Cinque viaggi letterari in questo 2026 di anniversari
In Cumbria con Swift a tre secoli dai Viaggi di Gulliver
Tre secoli fa venne pubblicato I Viaggi di Gulliver, un libro di avventure che dopo trecento anni appassiona ancora tanti lettori, spingendoli magari ad attraversare la Manica e scoprire la Cumbria o meglio quel Distretto dei Laghi dal quale lo scrittore proveniva. Tra estuari ricchi di fauna selvatica e ampie spiagge sabbiose, sono tante le esperienze emozionanti che si possono compiere lungo un itinerario che sfiori di continuo la costa che va dalla baia di Morecambe fino al confine con la Scozia: a Ravenglass si ripercorrono le tracce lasciate dagli antichi romani, a Maryport quelle dei contrabbandieri, nei pub di Barrow-in-Furness si ascoltano ancora oggi tante storie ebbre di marineria. A piedi, si può scegliere di affrontare il sentiero nazionale denominato Coast to Coast Path che ha il suo incipit a St Bees, oppure la King Charles III England Coast Path addirittura più panoramica ma decisamente più lunga (2700 miglia nella sua totale estensione). Per poi magari distrarsi e rilassarsi dalle fatiche del cammino al festival di Wigton e Cockermouth. Imperdibile è una visita alla riserva naturale di South Walney per vedere da vicino le foche grigie (si può scegliere il Great Langdale Glamping alla Harry Place Farm dormendo in alloggi in legno assai confortevoli immersi nella natura). Naturalmente non esiste alcuna località che si chiami Brobdingnag, il luogo dunque immaginario dove Swift fa vivere i suoi giganti, però c’è davvero in Cumbria la sua casa natale. Precisamente a Whitehaven, che fu il terzo porto più grande del Regno Unito. Ricca di architetture in stile georgiano, questa cittadina marinaresca, la cui architettura e pianta urbana ispirò quella della nascente New York, è curiosa e intrigante, come i romanzi di Swift.
