Una nave nello Stretto di Hormuz, vicino alla costa dell’Oman REUTERS/File Photo REUTERS

15 aprile 2026

Guerra ultime notizie. Iran, Casa Bianca: Usa stanno discutendo di possibile secondo round negoziati con Teheran

L’esercito statunitense afferma di aver completamente bloccato gli scambi commerciali da e verso l’Iran via mare attraverso un blocco navale

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15 aprile 2026

Libano, Hezbollah: «Presto un cessate il fuoco»

Un portavoce di Hezbollah ha anticipato che un cessate il fuoco in Libano potrebbe entrare in vigore “presto”, come si legge su al Jazeera.

15 aprile 2026

Casa Bianca: Usa stanno discutendo di possibile secondo round negoziati con Teheran

La Casa Bianca conferma che gli Stati Uniti stanno discutendo di un possibile secondo round di negoziati con l’Iran che, se venissero confermati, si svolgerebbero con ogni probabilità di nuovo a Islamabad. “Si svolgono discussioni di questo tipo, ma nulla è ufficiale fino a che non ve lo confermiamo noi”, ha affermato la portavoce, Karoline Leavitt, esprimento ottimismo sulla prospettiva di un accordo.

15 aprile 2026

Hamas: la sospensione del memorandum Italia-Israele è una giusta decisione

’’La dichiarazione del governo italiano di sospensione dell’accordo di cooperazione militare con l’entità sionista criminale è una decisione nella giusta direzione e un passo importante per dissuaderla dal proseguire i suoi attacchi e le sue aggressioni nella regione, nonché per imporle un ulteriore isolamento internazionale a causa delle sue gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani, in particolare i crimini in corso a Gaza, in Cisgiordania e in Libano’’. Lo comunica Hamas in una nota ufficiale. ’’Esortiamo tutti gli Stati del mondo ad adottare misure analoghe’’, aggiunge la nota.

15 aprile 2026

Netanyahu: Israele preparato per ogni scenario

“I nostri amici americani ci tengono aggiornati sui loro contatti con l’Iran. I nostri obiettivi e quelli degli Stati Uniti sono gli stessi”. Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, come riporta Haaretz. Netanyahu ha aggiunto che entrambi i Paesi vogliono rimuovere l’uranio arricchito iraniano, distruggere le sue capacità di arricchimento e riaprire lo Stretto di Hormuz. Il premier israeliano ha sottolineato che è “troppo presto per dire come finirà” e che Israele è “preparato a ogni scenario, in previsione di una ripresa dei combattimenti”.

15 aprile 2026

Libano, Netanyahu: «Siamo sul punto di conquistare Bint Jbeil»

“Le nostre forze continuano a colpire Hezbollah, siamo sul punto di conquistare Bint Jbeil. In parallelo, ieri ho dato istruzioni alle Idf (Forze di Difesa israeliane) di continuare a rafforzare la zona di sicurezza”. Lo ha affermato in un video pubblicato sui propri social media il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. “I nostri amici americani ci tengono costantemente aggiornati sui contatti con l’Iran. I nostri obiettivi sono identici. In previsione della possibilità che i combattimenti riprendano, siamo pronti a qualsiasi scenario”, ha specificato il leader israeliano.

15 aprile 2026

Media, Teheran potrebbe consentire libera navigazione da lato omanita di Hormuz

L’Iran potrebbe valutare la possibilità di consentire alle navi di navigare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi, nell’ambito delle proposte avanzate nei negoziati con gli Stati Uniti, qualora si raggiungesse un accordo: lo scrive Reuters in un’esclusiva sul sito, citando una fonte iraniana.

15 aprile 2026

Casa Bianca: «Non abbiamo chiesto la proroga del cessate il fuoco in Iran»

Gli Stati Uniti “non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco con l’Iran”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo ad una domanda su alcune indiscrezioni di stampa. “È cattivo giornalismo”, ha agginto

15 aprile 2026

Iran, Onu stanzia 12 milioni di dollari di aiuti umanitari

Il responsabile delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari, Tom Fletcher, ha annunciato che sono stati stanziati 12 milioni di dollari (10,17 milioni di euro) per il sostegno umanitario in Iran.

“Migliaia di civili uccisi. Infrastrutture distrutte. Servizi essenziali interrotti”, ha dichiarato su X, alludendo ai danni provocati dalla guerra durata 40 giorni con Israele e gli Stati Uniti. Ha aggiunto che questi fondi aiuteranno i partner umanitari a fornire assistenza salvavita su larga scala.

15 aprile 2026

Beirut denuncia Israele a Consiglio Onu per bombardamenti 8 aprile

Il ministero degli Esteri libanese ha presentato un reclamo al Consiglio di sicurezza dell’Onu in merito all’intenso bombardamento dell’8 aprile condotto da Israele, che secondo le autorità libanesi ha causato oltre 300 morti e 1.150 feriti. Mercoledì scorso in meno di 10 minuti Israele ha colpito senza preavviso 100 obiettivi a Beirut, nella Valle della Bekaa e nel sud del Libano durante l’ora di punta, segnando una delle campagne di bombardamenti più letali nella storia del Paese. Il ministero ha dichiarato nella sua lettera di oggi che la maggior parte delle vittime erano civili disarmati. Israele sostiene di aver preso di mira militanti e infrastrutture di Hezbollah, ma ha fornito pochi dettagli su ciò che è stato colpito. Il ministero degli Esteri libanese ha anche condannato gli attacchi israeliani alle strutture sanitarie libanesi, definendoli violazioni del diritto internazionale. Ha affermato che, nella sua ultima guerra contro Hezbollah, Israele ha lanciato 17 attacchi contro ospedali e 101 attacchi contro squadre di pronto intervento.

15 aprile 2026

Cremlino: «Usa hanno respinto la nostra proposta di trasferire l’uranio iraniano»

Il Cremlino ha detto che gli Usa hanno respinto la proposta della Russia di trasferire sul suo territorio l’uranio arricchito iraniano per trovare una soluzione al contenzioso nucleare. “Il presidente Putin - ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov in un’intervista a India Today ripresa dalla Tass - ha avanzato questa proposta da molto tempo (...), e questa potrebbe davvero essere una soluzione molto buona. Ma, purtroppo, la parte americana ha respinto questa proposta. E ora non è più sul tavolo dei negoziati. Tuttavia, il presidente Putin è pronto a tornare a questa iniziativa”.

15 aprile 2026

Media, Usa e Iran lavorano a estendere la tregua di due settimane

Gli Stati Uniti e l’Iran stanno valutando di estendere il cessate il fuoco di altre due settimane per negoziare un accordo. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali non è certo che ci sarà un prolungamento visto che gli Stati Uniti non lo hanno ancora accettato.

15 aprile 2026

La Svizzera si è offerta di ospitare colloqui Usa-Iran e Israele-Libano

La Svizzera si è offerta di ospitare i colloqui tra Stati Uniti e Iran e tra Israele e Libano, ha dichiarato un alto funzionario svizzero ad Haaretz. “Posso confermare che ci siamo offerti di ospitare in Svizzera i colloqui tra Stati Uniti e Iran e tra Israele e Libano”, ha affermato. “Abbiamo ricevuto riscontri positivi da entrambe le parti per quanto riguarda i colloqui tra Stati Uniti e Iran. Conoscono Ginevra, si sentono a loro agio lì, è logisticamente semplice dato che le missioni sono abituate ad avere delegazioni e negoziati in quella città”. Secondo il funzionario, Ginevra “è in una posizione intermedia, mentre il Pakistan è davvero lontano per gli americani. Ma ovviamente non siamo in competizione con i pachistani, che hanno fatto un ottimo lavoro. Siamo comunque pronti a ospitare i colloqui se le parti ce lo chiederanno”.

15 aprile 2026

Meloni: «Speranza riprenda negoziato pace, italia pronta a fare sua parte»

“Con Zelensky abbiamo avuto modo di confrontarci anche su quello che accade intorno a noi, oltre i confini propri, quindi ci siamo confrontati anche sulla crisi iraniana che ovviamente preoccupa tutti, che sta diventando sempre più complessa. Continuiamo ovviamente a credere nella validità del cessate il fuoco tra Iran, Stati Uniti e rispettivi alleati, nutriamo la speranza che il negoziato di pace possa riprendere, anche se in un contesto sicuramente non facile. L’Italia è, voglio ribadirlo, come sempre pronta a fare la sua parte”. Così la premier Giorgia Meloni nel corso delle dichiarazioni congiunta al termine del bilaterale a palazzo Chigi con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “È fondamentale per la nostra sicurezza, oltre che per quella di Israele, dei paesi del Golfo, che l’Iran non possa dotarsi di armi nucleari – ha sottolineato Meloni -. Dall’inizio abbiamo sostenuto un accordo in questo senso ed è fondamentale difendere la libertà di navigazione, questione sulla quale stiamo lavorando con i partner europei. Abbiamo offerto la nostra disponibilità, quando chiaramente lo consentiranno le condizioni di sicurezza, ma lo dico anche per ricordare la solidarietà e la vicinanza che tanto l’Italia quanto l’Ucraina hanno assicurato anche in questa crisi, in particolare nei confronti dei paesi del Golfo”.

15 aprile 2026

Axios: progressi in colloqui Usa-Teheran, si avvicina accordo per fine guerra

I negoziatori statunitensi e iraniani hanno fatto progressi nei colloqui di ieri, avvicinandosi a un accordo quadro per porre fine alla guerra. Lo hanno dichiarato due funzionari statunitensi citati da Axios.

15 aprile 2026

Lavrov da Pechino: «Teheran ha diritto inalienabile arricchire uranio a scopo civile»

L’Iran ha il diritto inalienabile di arricchire uranio per scopi civili, come ogni altro Paese, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, a Pechino, dopo aver incontrato il Presidente cinese, Xi Jinping, sottolineando che “Mosca accetterà qualsiasi decisione di Teheran, che sia negli interessi dell’Iran in questo quatro di legittimità”. La Russia, ha ribadito, è pronta ad assistere una soluzione delle questioni relative al programma nucleare dell’Iran, anche riprocessando l’uranio altamente arricchito dall’Iran (i 400 chili arricchiti al 60 per cento, ndr) per trasformarlo in combustibile per centrali nucleari, o il trasferimento di una certa quantità in Russia, dove potrebbe essere immagazzinato.

15 aprile 2026

Iran: tv, capo esercito Pakistan a Teheran per consegnare messaggio Usa

Il capo di Stato maggiore dell’esercito pachistano, Asim Munir, è a Teheran per consegnare un nuovo messaggio degli Stati Uniti e pianificare un secondo round di colloqui tra le parti. Lo riferisce Press Tv.

Munir è stato accolto al suo arrivo all’aeroporto di Teheran dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che sabato scorso a Islamabad aveva guidato la delegazione della Repubblica islamica ai colloqui con gli Stati Uniti insieme al presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf. “Da domenica, da quando la delegazione iraniana è rientrata a Teheran, molti messaggi sono stati scambiati (con gli Usa, ndr) via Pakistan”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei.

15 aprile 2026

Tajani: «Con Usa non una crisi ma divergenze di opinioni»

“Non credo che sia una crisi. Ci sono delle divergenze di opinioni. I rapporti sono rapporti storici”. Lo ha dichiarato in un punto stampa a Berlino il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo a una domanda sulle relazioni tra Italia e Stati Uniti dopo le critiche mosse dal presidente Donald Trump alla premier Giorgia Meloni. “Crediamo nell’Alleanza atlantica, crediamo nei rapporti transatlantici, siamo amici degli Stati Uniti. Ma essere amici significa anche essere franchi e leali”, ha spiegato il titolare della Farnesina, secondo cui “l’Alleanza atlantica va ben al di là di un dibattito su un tema sul quale non si è d’accordo. Non eravamo d’accordo sulla Groenlandia, non siamo d’accordo su quello che è stato detto a proposito di Papa Leone, che rappresenta uno strumento fondamentale per la pace”.

15 aprile 2026

Libano: media, Israele smentisce cessate il fuoco da stasera

“Non c’è alcun cessate il fuoco in Libano”. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel, smentendo le voci su una tregua con Beirut a partire da stasera, dopo la riunione del gabinetto di sicurezza. “È nell’interesse del Libano e d’Israele smantellare Hezbollah”, ha aggiunto la fonte, negando di aver ricevuto proposte in tal senso dagli Stati Uniti.

15 aprile 2026

Ambasciatrice Libano in Italia: serve sostegno in colloqui con Israele

Al Libano occorre “sostegno internazionale” nei suoi negoziati diretti con Israele. Lo ha caldeggiato l’ambasciatrice del Paese in Italia, Carla Jazzar, nel corso della sua audizione alla Commissione Affari esteri della Camera.

“Il Libano ha bisogno di un sostegno internazionale nei suoi negoziati diretti con Israele al fine di far applicare la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, far tacere i cannoni e dare ai propri cittadini un barlume di speranza”, ha sottolineato Jazzar, “E per far prevalere la diplomazia. Permettetemi di essere franca: l’inazione o una risposta insufficiente di fronte alla situazione attuale potrebbero comportare gravi conseguenze non solamente per il Libano, ma per l’intero Medio Oriente e per l’intero Mediterraneo”.

“Il Libano, nel corso della sua storia, ha dato prova di una notevole resilienza”, ha ricordato Jazzar, “Oggi, però, si trova a un punto di svolta critico: preservarne la stabilità, sostenerne le istituzioni ed evitare che precipiti in un conflitto aperto sono imperativi collettivi”.

15 aprile 2026

Libano: Reuters, gabinetto sicurezza Israele si riunisce alle 19 per discutere tregua

Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà alle 20 (le 19 italiane) per discutere di un possibile cessate il fuoco con il Libano. Lo riferiscono fonti a Reuters, citata dai media internazionali. Parallelamente, l’emittente libanese Al Mayadeen riporta, citando fonti d’alto livello iraniane, che “da stasera verrà dichiarato un cessate in Libano”. La tregua - spiega la fonte -“durerà una settimana e si estenderà fino alla fine del periodo di tregua tra Iran e Stati Uniti”.

15 aprile 2026

Afghanistan consegna 530 tonnellate aiuti in Striscia Gaza

L’Afghanistan ha acquistato in Egitto e consegnato alla Striscia di Gaza 530 tonnellate di aiuti umanitari per un valore totale di 500mila dollari. Lo ha riferito il portale di notizie Ariana News, citando il Ministero degli Esteri afgano. “Il ministero degli Esteri dell’Afghanistan ha annunciato la consegna di 530 tonnellate di aiuti umanitari alla Striscia di Gaza attraverso il valico egiziano di Rafah. Gli aiuti sono stati raccolti su direttiva dell’ufficio del primo ministro e acquistati dalla delegazione afghana in Egitto”, si legge nel comunicato. Secondo l’ente diplomatico, il carico umanitario include alimenti, vestiti e beni di prima necessità; gli aiuti, trasportati su 42 camion, saranno distribuiti a circa 22mila famiglie a Gaza. Kabul ha inoltre esortato la comunità internazionale ad adottare misure efficaci per stabilire un cessate il fuoco duraturo nella Striscia di Gaza. Il ministero degli Esteri ha ribadito la posizione dell’Afghanistan sulla questione palestinese, affermando che un’eventuale soluzione deve tenere conto delle realtà storiche e dei diritti legittimi del popolo palestinese. Lo scorso 10 aprile, l’organizzazione umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere (Msf) ha denunciato che la situazione nella Striscia di Gaza continua a essere “catastrofica” malgrado il cessate-il-fuoco dichiarato sei mesi fa. Israele e il movimento integralista islamico palestinese Hamas si accusano quasi quotidianamente di violare il cessate il fuoco, raggiunto dopo la firma della prima fase dell’accordo di pace proposto dall’attuale amministrazione statunitense, entrato in vigore nell’ottobre 2025 con la mediazione di Qatar, Egitto, Stati Uniti e Turchia. Il testo prevedeva il ritorno di tutti gli ostaggi israeliani - vivi e morti -, il ritiro dell’esercito israeliano dall’enclave palestinese, nonché l’aumento dell’ingresso di aiuti umanitari nel territorio. A metà gennaio scorso, l’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff ha annunciato l’avvio della seconda fase del piano di pace per la Striscia di Gaza, che include la creazione di un governo tecnocratico transitorio, il disarmo di Hamas e il passaggio da un cessate-il-fuoco alla ricostruzione della regione.

15 aprile 2026

Iran, Trump: piano europeo per riaprire Hormuz? Molto triste

Il presidente americano Donald Trump ha definito “molto triste” il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. “Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono - ha detto a Fox News - Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest’atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina”. Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer presiederanno venerdì a Parigi una conferenza dei paesi “non belligeranti” desiderosi di “ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.

15 aprile 2026

Trump attacca ancora Meloni, ’con chi nega aiuto non più lo stesso rapporto

La premier Giorgia Meloni è “stata negativa. Chiunque abbia rifiutato il proprio aiuto nella gestione della situazione con l’Iran, con quel Paese non abbiamo più lo stesso rapporto. Giusto per vostra informazione: l’Italia riceve grandi quantità di petrolio dallo Stretto”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox.

15 aprile 2026

Iran: esercito, Usa a Hormuz violano cessate-il-fuoco, pronti a blocco Mar Rosso

Le forze armate iraniani minaccia di bloccare il Mar Rosso se dovesse proseguire il blocco dello Stretto di Hormuz operato dagli Stati Uniti. E’ quanto annunciato dal maggior generale Ali Abdollahi, comandante del quartier generale centrale Khatam al Anbiya, sottolineando che il blocco marittimo crea “insicurezza per le navi commerciali iraniane e per le petroliere” e rappresenta “il preludio” alla violazione del cessate il fuoco in vigore dall’8 aprile. Secondo un comunicato diffuso dalla tv di Stato iraniana, il generale ha aggiunto che le forze armate iraniane “non permetteranno alcuna esportazione o importazione nel Golfo Persico, nel Mar di Oman o nel Mar Rosso”.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 15 aprile

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15 aprile 2026

Ap, «tra Usa e Iran c’è accordo di principio su rinnovo tregua»

I mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per salvare la fragile tregua prima della sua scadenza la prossima settimana: secondo funzionari regionali citati dall’Associated Press, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un “accordo di principio” per prorogarlo e consentire un maggiore impegno diplomatico

15 aprile 2026

Iran: colloquio tra vice presidente Emirati e Ghalibaf

Lo sceicco Mansour bin Zayed Al Nahyan, vice presidente e vice primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Wam, precisando che i due hanno discusso degli sviluppi regionali e delle modalità per ridurre l’escalation nella regione. Gli Emirati sono stati tra i Paesi del Golfo colpiti dalla rappresaglia dell’Iran, scattata in risposta agli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele a partire dal 28 febbraio.

15 aprile 2026

Esercito Iran, ’se prosegue il blocco Usa, noi bloccheremo Mar Rosso

L’esercito iraniano avverte che bloccherà il Mar Rosso se il blocco navale statunitense dovesse continuare. Inoltre, i militari di Teheran hanno sottolineato che il blocco navale Usa porterà alla rottura del cessate il fuoco

15 aprile 2026

Trump: Xi mi ha assicurato che non invia armi a Iran

Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato di avere chiesto al presidente cinese Xi Jinping di non fornire armi all’Iran e di avere ricevuto da lui assicurazioni sul fatto che la Cina non è coinvolta in attività di questo tipo. Lo ha detto in un’intervista a Fox Business.

“Gli ho scritto una lettera chiedendogli di non farlo, e lui mi ha scritto una lettera dicendo che, in sostanza, non lo sta facendo”.

Il presidente americano ha aggiunto che fare affari con la Cina “non è mai stato facile”, pur definendo “buono” il suo rapporto personale con Xi Jinping.

15 aprile 2026

Vertice a Parigi per valutare sminamento Hormuz, c’è anche l’Italia

Si svolgerà nelle prossime ore a Parigi un vertice militare a cui partecipano una serie di Paesi, tra cui l’Italia, il cui tema è la pianificazione dello sminamento dello stretto di Hormuz. Al momento - a quanto si apprende da fonti qualificate - non c’è nulla di stabilito e un’eventuale missione in questo senso potrebbe partire solo dopo la cessazione delle ostilità tra Iran e Stati Uniti e dopo averne verificato le condizioni per un intervento. Alla riunione partecipa anche uno staff della Marina militare italiana, in questo momento a Parigi.

15 aprile 2026

Wp, «il Pentagono invia altri 10 mila soldati Usa in Medio Oriente»

Il Pentagono invierà altre migliaia di soldati in Medio Oriente nei prossimi giorni, mentre il governo Trump cerca di fare pressione sull’Iran per un accordo che metta fine al conflitto. Lo scrive il Washington Post citando funzionari Usa. Le forze in arrivo nella regione includono circa 6.000 soldati a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush e diverse navi da guerra di scorta, hanno dichiarato funzionari attuali ed ex che hanno parlato sotto anonimato. Altri 4.200 soldati, appartenenti al Boxer Amphibious Ready Group e alla task force dei Marines imbarcata, l’11th Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare a fine mese

15 aprile 2026

Axios, Dem presentano risoluzione d’impeachment contro Hegseth

I Dem della Camera presenteranno oggi cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusandolo di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti. Lo scrive Axios, sottolineando che la misura non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvata in questo Congresso, ma è l’ultimo segnale che i Dem si sono compattati attorno a Hegseth come loro nuovo principale bersaglio nel governo Trump. In precedenza, i Dem avevano spinto per l’impeachment dell’ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e dell’ex procuratrice generale Pam Bondi, entrambe rimosse da Trump negli ultimi mesi.

15 aprile 2026

Media, 8 petroliere hanno obbedito all’ordine Usa di invertire rotta

Otto petroliere hanno obbedito all’ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta nello stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Non sono stati segnalati interventi di intercettazione ed è improbabile che si verifichino nel Golfo Persico. Nel frattempo, più di 20 navi mercantili hanno recentemente attraversato lo stretto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani è stato pienamente attuato e che le forze Usa mantengono la superiorità marittima in Medio Oriente

15 aprile 2026

Trump a Sky News, «più che possibile un accordo con Iran entro aprile»

Un accordo con l’Iran entro fine aprile “è possibile. Li abbiamo pestati pesantemente, è assai possibile”. Lo ha detto il presidente Donald Trump in un’intervista telefonica al corrispondente di Sky News Uk da Washington, Mark Stone, che gli chiedeva se la guerra in Medio Oriente potesse finire prima della visita di Stato negli Usa di re Carlo III e della regina Camilla, in agenda dal 27 al 30 aprile.

15 aprile 2026

Trump: «Scioccato da Meloni, pensavo avesse coraggio». Solidarietà da Schlein: «Doverosa la difesa del Papa»

Donald Trump e Giorgia Meloni  (AP Photo/Alex Brandon)

In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente americano Donald Trump si è detto «scioccato» dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Non posso immaginarlo. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo», ha dichiarato Trump.

15 aprile 2026

Pezeshkian, «ok al dialogo, ma non ci costringano alla sottomissione»

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà “costringere alla sottomissione”. Lo riporta Iran International. “L’Iran non cerca la guerra o l’instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri Paesi”, ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran. “Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il Paese alla sottomissione è destinato al fallimento”, ha aggiunto.

15 aprile 2026

Iran: Aiea, in accordo necessarie verifiche rigorose su nucleare Teheran

Il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha affermato parlando da Seul che “ll’Iran ha un programma nucleare molto ambizioso e ampio” quindi, in caso di un accordo per porre fine al conflitto con Usa e Israele “tutto ciò richiederà la presenza degli ispettori dell’Aiea” altrimenti “non ci sarà un accordo. Ci sarà solo l’illusione di un accordo”. Grossi sostiene che qualsiasi intesa sulla tecnologia nucleare “richiede meccanismi di verifica molto dettagliati”.

15 aprile 2026

Iran, premier Pakistan in visita in Arabia Saudita, Qatar e Turchia

Il premier pachistano Shehbaz Sharif sarà in visita in Arabia Saudita, Qatar e Turchia dal 15 al 18 aprile. E’ quanto ha annunciato il ministero degli Esteri pachistano, precisando che Sharif sarà accompagnato dal vice premier Mohammad Ishaq Dar. “Le visite in Arabia Saudita e Qatar si svolgeranno in un contesto bilaterale, dove il premier incontrerà i leader di entrambi i Paesi per discutere della cooperazione bilaterale in corso, così come della pace e della sicurezza regionale - recita il comunicato - il premier si recherà anche in Turchia per partecipare al Quinto Forum Diplomatico di Antalya. Durante il Forum, il primo ministro parteciperà al Panel dei Leader, insieme ad altri leader mondiali, per presentare la prospettiva del Pakistan. A margine del Forum, terrà incontri bilaterali con il presidente Recep Tayyip Erdogan e altri importanti leader mondiali”.

15 aprile 2026

Trump, «qualcuno dica al Papa che l’Iran ha ucciso 42 mila innocenti»

“Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’AMERICA È TORNATA!”. Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Per Approfondire

15 aprile 2026

Iran, Trump non prevede di estendere il cessate il fuoco

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ad ABC di non aver preso in considerazione un’estensione del cessate il fuoco con l’Iran, perché molto probabilmente non sarà necessario. “Penso c he assisterete a due giorni straordinari”, ha affermato il presidente americano nel contesto dei rinnovati colloqui con l’Iran per un accordo. “Lo penso davvero”.“Potrebbe finire in entrambi i modi, ma credo che un accordo sia preferibile perché poi potranno ricostruire”, ha detto Trump. “Ora hanno davvero un regime diverso. In ogni caso, abbiamo eliminato i radicali. Se ne sono andati, non sono più con noi”, ha proseguito Trump. “Se non fossi presidente, il mondo sarebbe a pezzi”, ha concluso il presidente americano.

Per Approfondire

15 aprile 2026

Iran: Trump, «guerra molto vicina alla conclusione»

“Quasi finita”, la guerra in Iran, dopo le operazioni americane e israeliane avviate il 28 febbraio, fermate da una fragile tregua. Ne è convinto Donald Trump, che si è espresso così in un’intervista a Fox News di cui sono state diffuse alcune anticipazioni. “Penso sia quasi finita. Sì, intendo dire che credo sia molto vicina alla conclusione”, ha affermato nelle dichiarazioni condivise su X da Maria Bartiromo. Oggi, ha sostenuto il tycoon, all’Iran servirebbero già “venti anni” per la ricostruzione. “E non abbiamo finito - ha detto - Vedremo cosa accadrà”. Il presidente degli Stati Uniti si è detto convinto che l’Iran voglia un accordo dopo il primo round di colloqui tra Usa e Iran dello scorso fine settimana nella capitale pakistana Islamabad e mentre si rincorrono voci su un possibile nuovo incontro imminente.

15 aprile 2026

Iran, Mosca offre aiuto nella crisi energetica causata da guerra

La Russia è pronta a “compensare” il deficit energetico subito da molti Paesi a causa della guerra in Medio Oriente, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante la sua visita odierna a Pechino.

“La Russia può senza dubbio compensare il deficit di risorse che si è creato, sia per la Repubblica Popolare Cinese sia per tutti i Paesi disposti a collaborare con noi in modo equo e reciprocamente vantaggioso”, ha affermato Lavrov in una conferenza stampa separata dal suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping.

15 aprile 2026

Centcom: blocco porti iraniani «completamente attuato»

L’esercito statunitense afferma di aver completamente bloccato gli scambi commerciali da e verso l’Iran via mare attraverso un blocco navale, dichiarando di aver raggiunto la “superiorità marittima” in Medio Oriente.

Il blocco dei porti iraniani è stato “completamente attuato” entro 36 ore dal suo avvio, secondo un post sui social del Comando Centrale degli Stati Uniti, che cita il capo del Centcom, ammiraglio Brad Cooper.

I PORTI E I TERMINAL IRANIANI

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15 aprile 2026

Ft, Teheran ha usato satellite spia cinese per colpire basi Usa

L’Iran avrebbe utilizzato un satellite spia cinese per colpire le basi americane nel Golfo. Lo scrive il Financial Times. Una possibilità che - viene spiegato - conferisce alla Repubblica islamica una nuova capacità per sferrare eventuali attacchi ai militari Usa nell’area.

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