’intervista al Rheinische Post, aggiungendo che qualsiasi dispiegamento di forze in Medio Oriente richiede un mandato del Bundestag.
Ha inoltre precisato che saranno inviati nella regione del Mediterraneo una nave dragamine e un’unità ausiliaria. La Germania ridurrà temporaneamente la sua partecipazione ad altre operazioni, in coordinamento con i partner internazionali, ha affermato Pistorius.
25 aprile 2026
Teheran: «Nucleare linea rossa, Araghchi non ha mandato per discuterne a Islamabad»
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi non si trova in Pakistan per “colloqui sul nucleare”. Lo ha affermato il capo del comitato per la sicurezza nazionale iraniano Ebrahim Azizi che, parlando con i giornalisti a Teheran, ha detto che il capo della diplomazia non ha “alcun incarico relativo ai colloqui sul nucleare”, ma si trova a Islamabad “esclusivamente per discutere delle relazioni bilaterali”. Azizi, che è anche un ex comandante del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, ha affermato che i colloqui sull’attività nucleare “rimangono una delle linee rosse invalicabili dell’Iran”.
25 aprile 2026
Usa congelano 344 milioni in criptovalute legate a Teheran
Il governo degli Stati Uniti ha deciso di congelare 344 milioni di dollari in criptovalute detenute “su diversi portafogli collegati all’Iran”, mentre Washington tenta di aumentare la pressione su Teheran. Lo ha annunciato su X il segretario al Tesoro di Washington, Scott Bessent.
“Stiamo monitorando il denaro che Teheran cerca disperatamente di far uscire dal Paese e prendiamo di mira tutte le linee di finanziamento legate al regime”, ha assicurato Scott Bessent nel suo messaggio.
L’obiettivo dichiarato è quello di “degradare sistematicamente la capacità di Teheran di generare, spostare e rimpatriare fondi”, ha aggiunto.
25 aprile 2026
Operare il cuore dei bambini profughi ad Amman
25 aprile 2026
Ankara: potremmo aiutare a sminare di Hormuz in caso di accordo di pace
La Turchia potrebbe valutare la possibilità di partecipare alle operazioni di sminamento nello stretto di Hormuz in seguito a un possibile accordo di pace tra Iran e Stati Uniti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Hakan Fidan e lo riporta Reuters sul suo sito. Fidan, parlando con i giornalisti a Londra ieri sera, ha affermato che una squadra tecnica dovrebbe effettuare lavori di sminamento nello stretto dopo un eventuale accordo, aggiungendo che la Turchia considera tali sforzi positivamente in linea di principio, come un dovere umanitario. Fidan ha precisato che qualsiasi lavoro di sminamento verrebbe svolto da una squadra tecnica composta da membri di diversi Paesi, formata dopo un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti e che la Turchia non avrebbe “alcun problema” a partecipare alle operazioni di sminamento a tali condizioni.
25 aprile 2026
Iran, riprendono voli internazionali da aeroporto Teheran
Sono ripresi questa mattina i voli internazionali dall’aeroporto Imam Khomeini a Teheran. Lo rende noto l’agenzia di stampa iraniana Mehr. I primi voli passeggeri partiti da Teheran erano diretti a Muscat in Oman, Istanbul in Turchia e Medina in Arabia Saudita. L’aeroporto di Mashhad, che serve la seconda città del paese situata nell’estremo nord-est, ha riaperto all’inizio di questa settimana.
25 aprile 2026
Iran, impiccato iraniano che lavorava per intelligence Israele
L’Iran ha annunciato di aver impiccato un iraniano che lavorava per i servizi di intelligence israeliani. Era accusato di vandalismo e violenze durante le manifestazioni nazionali di quest’anno: lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Tasnim.
L’agenzia Tasnim ha indicato che Erfan Kiani, uomo legato al Mossad, si era reso responsabile di atti di distruzione e di incendio doloso contro beni pubblici e privati, seminando panico e terrore nella città di Isfahan, e che aveva utilizzato un machete.
È stato impiccato nelle prime ore del mattino dopo che la sua condanna è stata confermata dalla Corte suprema e conformemente alla procedura legale, ha precisato Tasnim.
25 aprile 2026
Araghchi ha consegnato a Munir proposta Teheran
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha consegnato la proposta di Teheran per un accordo di pace con gli Stati Uniti al capo di Stato maggiore dell’esercito pakistano Asim Munir durante il loro incontro a Islamabad. Lo riportano i media statali iraniani. La risposta è stata descritta come «esaustiva» e in grado di riflettere tutte le considerazioni dell’Iran.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 25 aprile
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25 aprile 2026
Teheran: Araghchi a Islamabad incontra il capo dell’esercito pachistano Asim Munir
Il ministro degli esteri iraniano Seyyed Abbas Araghchi, in visita a Islamabad, ha incontrato e discusso con il capo dell’Esercito pakistano, Asim Munir. Lo scrive l’account ufficiale del governo della Repubblica islamica dell’Iran su X nella sua versione in inglese, dove vengono riportate immagini dell’incontro. Munir, assieme al Primo ministro pachistano Shehbaz Sharif, è uomo chiave della mediazione tra Iran e Stati Uniti.
25 aprile 2026
Bessent: Usa non rinnoveranno le deroghe a vendite di petrolio iraniano e russo
Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha dichiarato alla Ap che gli Stati Uniti non intendono rinnovare la deroga che consente l’acquisto di petrolio e prodotti petroliferi russi attualmente in mare. Ha inoltre affermato che il rinnovo della deroga, concessa una tantum, per il petrolio iraniano in mare è assolutamente escluso. “Non gli iraniani”, ha detto Bessent all’Associated Press. “Abbiamo il blocco e non c’è petrolio in uscita”. “E pensiamo che nei prossimi due o tre giorni dovranno iniziare a interrompere la produzione, il che sarà molto dannoso per i loro pozzi”. Le dichiarazioni di Bessent giungono in un momento di forte tensione internazionale a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele in Iran, e con i mercati energetici globali in difficoltà a causa della chiusura dello stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti avevano originariamente concesso una deroga per le vendite di petrolio e prodotti petroliferi russi a marzo, con l’intento di stabilizzare i mercati energetici globali dopo che i prezzi del petrolio greggio avevano superato i 100 dollari al barile.
25 aprile 2026
Usa confermano neutralità su Falkland dopo notizia di memorandum Pentagono
Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro neutralità sulla contesa di sovranità delle Isole Falkland tra Argentina e Regno Unito. Lo ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano. “La nostra posizione sulle Isole rimane neutrale. Riconosciamo che esistono rivendicazioni di sovranità contrastanti tra Argentina e Regno Unito”, ha affermato il portavoce, aggiungendo che gli Stati Uniti riconoscono “l’amministrazione di fatto del Regno Unito” dell’arcipelago senza prendere posizione sulle rivendicazioni di sovranità.
25 aprile 2026
Nato, Washington studia la vendetta contro Madrid e Londra
Washington studia la vendetta contro Madrid e Londra per non avere dato appoggio al conflitto in Iran: l’ipotesi è la sospensione della Spagna dall’Alleanza e un cambio di posizione degli Usa rispetto alle pretese della Gran Bretagna sulle isole Falkland. Il segretario alla Difesa Hegseth fa sapere agli alleati europei che è ’finito il tempo della protezione gratis’ e definisce ’chiacchiere’ i colloqui su Hormuz in Francia e Gb.
Per Approfondire
25 aprile 2026
Teheran: non si prevedono incontri con Stati Uniti a Islamabad
A Islamabad “il Ministro degli Esteri Araghchi incontrerà alti funzionari pakistani in linea con la loro mediazione in corso e i buoni uffici per porre fine alla guerra di aggressione imposta dagli americani e al ristabilimento della pace nella nostra regione. Non è previsto alcun incontro tra Iran e Stati Uniti. Le osservazioni dell’Iran saranno trasmesse al Pakistan”. Così su X il portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano Esmaeil Baqaei che smentisce la notizia diffusa da Axios secondo cui gli inviati di Usa e Iran si sarebbero incontrati lunedì.
25 aprile 2026
Trump: verso nuovo round di colloqui Usa-Iran
Trump manda l’inviato Steve Witkoff a Islamabad per incontrare i negoziatori iraniani. Diretto in Pakistan anche il ministro degli esteri iraniano Araghchi. Non siederà più invece al tavolo dei negoziati il presidente del Parlamento Ghalibaf che lascia per dissidi interni. «L’Iran farà un’offerta per soddisfare le richieste Usa», dice il presidente Trump.








