Volkswagen rinvia la ripresa al 2025. «Forte concorrenza»
Margini in calo nel 2023, durante l’anno in corso non ci sarà un recupero sostanziale. Il cfo Antlitz: «Prospettive economiche mutate»
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Volkswagen prevede un rallentamento della crescita delle vendite nel 2024 e si unisce alla concorrenza su prospettive economiche orientate alla debolezza e sull’attesa di una competizione sempre più serrata. Per il ceo Oliver Blume, però, la via verso la ristrutturazione è stata tracciata, la vera ripresa si vedrà dal 2025. Il principale gruppo automobilistico europeo, dieci marchi che includono il brand Vw, Skoda, Cupra, Audi e Porsche, stima una crescita dei ricavi fino al 5% nel 2024, dopo l’aumento del 12% a 322,3 miliardi di euro l’anno scorso.
Questa crescita suggerisce vendite per il 2024 fino a 338 miliardi. Non un grande balzo, ma comunque superiore alle stime degli analisti (316 miliardi) raccolte da London Stock Exchange Group.
Non grande margine di crescita per il margine
Il margine operativo dovrebbe essere compreso tra il 7 e il 7,5% contro il 7,5 del 2023 e il 7,9 del 2022. Il flusso di cassa netto della divisione Automotive dovrebbe stare tra 4,5 e 6,5 miliardi e la liquidità netta tra 39 e 41 miliardi.
Il chief financial officer del Gruppo di Wolfsburg, Arno Antlitz, ha parlato di «prospettive economiche mutate» e di «un’intensa concorrenza» nel 2024. «I risultati dell’esercizio 2023 - ha detto - dimostrano che siamo diventati ancora più solidi. Abbiamo prodotti eccellenti e abbiamo lanciato ambiziosi programmi di efficienza a livello di Gruppo. Pertanto, siamo fiduciosi per il 2024, nonostante le prospettive economiche poco incoraggianti e l’intensa concorrenza».
Si tratta di valutazioni in linea con quelle dei maggiori rivali, tra cui Mercedes-Benz e Stellantis, che hanno adottato un tono simile nelle narrazione dei risultati 2023 e delle stime per l’anno in corso.

