Petroliere all’ancora nei pressi dello Stretto di Hormuz. dove nelle ultime ore si sono susseguiti gli attacchi dei droni iraniani APN

07 giugno 2026

Nyt: «Israele ha usato fosforo bianco su aree popolate del Libano»

L’esercito israeliano ha impiegato fosforo bianco, una sostanza incendiaria potenzialmente molto pericolosa, su aree popolate del Libano nel corso del conflitto contro Hezbollah. Lo rivela il New York Times pubblicando anche delle foto e dei video che lo dimostrano

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6 giugno 2026Aggiornamento fissato

Nyt, “Israele ha usato il fosforo bianco su aree popolate del Libano”

L’esercito israeliano ha impiegato fosforo bianco, una sostanza incendiaria potenzialmente molto pericolosa, su aree popolate del Libano nel corso del conflitto contro Hezbollah. Lo rivela il New York Times pubblicando anche delle foto e dei video che lo dimostrano. Ad esempio, il 30 maggio scorso, a Nabatieh, sono state osservate le caratteristiche scie di fumo prodotte da questo tipo di munizione in filmati diffusi sui social media e verificati dal Times’ mentre le forze israeliane conquistavano il castello di Beaufort, un importante roccaforte della zona. Altri video mostrano l’uso di fosforo bianco nei pressi della città costiera di Tiro e vicino a tre centri abitati - Qlayaa, Khiam e Yohmor - nei mesi successivi alla ripresa degli scontri tra Israele ed Hezbollah. Il fosforo bianco è un’arma molto pericolosa perché a contatto con l’aria si incendia spontaneamente ed è estremamente difficile da spegnere. Spesso impiegato dalle forze armate per appiccare incendi e creare cortine di fumo durante i combattimenti, non è illegale di per sé, tuttavia il suo utilizzo deliberato contro civili o in aree densamente popolate viola le leggi internazionali di guerra. Interpellato dal Times, l’esercito israeliano ha smentito. “Le procedure dell’Idf stabiliscono che tali proiettili non debbano essere utilizzati in aree densamente popolate, fatte salve alcune eccezioni. Ciò è conforme ai requisiti del diritto internazionale e va anche oltre quanto da esso prescritto”, ha sottolineato in una nota.

7 giugno 2026

Centcom: «Abbattuti due droni su Hormuz, colpiti radar iraniani»

Nelle ultime ore le forze americane e iraniane hanno continuato a scambiarsi nuovi attacchi. Lo United States Central Command, o Centcom, ha comunicato in un post sui social di aver abbattuto due droni iraniani che «rappresentavano una minaccia per il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz». Non sono stati segnalati danni. In seguito a un precedente attacco, le forze Usa avevano colpito dei radar iraniani di sorveglianza costiera a Goruk e sull’isola di Qeshm.

6 giugno 2026

Israele smentisce accuse di spionaggio funzionari Usa, ’completamente false’

L’ambasciata israeliana a Washington ha respinto come “completamente false” le notizie secondo cui il Pentagono avrebbe innalzato al livello massimo l’allerta per il controspionaggio nei confronti di Israele a causa di presunte attività di intelligence contro funzionari americani. In una nota citata dal sito di Haaretz, la rappresentanza diplomatica israeliana ha affermato che Israele non conduce operazioni di raccolta di informazioni ai danni degli Stati Uniti e che le proprie attività di intelligence sono rivolte esclusivamente ad attori ostili. L’ambasciata ha inoltre sostenuto che le accuse si basano su informazioni inesatte o su motivazioni politiche. La smentita arriva dopo un articolo della Nbc secondo cui il Pentagono avrebbe elevato a “critico”, il livello più alto, la valutazione della minaccia di controspionaggio rappresentata da Israele, in un contesto di crescenti tensioni tra i due alleati sulla gestione della crisi con l’Iran. Successivamente anche il New York Times ha riferito che recenti rapporti dell’intelligence americana hanno alimentato preoccupazioni per possibili attività di sorveglianza da parte dei servizi israeliani nei confronti di persone coinvolte nei negoziati con Teheran, tra cui l’inviato speciale statunitense, Steve Witkoff.

6 giugno 2026

Esercito israliano: ucciso comandante cellula di Hamas

Un comandante di una cellula di Hamas che stava conducendo degli attacchi è stato ucciso in un raid aereo nella Striscia di Gaza meridionale durante la notte. Lo riferiscono le Forze di Difesa Israeliane secondo cui durante tutta la guerra e anche di recente, Muhanad Othman Yassin Farwana aveva “elaborato numerosi piani di attacco terroristico contro le truppe dell’Idf e lo Stato di Israele, e rappresentava una minaccia immediata per le truppe operanti nella zona”. “Il terrorista è stato eliminato con un attacco aereo di precisione al fine di neutralizzare la minaccia”, aggiunge l’esercito

6 giugno 2026

Raid Usa su stazioni radar, Teheran vuole i beni congelati

La tensione tra Iran e Stati Uniti torna a salire con attacchi e accuse reciproche, mentre i colloqui restano in una fase di stallo, Donald Trump continua a prendere tempo e in Libano proseguono i raid israeliani. Nonostante il cessate il fuoco, in vigore dall’8 aprile, nella notte tra venerdì e sabato sono arrivate le notizie di nuovi raid da una parte e dall’altra. Il Comando centrale americano ha annunciato di aver colpito postazioni radar iraniane di sorveglianza costiera a Goruk e sull’isola di Qeshm, a scopo difensivo contro ulteriori attacchi. Il Centcom ha anche dichiarato di aver distrutto almeno quattro di una serie di droni lanciati da Teheran contro navi commerciali nello stretto di Hormuz.

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato i raid americani definendoli una “flagrante” violazione della tregua e un attacco “alla sovranità nazionale e all’integrità territoriale della Repubblica islamica”, denunciando il “comportamento ostile e provocatorio” di Washington. Il ministero ha inoltre esortato i Paesi della regione a smettere di offrire il proprio territorio e le proprie infrastrutture agli Stati Uniti avvertendo di riservarsi “il diritto di rispondere agli attacchi con fermezza e nell’ambito della legittima difesa”. E, proprio nelle stesse ore, sono stati di nuovo colpiti Kuwait e Bahrein, che ospitano due importanti basi americane, con una pioggia di missili e droni. I pasdaran hanno poi rivendicato di aver attaccato “basi nemiche” nella regione, in risposto ai raid Usa. Il ministero degli Esteri del Bahrein ha condannato gli attacchi iraniani affermando che assieme al Kuwait ha intercettato sette missili lanciati dalla Repubblica islamica e bollando “questa palese aggressione come una violazione della sovranità di entrambi i Paesi”.

Sul fronte diplomatico, mentre il presidente Trump cerca di guadagnare tempo sostenendo che i leader iraniani non vogliano concludere un accordo per “orgoglio”, un alto funzionario iraniano ha spiegato alla Cnn che lo stallo non si sbloccherà fin quando Washington non rilascerà i 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. “Trump deve sbloccare questa situazione”, ha dichiarato Mohsen Rezaei, consigliere militare del leader supremo Mojtaba Khamenei. In particolare, l’Iran avrebbe chiesto lo sblocco di 12 miliardi di dollari di fondi congelati non appena verrà firmato il memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, e di altri 12 miliardi in una fase successiva. Intanto Teheran se l’è presa anche con l’Aiea. “Se l’Agenzia vuole partecipare a una soluzione diplomatica, deve astenersi dal trasformare i rapporti tecnici in strumenti di pressione politica”, ha attaccato su X il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi accusando il direttore dell’agenzia dell’Onu, Rafael Grossi di essere “al servizio degli Stati Uniti e dell’Occidente”. Resta incandescente il (collegato) fronte libanese, dove l’esercito di Beirut ha denunciato la morte di nove persone, di cui tre soldati, nei raid aerei israeliani nel sud del Paese nonostante i negoziati in corso con lo Stato ebraico. Mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha risposto alle accuse del presidente del Paese dei cedri Joseph Aoun: “Se il Libano fosse stato una merce di scambio per l’Iran (nei colloqui con gli Stati Uniti), avremmo raggiunto un accordo molto tempo fa. Fareste meglio a salvare il vostro Paese dal suo vero nemico, signor presidente!”.

Nel frattempo in un lungo servizio il New York Times pubblica foto e video che dimostrerebbero come Israele abbia usato il fosforo bianco su aree densamente popolate del Libano. L’Idf ha smentito ma stando alle immagini il 30 maggio scorso, a Nabatieh, sono comparse le caratteristiche scie di fumo prodotte da questo tipo di munizione. Altri video mostrano l’uso di fosforo bianco nei pressi della città costiera di Tiro e vicino a tre centri abitati — Qlayaa, Khiam e Yohmor — nei mesi successivi alla ripresa degli scontri tra Israele ed Hezbollah. Il fosforo bianco è un’arma molto pericolosa perché a contatto con l’aria si incendia spontaneamente ed è estremamente difficile da spegnere. Spesso impiegato dalle forze armate per appiccare incendi e creare cortine di fumo durante i combattimenti, non è illegale di per sé, tuttavia il suo utilizzo deliberato contro civili o in aree densamente popolate viola le leggi internazionali di guerra.

6 giugno 2026

Allarme del Pentagono su spionaggio Israele, sorvegliato anche Witkoff

Tra i funzionari americani sorvegliati dai servizi israeliani ci sarebbero l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, il sottosegretario alla Difesa, Elbridge A. Colby e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV. E’ quanto emerge da alcuni rapporti dell’intelligence americana, citati dal New York Times, mentre il Pentagono ha alzato al livello massimo l’allerta controspiongaggio proprio nei confronti di Israele. I servizi di Tel Aviv, infatti, avrebbero intensificato le operazioni di intercettazione e sorveglianza in particolare su funzionari americani coinvolti nei colloqui per un possibile accordo con Teheran. Un rapporto della Defense Intelligence Agency, riferito a eventi degli ultimi anni, avrebbe classificato il livello di minaccia attribuito a Israele come “critico”, il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa. Secondo le valutazioni riportate, Israele sarebbe interessato soprattutto a ottenere dettagli sulla strategia negoziale dell’amministrazione Trump nei colloqui con la Repubblica islamica.

6 giugno 2026

Gaza, salito a 7 morti e 14 feriti gravi bilancio attacco Idf

E’ salito a sette morti e quindici feriti il bilancio dell’attacco delle Forze armate israeliane avvenuto oggi nel cuore di Gaza City in un’area descritta come sovraffollata e abitata da numerose famiglie di sfollati. Secondo fonti mediche del reparto di terapia intensiva dell’ospedale al-Shifa, contattate dal AL Jazeera, altre 14 persone sono ricoverate in terapia intensiva. L’attacco - spiega l’emittente qatariota - ha preso di mira una tenda, adiacente a un’altra dove sembra si stesse svolgendo una festa di matrimonio, quando due missili lanciati da un drone israeliano hanno provocato una forte esplosione e il panico generale. Si sono viste persone fuggire dai campi profughi e riversarsi nelle strade.

6 giugno 2026

Iran, 7 i missili intercettati oggi dalla difesa aerea del Kuwait

Sono sette i missili sparati dall’Iran intercettati oggi dai sistemi di difesa aerea del Kuwait, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa del Paese. “Questa mattina, le forze armate hanno individuato e intercettato sette missili balistici nemici nello spazio aereo kuwaitiano. I proiettili sono stati neutralizzati sopra diverse aree residenziali, provocando la caduta di frammenti”, ha dichiarato il portavoce militare kuwaitiano Saud Al Atwan, citato su X dal Ministero, confermando che non si sono registrate vittime a seguito dell’attacco.

Nel frattempo, i vigili del fuoco del Kuwait hanno segnalato tre chiamate relative alla caduta di detriti missilistici in aree residenziali dell’emirato. In precedenza il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane, i cosiddetti ’Pasdaran’, aveva dichiarato di aver attaccato basi militari statunitensi in Kuwait e Bahrein in risposta ai raid aerei statunitensi sulle isole di Qeshm e Sirik, nel sud dell’Iran.

6 giugno 2026

Wafa, “6 morti e 15 feriti in un attacco dell’Idf su Gaza City”

L’agenzia di stampa di Ramallah, Wafa, riferisce che sei palestinesi sono stati uccisi e almeno altri 15 feriti sabato pomeriggio in un attacco dell’Idf su Gaza City. Il raid ha preso di mira una tenda di sfollati nel quartiere di Al-Rimal.

6 giugno 2026

Presidente Libano condanna attacco a militari, «flagrante violazione sovranità»

Il presidente libanese Joseph Aoun ha condannato l’attacco israeliano in cui sono stati uccisi tre militari libanesi. Per il capo dello Stato si tratta di “un brutale raid aereo israeliano” che “ha preso di mira un veicolo militare sulla strada” tra Khardali e Nabatiyeh, “provocando la morte di due ufficiali, un generale di brigata e un capitano, e di un soldato”. L’attacco, ha sottolineato Aoun, è una “flagrante violazione della sovranità libanese e del diritto internazionale”. Secondo gli ultimi dati ufficiali, i raid israeliani sul Libano hanno causato la morte di oltre 3.560 persone dall’inizio della guerra.

6 giugno 2026

Media, almeno 5 morti in raid Idf su matrimonio a Gaza

Almeno cinque persone sono morte a Gaza City mentre partecipavano a un matrimonio, dopo che le forze israeliane hanno bombardato il tendone allestito per la cerimonia. Lo riferisce Al Jazeera, secondo cui l’attacco è stato condotto con due missili e il numero delle vittime potrebbe salire ancora. Secondo una fonte dell’ospedale Al-Shifa, oltre una dozzina di persone sono rimaste ferite nell’attacco.

6 giugno 2026

Nyt, a maggio 100 navi passate da Hormuz con aiuto Usa

Il mese scorso oltre 100 navi mercantili hanno attraversato lo Stretto di Hormuz, in entrata e in uscita dal Golfo Persico, con il supporto delle forze statunitensi. Lo ha dichiarato un funzionario statunitense a condizione di anonimato al New York Times. Il giornale sottolinea che il passaggio da Hormuz resta pericoloso a causa della fase di stallo in cui si trovano i negoziati tra Iran e Stati Uniti per la fine della guerra.

6 giugno 2026

Decine coloni israeliani attaccano 4 villaggi palestinesi Cisgiordania

Decine di coloni israeliani mascherati hanno fatto irruzione in quattro villaggi palestinesi vicino a Yitzhar. Gli aggressori hanno lanciato pietre, vandalizzato abitazioni e altre proprietà, appiccato incendi e rubato bestiame. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz riportando quanto riferito da alcuni residenti palestinesi. Nel villaggio di Huwara, i residenti hanno riferito che un palestinese è stato colpito alla testa e ricoverato in ospedale, mentre alcune immagini riprese nel villaggio lo mostravano sanguinante alla testa.

Gli abitanti del vicino villaggio di Einabus hanno segnalato l’irruzione di coloni in un’abitazione, mentre nella vicina Asira al-Qibliya alcuni coloni sono stati visti aggirarsi per il villaggio. I palestinesi hanno anche segnalato un’altra incursione nella cava tra Asira al-Qibliya e il villaggio di Urif.

La Mezzaluna Rossa Palestinese ha dichiarato che otto palestinesi sono rimasti feriti, cinque per inalazione di gas lacrimogeni e uno colpito da proiettili di gomma durante l’intervento delle Forze di Difesa Israeliane (Idf). Le Idf hanno affermato di aver inviato truppe nella zona per disperdere gli scontri. Una fonte della sicurezza ha dichiarato che gli incidenti sono iniziati dopo che i coloni hanno denunciato il furto di un gregge di pecore israeliane.

6 giugno 2026

Iran, “gli attacchi Usa sono una violazione flagrante del cessate il fuoco”

L’Iran ha condannato l’attacco notturno statunitense contro le installazioni radar costiere nel Golfo, definendolo una “flagrante” violazione del cessate il fuoco in vigore da aprile. Il ministero degli Esteri ha affermato che si è trattato di un attacco “alla sovranità nazionale e all’integrità territoriale della Repubblica islamica”, denunciando il “comportamento ostile e provocatorio” di Washington.

6 giugno 2026

Iran, ministro Interni del Pakistan atteso a Teheran

Il ministro degli Interni pachistano Mohsin Naqvi dovrebbe recarsi oggi a Teheran per proseguire gli sforzi di mediazione nei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. Lo scrive l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr citando una “fonte informata”.

Lo stato esatto dei colloqui tra Teheran e Washington non è chiaro, ma è probabile che permangano punti critici su questioni fondamentali come il programma nucleare iraniano e i beni congelati all’estero.

6 giugno 2026

Libano: altri sei morti nei raid israeliani, oggi 9 vittime

Complessivamente i raid aerei israeliani sul Libano meridionale di oggi hanno ucciso nove persone, tra cui tre membri dell’esercito libanese. Lo riporta la Associated Press sul suo sito che cita l’esercito libanese e media statali. Un raid aereo contro un veicolo sulla strada che collega la città di Nabatieh con la cittadina di Marjayoun ha ucciso un generale di brigata, un capitano e un altro soldato, ha dichiarato l’esercito. Un altro raid aereo sul villaggio meridionale di Saksakiyah ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattro, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale National News Agency.

6 giugno 2026

Il Papa, in Iran non è una guerra giusta

- “Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, una guerra giusta, il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi. E tutto come dico nell’enciclica...”. Lo ha detto papa Leone a bordo dell’aereo papale diretto verso Madrid rispondendo alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se in Iran sia una guerra giusta. Del tema della guerra giusta il Papa parla nella sua recente enciclica Magnifica Humanitas.

6 giugno 2026

Iran: media, Trump ai mediatori «negoziati non durino più di 60 giorni»

Il presidente americano Donald Trump ha informato i mediatori che i negoziati con l’Iran non devono durare più dei 60 giorni concordati e che Teheran deve rispondere rapidamente. Lo ha riferito l’emittente Al Arabiya citando proprie fonti ben informate, mentre la deadline dei 60 giorni sta per scadere. Secondo Al Arabiya, inoltre, sono stati compiuti progressi sulla questione dei beni iraniani congelati, ma restano divergenze su quanto denaro debba essere sbloccato e quando.

6 giugno 2026

Mondiali, Teheran: «Gli Usa non hanno concesso visti ai membri della delegazione»

- L’Iran ha criticato duramente gli Stati Uniti per quello che ha definito un “trattamento discriminatorio” per non aver concesso i visti ad alcuni membri della delegazione iraniana per partecipare al torneo. “Perché non dite che i visti sono stati negati a gran parte dello staff dirigenziale ed esecutivo, ai consulenti tecnici e ad altri che sono parte integrante di qualsiasi nazionale di calcio?”, ha affermato l’ambasciata iraniana in Turchia. “Avete ora portato il trattamento deliberato e discriminatorio contro la nazionale di calcio iraniana al suo massimo livello”, ha aggiunto l’ambasciata.

6 giugno 2026

Bahrain, «sfacciato attacco Teheran è violazione flagrante della sovranità, nostra e del Kuwait»

Il ministero degli Esteri del Bahrain condanna “con decisione il attacco” dell’Iran, che questa mattina ha colpito sia il Bahrain che il Kuwait, denunciandola come “sfacciata violazione flagrante della sovranità di entrambi i Paesi”.

6 giugno 2026

Iran: se vogliono accordo Usa sblocchino beni congelati

“Se Donald Trump vuole raggiungere un accordo con l’Iran, la restituzione di 24 miliardi di dollari congelati all’estero rappresentano una prova di fiducia”: lo ha affermato il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, intervistato dalla Cnn.

6 giugno 2026

Iran: Trump, leader Teheran non hanno ancora fatto accordo perché sono orgogliosi

I leader iraniani non hanno ancora chiuso l’accordo con gli Stati Uniti perché sono “forti e orgogliosi”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Nbc News. “Non hanno scelta - ha aggiunto - ci vuole un po’ di tempo”.

6 giugno 2026

Media, livello d’allerta del Pentagono al massimo per spionaggio israeliano contro Usa

Il Pentagono ha innalzato al massimo livello il grado di minaccia di controspionaggio attribuito a Israele, per l’intensificarsi delle attività di spionaggio dello Stato ebraico nei confronti degli Stati Uniti. Lo riferiscono alla Nbc due funzionari statunitensi e un ex funzionario statunitense. La Defense intelligence agency del Pentagono ha pubblicato nelle ultime settimane la nuova valutazione della minaccia di controspionaggio, in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e gli Stati Uniti sulla strada da seguire nella guerra con l’Iran, hanno affermato i funzionari spiegando che la Dia ha pubblicato un messaggio interno, visionato da uno degli attuali funzionari, che ha innalzato il livello di minaccia per Israele a “critico”. La scelta deriva dalle preoccupazioni all’interno del Pentagono che Israele stia compiendo uno sforzo particolare per sorvegliare gli alti funzionari statunitensi al fine di ottenere informazioni sulle deliberazioni interne dell’amministrazione Trump e sul processo decisionale relativo ai conflitti in Medio Oriente, hanno affermato i funzionari.

6 giugno 2026

Esercito libanese, «diversi soldati uccisi da raid israeliano nel Sud»

L’esercito libanese ha dichiarato che diversi soldati sono rimasti uccisi in un attacco israeliano contro un veicolo nel sud del Paese. “Diversi militari, tra cui un ufficiale, sono caduti martiri in un barbarico raid israeliano contro un veicolo militare sulla strada tra Khardali e Nabatieh”, ha dichiarato l’esercito su X.

6 giugno 2026

Media, livello d’allerta del Pentagono al massimo per spionaggio israeliano contro Usa

Il Pentagono ha innalzato al massimo livello il grado di minaccia di controspionaggio attribuito a Israele, per l’intensificarsi delle attività di spionaggio dello Stato ebraico nei confronti degli Stati Uniti. Lo riferiscono alla Nbc due funzionari statunitensi e un ex funzionario statunitense. La Defense intelligence agency del Pentagono ha pubblicato nelle ultime settimane la nuova valutazione della minaccia di controspionaggio, in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e gli Stati Uniti sulla strada da seguire nella guerra con l’Iran, hanno affermato i funzionari spiegando che la Dia ha pubblicato un messaggio interno, visionato da uno degli attuali funzionari, che ha innalzato il livello di minaccia per Israele a “critico”. La scelta deriva dalle preoccupazioni all’interno del Pentagono che Israele stia compiendo uno sforzo particolare per sorvegliare gli alti funzionari statunitensi al fine di ottenere informazioni sulle deliberazioni interne dell’amministrazione Trump e sul processo decisionale relativo ai conflitti in Medio Oriente, hanno affermato i funzionari.

6 giugno 2026

Iran: il vero nemico del Libano è Israele

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha esortato il presidente libanese Joseph Aoun - che in un’intervista diffusa venerdì aveva invitato Teheran non “interferire” negli affari interni del Paese - a “salvare” il Libano dal suo “vero nemico”, Israele.

6 giugno 2026

Libano: Teheran chiede a Beirut di salvare il Paese «da nemico reale»

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sollecitato il Presidente del Libano Joseph Aoun, che aveva denunciato le interferenze iraniane nel suo Paese, a salvare il Libano “dal nemico reale”, vale a dire, Israele. “Ad ascoltare Aoun, si tenderebbe a pensare che sia l’Iran ad aver occupato un quinto del territorio del Libano, costretto un quarto della sua popolazione a sfollare, e a bombardare il Paese quotidianamente...Presidente, salvi il nemico dal suo nemico reale”, ha scritto Araghchi su X.

6 giugno 2026

Iran: consigliere Khamenei, negoziati in stallo perché Usa bloccano beni congelati

L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran dipende dall’accordo dell’amministrazione Trump di sbloccare 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. E’ quanto spiegato alla Cnn da Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema Ayatollah Mojtaba Khamenei. Il funzionario ha aggiunto che “la palla è nel campo di Trump” avvertendo che gli Stati Uniti si troverebbero in un “corridoio oscuro” qualora riprendessero i combattimenti. “Se lui (il presidente Donald Trump) vuole raggiungere un accordo con l’Iran, questi 24 miliardi di dollari sono una prova di fiducia che vogliamo avere - ha affermato - questi sono i nostri soldi, non i soldi dell’America”.

6 giugno 2026

Iran: Trump, Teheran ha ancora il 21-22% dei suoi missili

In Iran “la maggior parte delle fabbriche di droni è stata distrutta, la maggior parte delle rampe di lancio è stata distrutta e la maggior parte delle aree di produzione di missili è stata distrutta. Ma hanno ancora capacità produttive. Hanno alcuni missili. Direi che in termini percentuali, forse il 21-22%”. Lo ha affermato il presidente americano, Donald Trump, in un’intervista a Nbc News.

6 giugno 2026

Araghchi al presidente libanese: «Salvi il suo Paese dal vero nemico»

“Salvi il suo Paese dal suo vero nemico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi al presidente libanese Joseph Aoun, in un messaggio pubblicato sul suo account X. “Se il Libano fosse stato una merce di scambio per l’Iran (nei colloqui con gli Stati Uniti), avremmo raggiunto un accordo molto tempo fa. Fareste meglio a salvare il vostro Paese dal suo vero nemico, signor presidente!”.

6 giugno 2026

Il Kuwait attaccato da missili e droni

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate kuwaitiane ha annunciato che le difese aeree stanno attualmente respingendo attacchi ostili di droni e missili, stando a quanto riporta l’Afp. In un messaggio su X, l’esercito scrive che “le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi missilistici e droni nemici”. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate kuwaitiane ha annunciato che “le difese aeree stanno respingendo attacchi ostili con droni e missili” e ha precisato che “i rumori delle esplosioni udite sono il normale risultato dell’intercettazione di attacchi da parte dei sistemi di difesa aerea nazionali”, come riporta l’Afp. Le difese aeree del Kuwait sono state colpite da missili e droni - ha aggiunto l’esercito del Paese del Golfo - tre giorni dopo l’attacco al suo aeroporto attribuito all’Iran. (ANSA-AFP).

6 giugno 2026

Usa, colpite postazioni radar iraniane a Goruk e sull’isola di Qeshm

Gli Usa hanno colpito postazioni radar iraniane di sorveglianza costiera a Goruk e sull’isola di Qeshm, a scopo difensivo contro ulteriori attacchi. Lo ha annunciato il Comando centrale americano su X confermando inoltre di aver abbattuto quattro droni d’attacco iraniani lanciati verso lo Stretto di Hormuz.

6 giugno 2026

Usa, distrutti almeno quattro droni lanciati dall’Iran verso Hormuz

Gli Usa hanno distrutto almeno quattro di una serie di droni lanciati dall’Iran verso lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito un funzionario americano alla Cnn precisando di ritenere che questi droni a sola andata avessero come obiettivo navi commerciali in transito nelle acque della regione o forze americane operative nelle vicinanze.

6 giugno 2026

Hamas, l’uccisione di un neonato di 7 mesi mostra il vero volto brutale di Israele

Hamas condanna l’uccisione di un neonato palestinese di sette mesi in Cisgiordania, bollandola come la rappresentazione del “vero volto” della “brutalità” di Israele contro i palestinesi. “Affermiamo che questo crimine riflette la mentalità criminale che governa il comportamento delle forze di occupazione e dei loro coloni, e la portata del loro disprezzo per il sangue palestinese e il loro disprezzo per la vita del nostro popolo”, ha dichiarato il gruppo in un comunicato, riportato da Al Jazeera. Hamas ha chiesto alla comunità internazionale di esercitare immediatamente pressioni su Israele affinché “cessi i suoi crimini in corso” contro i palestinesi.

6 giugno 2026

Cosa è successo ieri

Le notizie sulla guerra in Medio Oriente del 5 giugno

Guerra in Iran e Medio Oriente, 5 giugno

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