Trump: «Scioccato da Meloni, pensavo avesse coraggio». Solidarietà da Schlein: «Doverosa la difesa del Papa»
Il presidente Usa attacca la premier dopo l’intervento della presidente del Consiglio a difesa di Papa Leone XIV. Il tycoon: «È lei che è inaccettabile»
3' di lettura
I punti chiave
- La risposta di Trump alla presa di distanza di Meloni
- Trump: «Meloni non è più la stessa»
- La maggioranza difende la premier, ma ricorda che i rapporti con gli Usa sono «solidi»
- Crosetto: «Essere alleati non significa accettare tutto in silenzio»
- Solidarietà da Schlein: «Meloni ha doverosamente difeso il Papa»
- Bonelli: «Diciamo tutti no alla guerra»
- Conte: «Meloni paga l’ambiguità»
- Renzi: «Iniziato il crollo di Meloni». Calenda: «La premier ha fatto quello che doveva fare»
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In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente americano Donald Trump si è detto «scioccato» dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Non posso immaginarlo. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo», ha dichiarato Trump.
La risposta di Trump alla presa di distanza di Meloni
Le dichiarazioni del leader della Casa Bianca arrivano dopo la difesa di Papa Leone XIV da parte della premier, intervenuta nel dibattito tra il Pontefice e il tycoon sulla guerra in Iran. Parole «inaccettabili», secondo Meloni, quelle di Trump sul Papa. «Ho espresso ed esprimo la mia solidarietà a papa Leone - ha aggiunto poi la presidente del Consiglio -. Dico di più: francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo».
Trump: «Meloni non è più la stessa»
«È lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità», è la risposta secca del presidente americano. «Non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso Paese», ha aggiunto Trump, dicendo di non avere contatti con Meloni «da molto tempo».
La maggioranza difende la premier, ma ricorda che i rapporti con gli Usa sono «solidi»
In difesa della premier, dalla maggioranza, sono intervenuti il suo vice Antonio Tajani e il presidente del Senato Ignazio la Russa e il vicepremier. Entrambi, hanno sottolineato «l’amicizia» e la «solida alleanza» con gli Usa, ma anche il «dovere» di dire ciò che pensa. «E su Papa Leone XIV - ha scritto Tajani su X - ha detto esattamente ciò che tutti noi cittadini italiani pensiamo».
Crosetto: «Essere alleati non significa accettare tutto in silenzio»
Più duro il ministro della Difesa, Guido Crosetto. «L’amicizia tra nazioni alleate si fonda sul rispetto - ha scritto - non sulla rinuncia alla propria autonomia di giudizio. Essere alleati non significa accettare tutto in silenzio, ma avere il coraggio di dire con chiarezza ciò che si ritiene giusto. Il legame tra Italia e Stati Uniti non è in discussione, così come non è in discussione la solidità dell’alleanza. Giorgia Meloni è un leader che non ha mai temuto di dire ciò che pensa, soprattutto quando sono in gioco princìpi, rispetto e identità».








