ll Papa in Spagna: «Europa dono contro polarizzazioni, in Iran guerra ingiusta». E sull'Ucraina: «Spingere sul negoziato»
Si tratta della nona visita di un Pontefice nel Paese iberico e cade a 15 anni dall'ultimo viaggio di Benedetto XVI
5' di lettura
I punti chiave
5' di lettura
Quella degli abusi sessuali è “una ferita ancora aperta”. Lo ha detto Papa Leone a bordo dell'aereo papale diretto a Madrid, dove inizia da oggi il suo quarto viaggio apostolico internazionale. Leone ha spiegato ai giornalisti che incontrerà alcune vittime, ma purtroppo “è impossibile ricevere tutte quelle che lo vogliono”. Il tema degli abusi è molto sentito nel Paese ed è esploso nel 2023, quando il Defensor del Pueblo ha presentato un rapporto sui casi noti e quelli stimati. Sull'Iran il Pontefice ha ribadito quanto “già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, una guerra giusta, il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l'uomo ha oggi”.
Mentre sulla situazione in Ucraina dopo le prove di dialogo, già fallite Prevost ha ricordato come “Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione della violenza e della guerra”. Il Papa ai mondiali di calcio che stanno per iniziare ha poi fatto sapere che tiferà: “Farò sicuramente il tifo per gli Usa, ma non so quante partite avrò modo di vedere”.
Oggi Leone XIV inizia il viaggio apostolico in Spagna, con tappe a Madrid, Barcellona, Gran Canaria e Tenerife. Si tratta della nona visita di un Pontefice nel Paese iberico e cade a 15 anni dall'ultimo viaggio di Benedetto XVI a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù. Prevost, nel corso dei sette giorni in Spagna, sarà il primo Papa a pronunciare un discorso nel Parlamento iberico, inaugurerà la Torre di Gesù Cristo, la più alta della Sagrada Familia a Barcellona, in concomitanza con il centenario della morte dell'architetto Antoni Gaudì, e incontrerà i migranti al molo di Arguineguín, a Gran Canaria, noto come il “molo della vergogna” e simbolo della crisi migratoria del 2020.
Il primo discorso: “Europa dono contro polarizzazioni”
Dal Papa arriva nel primo discorso in Spagna un forte richiamo all'Europa che Esorta a rifuggire “la cultura dello scontro” e “gli approcci identitari” perché “il superamento delle polarizzazioni è il dono che l'Europa ci ha fatto”. Il Papa parla alle autorità, alla società civile nel suo primo discorso a Madrid e invita “tutti, per amore di verità, ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti della vostra realtà sociale e della sua storia, per passare dalle sterili semplificazioni all'apprezzamento fecondo della complessità”. “ Vedo qui una specifica vocazione dell'Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale. È il dono che il Vecchio Continente può fare al mondo se vuole rimanere giovane, - ha osservato Leone - come giovane è chi sente di avere un futuro e una missione che interpellano ancora”. Da qui il monito: “ Apprezzare la complessità e studiarla, imparare a non negarla e ad abitarla come benedizione, rifuggire quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici: ecco il compito di chi ha una grande storia alle spalle”.
La prima giornata a Madrid e l'incontro con i reali






