In cucina arrivano software e robot: così l’hi tech cambia i ristoranti
Profilazione dei clienti e cura delle recensioni, automazione e monitoraggio ordini, prenotazioni e pagamenti via app: sono solo alcuni degli aiuti che la tecnologia può fornire nella gestione di un locale
di Emiliano Sgambato e Gianni Rusconi
6' di lettura
I punti chiave
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L’innovazione nei ristoranti ha avuto uno sviluppo forzato durante la pandemia: delivery e menù elettronici sono alcune delle novità che i gestori hanno dovuto giocoforza introdurre per arginare gli inevitabili danni causati dalle chiusure obbligate. Ma il cambiamento non si è fermato qui e ha portato ad approcci nuovi nella gestione sia nei confronti dei clienti che dei fornitori, con un’accelerazione nell’uso di strumenti Crm (customer relationship management) sempre più efficienti grazie ai nuovi software e all’interazione con i canali social.
Più consumi, ma meno locali
Cambiamenti che hanno contribuito a generare una sorta “selezione naturale” delle attività di ristorazione, dopo i molti anni pre Covid in cui l’offerta del consumo di cibo fuori casa è cresciuta enormemente sia in termini di quantità che di tipologia (catene, dark kitchen, delivery) senza un’apparente selezione. E se è vero che il settore “away from home” nel 2022 ha superato il livello del 2019 con 93 miliardi di consumi – anche grazie al crescente peso del food retail che ora vale il 10% del mercato (dati TradeLab) – è anche vero che il numero di ristoranti è in diminuzione. Secondo Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio) nel 2022 le chiusure di ristoranti (11.342) sono state quasi il doppio delle aperture (5.716).
«La crisi di questi ultimi tre anni (la pandemia prima e l’emergenza energetica dopo) ha frenato le nuove iniziative imprenditoriali nel settore generando un fenomeno positivo e negativo al tempo stesso – commenta il direttore del Centro Studi Fipe Luciano Sbraga –. Positivo perché siamo in presenza di un settore già caratterizzato da un eccesso di offerta, negativo perché è soprattutto dalle nuove imprese che viene la spinta all’innovazione e alla crescita dell’occupazione».
Ma anche chi ha resistito grazie a un’attività strutturata e un’offerta di qualità è costretto a innovare per non soccombere: secondo Fipe l’11,6% delle imprese di ristorazione ha investito nell’ultimo anno in elettrodomestici a risparmio energetico e il 6,8% in digitalizzazione.
Dalle prenotazioni online ai robot
«Dal Covid a oggi abbiamo osservato un forte aumento della digitalizzazione dei ristoranti, e chi ha innovato di più è riuscito a restare competitivo», testimonia Elena Collini, brand manager di TheFork Italia, app di servizi per la ristorazione che fa capo a Tripadvisor e che ha registrato il 14% in più di prenotazioni online nel 2022.








