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Guerra ultime notizie. Proposta di pace in stallo. Kamala Harris contro Trump. Israele attacca villaggi nel sud del Libano
L’Iran ha censurato all’Onu le continue azioni militari Usa nello stretto di Hormuz. Intanto la bozza di risoluzione Onu proposta dagli Stati Uniti difficilmente potrà evitare il veto di Cina e Russia.
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Teheran: «Sei dispersi dopo attacco Usa vicino Stretto Hormuz»
L’Iran denuncia attacchi attribuiti alle forze Usa contro «pescherecci e mercantili iraniani» nel Golfo Persico e parla di sei dispersi. Gli attacchi da parte di «aerei americani» hanno colpito nei pressi del porto omanita di Khasab, all’estremità meridionale dello Stretto di Hormuz, secondo quanto afferma il governatore della regione iraniana di Bandar-e-Lengeh, Fawad Moradzadeh, in una notizia rilanciata dalla Cnn. Stando al governatore, diverse persone sono state trasportate in osedale. Ieri il Centcom ha confermato un intervento contro due petroliere battenti bandiera iraniana che stavano cercando di aggirare il blocco navale.
Iran, Baghaei: «Nostra attenzione è sul porre fine alla guerra imposta dagli Usa»
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che la leadership del Paese è concentrata sulla fine definitiva della guerra con gli Stati Uniti e Israele.
9 maggio 2026
Ue: «Profondo allarme per Mohammadi, l’Iran fornisca subito cure mediche»
«L’Unione Europea è profondamente allarmata dalle notizie relative alle gravi condizioni di salute dell’attivista in difesa dei diritti umani e vincitrice del Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi, attualmente detenuta in Iran. Esortiamo le autorità iraniane ad adottare immediatamente tutte le misure necessarie affinché a Narges Mohammadi vengano finalmente e con urgenza garantite cure mediche adeguate. Ricordiamo che le accuse contro Narges Mohammadi si basano esclusivamente sulla sua legittima e pacifica attività di difesa dei diritti umani e continuiamo a chiedere il suo rilascio immediato e incondizionato».
Lo dichiara un portavoce del Servizio di Azione Esterna dell’Ue. «Chiediamo inoltre alle autorità iraniane di rilasciare tutte le persone arrestate ingiustamente nell’esercizio legittimo della loro libertà di espressione, anche durante le recenti proteste, e di rispettare gli obblighi dell’Iran ai sensi del diritto internazionale, compreso il Patto internazionale sui diritti civili e politici, di cui l’Iran è parte», aggiunge.
Il fumo che si alza in seguito a un attacco israeliano nel sud del Libano, visto dall'Alta Galilea, nel nord di Israele. EPA/ATEF SAFADI EPA
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9 maggio 2026
Flotilla: appello di “Preti contro il genocidio”: «Liberate i due attivisti»
La rete che raccoglie i preti contro il genocidio a Gaza lancia un appello per la loro liberazione: «Saif Abukeshek e Thiago Ávila, due attivisti rispettivamente di nazionalità spagnola e brasiliana, che partecipavano alla flottiglia di solidarietà con la Palestina promossa dalla Global Sumud Flotilla e salpata dalla costa della Sicilia verso Gaza, sono stati rapiti dall’esercito israeliano su ordine del governo del loro Paese.
Il sequestro è avvenuto in acque internazionali, a circa 1.200 km dalla Striscia di Gaza, in chiara violazione del diritto internazionale. Entrambi sono stati trasferiti in Israele, dove sono stati detenuti e portati davanti a un tribunale che li ha accusati di appartenere o collaborare con gruppi terroristici palestinesi, prolungando la loro detenzione senza garanzie legali. Alcune fonti affermano inoltre che siano stati sottoposti a maltrattamenti e persino a torture». «Nel frattempo mentre Thiago Ávila era trattenuto dalle autorità israeliane dopo l’intercettazione della flottiglia diretta a Gaza, ha ricevuto la notizia della morte di sua madre. Nonostante il lutto, non gli è stata concessa la possibilità di partecipare al funerale o di salutare la propria famiglia. Un fatto che - si sottolinea - aggiunge ulteriore dolore umano a una vicenda già gravissima». «Organizzare, sostenere e partecipare a una flottiglia di questo tipo è un atto umano, coerente con i principi del Vangelo. Anche se questa iniziativa non ha carattere confessionale e non menziona l’identità religiosa dei partecipanti, sentiamo la necessità di difendere i diritti degli attivisti. Di conseguenza, - sottolinea la Rete - denunciamo l’ennesima violazione compiuta dal Governo di Israele, che riteniamo palesemente illegale e antidemocratica. Chiediamo il rilascio immediato dei due ostaggi e chiediamo al Governo italiano la sospensione degli accordi militari con Israele, nonché l’impegno a tutelare la vita degli attivisti imprigionati. Inoltre, incoraggiamo tutti i governi a pretendere che Israele rispetti pienamente il diritto internazionale e cessi le sue attività violente e oppressive contro il popolo palestinese e libanese».
9 maggio 2026
Spedizione multilaterale a Hormuz, nodo tempi per i cacciamine italiani

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha esortato gli alleati europei ad andare oltre la retorica e ad adottare misure concrete contro l’Iran. Intervenendo venerdì 8 maggio dopo gli incontri a Roma con la premier Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, Rubio ha avvertito che Teheran sta tentando di affermare il proprio controllo sullo strategico Stretto di Hormuz, definendo la mossa «inaccettabile» e una minaccia alla sicurezza globale. Il segretario di stato si è lamentato del mancato aiuto degli alleati, compreso il blocco dello Stretto di Hormuz.
9 maggio 2026
Libano: almeno 4 morti in raid israeliano nel sud del paese
È di almeno 4 morti il bilancio di un raid israeliano sferrato oggi sulla parte meridionale del Libano. L’agenzia di stampa libanese Nna precisa che ad essere colpita è stata un’auto che viaggiava tra Burj Rahal e Aabbasiyyeh. Le Forze di difesa israeliane avevano precedentemente diramato un ordine di evacuazione per i due centri abitati, oltre che per altri 7. L’agenzia libanese riferisce di numerosi altri raid nei pressi di Nabatieh, Kafra, Haris e Mansouri.
9 maggio 2026
Libano: esercito Israele lancia attacchi nel sud
Secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic, i raid aerei israeliani hanno colpito la periferia di Nabatieh, nel sud del Libano. Nel frattempo, droni israeliani hanno colpito le città di al-Mansouri, Burj Rahhal e Nabatieh al-Fawqa.
9 maggio 2026
Crosetto, «non c’è strappo con gli Stati Uniti, rapporto mai incrinato»
“Strappo Italia-Usa? non c’è mai stata preoccupazione. Non ci sono strappi. Ci sono volte in cui le nazioni possono avere idee diverse o dare giudizi diversi sugli avvenimenti. Ma la visione di lungo periodo e l’alleanza, un’alleanza che dura da decenni che si è consolidata, la stessa visione del mondo , quella non può cambiare. Non dipende dai governi, non dipende dalle persone, prosegue il nostro rapporto con gli Stati Uniti che non si è mai incrinato”. Cos’ il ministro della difesa Guido Crosetto, ai microfoni di Sky, a bordo di nave Amerigo Vespucci nel giorno della cerimonia per la partenza del Vespucci per il tour nordamericano. Il ministro ha fatto il punto anche sull’ultimatum nei confronti dell’Iran. “Mi auguro che Hormuz possa riprendere una vita normale. Il comportamento di Teheran avuto negli ultimi decenni, ma anche in questa fase di trattative, è inaccettabile-ha aggiunto Crosetto-. Così come è stato inaccettabile l’attacco a freddo come quello dell’altro giorno . Mi pare che ci sia una parte dell’Iran , soprattutto i Pasdaran, i guardiani della rivoluzione così come vengono chiamati, che hanno intenzione di non finire la guerra ma che il caos aumenti. Ci auguriamo tutti che prevalga all’interno dell’Iran la parte più ragionevole”. “Anche nel momento peggiore-ha concluso il Ministro riferendosi agli italiani ancora presenti nel paese- ci sono persone che non hanno lasciato quei paesi e che sono stati in sicurezza”.
9 maggio 2026
Kamala Harris, «guerra iniziata da Trump è una porcheria»
La guerra statunitense con l’Iran non è “nient’altro che una porcheria”. Lo ha detto l’ex vicepresidente americana Kamala Harris nel corso di un evento dem a Las Vegas. “Quando guardate a questa guerra con l’Iran, che il popolo americano non vuole, che non è stata autorizzata dal Congresso e che non avrebbe dovuto essere iniziata... non è altro che una porcheria!”, ha dichiarato Harris dal palco, incassando gli applausi del pubblico. Dopo aver pronunciato l’espressione volgare, l’ex candidata dem - sconfitta da Donald Trump nel 2024 - ha sorriso e scherzato con i presenti: “Mi avete costretto voi a dirlo!”.
9 maggio 2026
Teheran, 6 dispersi dopo attacchi Usa a petroliere in golfo Oman
Fawad Moradzadeh, governatore di Bandar Lengeh, afferma che sei persone risultano disperse in seguito all’attacco statunitense contro navi iraniane vicino al porto di Khasab, in Oman. L’attacco è avvenuto giovedì 7 maggio e, secondo il governatore di Bandar Lengeh, “navi mercantili e da pesca iraniane” sono state attaccate vicino al porto di Khasab, in Oman. “In questo incidente, sono state prese di mira sei imbarcazioni appartenenti agli abitanti di Bandar-e-Moalem, un distretto nella parte centrale di Bandar-e-Lengeh, con un totale di 20 persone a bordo”, ha affermato Moradzadeh, come riporta Bbc Persian. I feriti sono sei.
9 maggio 2026
Cgia, 29 mld rincari famiglie e imprese tra luce, gas e carburanti
Ammonta a quasi 29 miliardi di euro il conto che famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quest’anno per far fronte ai rincari di luce, gas e carburanti per lo shock energetico dovuto alla guerra in Medio Oriente. E’ la stima dell’Ufficio studi della Cgia. La fetta più pesante riguarda benzina e diesel, con 13,6 miliardi di extra costi (+20,4 per cento rispetto al 2015), seguiti da 10,2 miliardi per l’energia elettrica (+12,9 per cento) e 5 miliardi per il gas (+14,6 per cento). A livello territoriale, le famiglie e le imprese più colpite saranno quelle della Lombardia, dove i rincari energetici peseranno per 5,4 miliardi di euro, pari a un aumento del 15,1 per cento rispetto al 2025. Seguono l’Emilia-Romagna con +3 miliardi (+16,1 per cento) e il Veneto con +2,9 miliardi (+15,8 cento). A pagare il conto più salato saranno dunque le regioni più popolose e con la maggiore concentrazione di attività manifatturiere e commerciali, ovvero i principali motori produttivi del Paese.
9 maggio 2026
Libano: Idf emette ordine di evacuazione per nove villaggi nel sud
Le Forze di Difesa israeliane hanno emesso un ordine di evacuazione per nove villaggi nel sud del Libano in vista di raid aerei contro il gruppo terroristico Hezbollah. Agli abitanti di Tayr Debba, Aabbasiyyeh, Burj Rahal, Maaroub, Barish, Arzoun, Jannata, Zrariyeh e Ain Baal è stato ordinato di allontanarsi di almeno un chilometro dai centri abitati. “Alla luce delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, l’IDF è costretta ad agire con la forza contro di essa e non intende causare danni alla popolazione”, ha avvertito il portavoce dell’esercito, il colonnello Avichay Adraee, citato dal Times of Israel.
9 maggio 2026
L’Amministrazione Trump sanziona aziende cinesi legate all’Iran
A pochi giorni dalla visita in Cina del presidente Donald Trump, l’Amministrazione statunitense ha annunciato delle sanzioni nei confronti di aziende cinesi che sarebbero legate all’Iran: è quanto riporta la Cnn. Il Dipartimento di Stato ha infatti sanzionato quattro aziende, tre delle quali con sede in Cina, accusate di aver fornito immagini satellitari che, secondo le autorità, avrebbero consentito agli iraniani di effettuare attacchi contro le forze statunitensi in Medio Oriente.
Il Dipartimento del Tesoro, da parte sua, ha sanzionato altri dieci fra individui e aziende, tra cui diverse con sede in Cina, che avrebbero aiutato Teheran ad assicurarsi armi e materiali necessari per la costruzione di missili balistici e droni.
9 maggio 2026
Libano, attacchi israeliani vicino al confine con la Siria
9 maggio 2026
Teheran, chiazza petrolio a Kharg colpa di navi europee
Un parlamentare iraniano ha respinto le accuse secondo cui Teheran avrebbe scaricato petrolio in mare vicino all’isola di Kharg, dopo che le immagini satellitari hanno mostrato grandi chiazze di petrolio intorno a questo importante snodo per l’esportazione. Jafar Pourkabgani, membro del parlamento in rappresentanza della provincia di Bushehr, ha affermato in un post sul social X che le chiazze di petrolio sono state causate da “residui di petrolio e acque di zavorra di scarto provenienti da petroliere europee” scaricate in mare. Riferendosi poi alle accuse riportate da Fox News secondo cui l’Iran avrebbe rilasciato petrolio perché i serbatoi di stoccaggio erano pieni, ha aggiunto: “Questa affermazione è falsa e fa parte dell’operazione psicologica del nemico”.
9 maggio 2026
Energia, l’esperto: perché il prezzo del gas ad aprile scende nonostante la crisi di Hormuz

Ad aprile, nonostante la crescita dell’inflazione e il blocco dello stretto di Hormuz, il prezzo del gas per gli utenti vulnerabili è calato del 7,6% rispetto a marzo, attestandosi su 121,05 centesimi per metro cubo. Ad annunciarlo è l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. La flessione è arrivata dopo il netto rialzo del 19,2% registrato a marzo, seguito a un aumento della materia prima del 49,6%.
Per comprendere il motivo per cui i costi del gas si sono abbassati malgrado l’instabilità del contesto internazionale e la difficoltà nell’approvvigionamento, secondo Alessandro Lanza - direttore esecutivo della Fondazione Eni Enrico Mattei e docente di Energy and Environmental Policy alla Luiss - è necessario tenere a mente che i «prezzi pubblicati dall’Arera e quelli del mercato all’ingrosso, come il Ttf, non sono direttamente confrontabili perché rappresentano cose diverse, costruite in modo diverso e riferite a momenti diversi della filiera del gas».
9 maggio 2026
Guterres dopo scontri Hormuz, evitare ulteriore escalation
Il Segretario Generale dell’Onu Antonio Guterres ha espresso preoccupazione per il presunto scontro a fuoco tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. “Sottolinea che questo è un momento critico per allentare la tensione ed esorta tutte le parti a esercitare la massima moderazione per evitare un’ulteriore escalation”, ha detto il suo portavoce Stephane Dujarric. Guterres invita tutte le parti ad astenersi da azioni “che potrebbero portare a una nuova escalation o minare gli sforzi diplomatici in corso”, ha aggiunto Dujarric.
9 maggio 2026
Idf, colpiti oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano in 24 ore
L’esercito israeliano afferma di aver colpito oltre 85 obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale nelle ultime 24 ore, tra cui un sito sotterraneo per la produzione di armi nella valle della Bekaa. Lo scrive Times of Israel. Secondo l’esercito, gli obiettivi nel Libano meridionale includevano depositi di armi, lanciarazzi ed edifici utilizzati da Hezbollah per pianificare attacchi. Anche membri del gruppo terroristico che stavano pianificando attacchi contro le truppe di stanza nel Libano meridionale sono stati presi di mira, afferma l’Idf.
9 maggio 2026
Perché il mondo arabo guarda a Cina, Iran e Russia per un ordine regionale

Se persino nel 1945 gli Stati Uniti, all’apice della loro potenza, avevano bisogno di conquistare amici e influenzare persone per costruire l’ordine americano, secondo lo storico Harold James l’America di oggi dovrebbe certamente fare altrettanto.
Invece, Donald Trump ha trasformato gli Stati Uniti da “assicuratore” del mondo in “esattore del pizzo” - per dirla con le parole di Adam Posen, presidente del Peterson Institute - disperdendo così un patrimonio di alleanze costruito in decenni.
9 maggio 2026
Iran all’Onu, «azioni Usa a Hormuz producono conseguenze catastrofiche»
Il rappresentante dell’Iran presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, ha avvertito il Consiglio di Sicurezza dell’Onu che “le continue azioni militari statunitensi nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz potrebbero produrre conseguenze catastrofiche che si estenderebbero ben oltre la regione e minaccerebbero la pace e la sicurezza internazionali”. Iravani ha rilasciato questa dichiarazione in una lettera indirizzata alle Nazioni Unite e al Consiglio di Sicurezza, condannando gli attacchi statunitensi contro due petroliere iraniane e altre località lungo le coste iraniane nello Stretto di Hormuz, avvenuti giovedì sera. Secondo Mehr, Iravani ha sottolineato che “l’atto di pirateria statunitense, attraverso l’attacco a navi mercantili e il blocco navale, costituisce una chiara violazione del cessate il fuoco”.
9 maggio 2026
Trump rientra alla Casa Bianca, non risponde a domande su notizie dall’Iran
Il presidente americano Donald Trump è rientrato nella tarda serata di venerdì alla Casa Bianca dopo aver partecipato alla cena del LIV Golf Tournament di Sterling, in Virginia. Sceso dal Marine One, il tycoon, nel resoconto del pool dei giornalisti, ha salutato la stampa e ha alzato il pugno, non rispondendo alle domande urlate se “avesse ricevuto notizie dall’Iran” sul suo piano di pace per chiudere il conflitto. Trump, nel pomeriggio di venerdì, ha detto di aspettarsi “stanotte” una replica iraniana sulla sua ultima proposta per raggiungere un accordo di pace duraturo.
9 maggio 2026
Intelligence Usa, Mojtaba Khamenei cruciale nelle strategie dell’Iran
L’intelligence Usa ritiene che Mojtaba Khamenei, il nuovo leader supremo dell’Iran, stia svolgendo un ruolo cruciale nel definire la strategia bellica, al fianco di alti funzionari di Teheran. Lo riporta la Cnn, in base a diverse fonti a conoscenza del dossier, secondo cui l’esatta portata della sua autorità all’interno di un regime ora frammentato rimane comunque poco chiara. Tuttavia, è probabile che Khamenei stia contribuendo a dirigere la gestione, da parte dell’Iran, dei negoziati con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto, malgrado non compaia in pubblico da quando ha riportato gravi ferite durante un attacco che, all’inizio della guerra, ha causato la morte di suo padre Ali Khamenei e di diversi alti vertici militari del Paese, alimentando le speculazioni sul suo stato di salute e sul suo ruolo all’interno della struttura di leadership iraniana. L’amministrazione Trump continua a perseguire una soluzione diplomatica al conflitto, mentre il cessate il fuoco si protrae ormai da oltre un mese: secondo le fonti, l’intelligence Usa valuta che l’Iran stia ancora cercando di riorganizzarsi all’indomani della campagna di bombardamenti americani che ha lasciato intatte significative capacità militari di Teheran, preservando la facoltà del Paese di resistere per ulteriori mesi a un blocco statunitense.
9 maggio 2026
Usa, nuova bozza risoluzione Onu sull’Iran, difficile sostegno Cina e Russia
Washington ha rivisto la bozza della sua risoluzione alle Nazioni Unite che chiede all’Iran di interrompere gli attacchi e la posa di mine nello Stretto di Hormuz, ma sarebbe insufficiente a scongiurare il diritto di veto di Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza del Palazzo di Vetro. Una bocciatura formale di Pechino, in particolare, sarebbe di imbarazzo in vista della visita della prossima settimana del tycoon in Cina, dal presidente Xi Jinping, con la guerra all’Iran ancora irrisolta e destinata a essere tra i temi principali in agenda. La bozza aggiornata, hanno riferito i media Usa, ha eliminato la clausola che invoca il Capitolo VII della Carta dell’Onu, che consente al Consiglio d’imporre misure che vanno dalle sanzioni all’azione militare, mantenendo però il linguaggio duro contro Teheran. Malgrado il testo non autorizzi esplicitamente l’uso della forza, non lo esclude e “riafferma il diritto degli Stati membri dell’Onu di difendere le proprie navi da attacchi e minacce, comprese quelle che minano diritti e libertà di navigazione”. Una precedente risoluzione, sostenuta dagli Stati Uniti, che sembrava aprire la strada alla legittimazione di un’azione militare americana contro l’Iran, è fallita ad aprile dopo che Russia e Cina hanno esercitato il diritto di veto.
9 maggio 2026
Tesoro Usa sanziona altri 10 individui e società estere per i legami con l’Iran
Il Dipartimento del Tesoro americano, nell’ambito dell’operazione Economic Fury, ha deciso, attraverso l’Ufficio per il controllo dei beni esteri (Ofac), di sanzionare 10 individui e società con sede in diverse giurisdizioni in Medio Oriente, Asia ed Europa orientale, responsabili di agevolare gli sforzi delle forze armate iraniane negli approvvigionamenti di armamenti, nonché di materie prime impiegabili nei droni della serie Shahed e nel programma missilistico balistico dell’Iran. L’Ofac, si legge in una nota, “continua a smantellare in modo queste reti che cercano”, mentre il Dipartimento di Stato americano sta prendendo di mira 4 entità in relazione alle attività dell’Iran nel settore delle armi convenzionali. “Mentre i leader superstiti dei pasdaran sono intrappolati come topi su una nave che affonda, il Dipartimento del Tesoro prosegue con implacabile determinazione la sua campagna Economic Fury’”, ha commentato il segretario al Tesoro Scott Bessent. “Sotto la leadership decisa del presidente Donald Trump, continueremo ad agire per garantire la sicurezza dell’America e per colpire individui e società straniere che forniscono alle forze armate iraniane armi da impiegare contro le forze statunitensi”, ha aggiunto Bessent.
9 maggio 2026
Trump, «attendo la risposta dell’Iran all’ultima proposta stanotte»
Il presidente americano Donald Trump ha detto di aspettarsi “stanotte” una risposta dall’Iran sulla sua ultima proposta di accordo di pace. Conversando con i media in serata, Trump ha risposto “lo scopriremo molto presto”, replicando alla domanda se l’Iran stia intenzionalmente rallentando il processo dei colloqui per arrivare a una fine definitiva delle ostilità. “Dovrei ricevere una lettera dall’Iran stanotte, quindi vedremo come andrà a finire”, ha osservato il tycoon.
Il presidente Usa ha anche detto che gli Stati uniti potrebbero tornare al “Project Freedom” se le intese in corso non saranno raggiunte. “Andremo per una strada diversa se tutto non sarà firmato e sistemato”, ha detto Trump, alla Casa bianca sotto il suo elicottero. “Potremmo tornare al Project Freedom se le cose non accadranno, ma sarà Project Freedom Plus, cioè Project Freedom più altre cose”.
9 maggio 2026
Guerra Usa Iran: cosa è successo venerdì 8 maggio
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