La lettura degli analisti di Bernstein è meno pessimista. L’outlook di Volkswagen sembra «leggermente positivo», in linea con quello dei suoi pari europei, mentre i risultati per il 2023 sono stati sostanzialmente in linea con le attese, scrivono gli analisti di Bernstein in una nota. La guidance per il 2024 è più ottimistica per quanto riguarda la top-line e leggermente più ottimistica per quanto riguarda i margini.
Le case automobilistiche europee sono state messe sotto pressione dalla rivale statunitense Tesla sul fronte dell’auto elettrica e dall’incombere dei concorrenti cinesi, in un momento in cui l’auto elettrica ssembra perdere slancio con domanda in flessione e fine degli incentivi, a cominciare dalla Germania. Per Volkswagen, oltretutto, il mercato del Dragone è fondamentale (Wolfsburg sta investendo miliardi), come ripetuto più volte dal ceo Oliver Blume, ma quest’anno ha perso la storica leadership a favore di BYD.
Nel 2023 utile operativo +2,1% e consegne a 9,24 milioni
Quanto agli altri risultati del 2023 l’utile operativo è stato di 22,6 miliardi, in crescita del 2,1% su base annua. I ricavi sono saliti del 15,5% a 322,3 miliardi e le consegne sono state pari a 9,24 milioni di unità (+11,8%) contro i 10,3 milioni (+7,7%) del numero uno mondiale, Toyota.
Le consegne di Bev (Battery electric vehicles, le elettriche pure) sono salite del 35% a 771mila unità, arrivando all’8,3% della produzione totale. Il flusso di cassa netto nella divisione Automotive è più che raddoppiato raggiungendo i 10,7 miliardi di euro, sostenuto da una forte riduzione delle scorte alla fine dell’anno. La liquidità netta della divisione Automotive è stata pari a 40,3 miliardi di euro alla fine dell’anno, dopo il pagamento di dividendi per circa 11 miliardi (43 nel 2022).
Il Consiglio di gestione e il Consiglio di sorveglianza proporranno all’assemblea degli azionisti un dividendo di 9 euro per azione ordinaria e 9,06 euro per azione privilegiata, pari a un payout ratio al 28 per cento.