Le reazioni

Meloni: inaccettabili le parole di Trump nei confronti del Papa

Dopo le dure parole di Trump contro il Pontefice, la Chiesa americana difende il Papa sottolineando il suo ruolo spirituale e la verità del Vangelo

aggiornato alle 18:00

Il rosario di Papa Leone XIV durante la veglia di preghiera del Santo Rosario per la pace, nella Basilica di San Pietro, in Città del Vaticano, l'11 aprile 2026. ANSA/ANGELO CARCONI ANSA

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L’attacco di Donald Trump al Papa scuote la politica italiana e crea imbarazzo nel governo, con la premier Giorgia Meloni che reagisce prima con una nota di routine e a fine giornata affondando la lama contro il presidente degli Stati Uniti.

In mattinata invia un messaggio di «ringraziamento» al pontefice per il suo viaggio in Africa all’insegna della pace; nel tardo pomeriggio - dopo una valanga di critiche da parte delle opposizioni - condanna apertamente le «parole inaccettabili» dell’inquilino della Casa Bianca «nei confronti del Santo Padre».

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«Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra», afferma Meloni in una dichiarazione.

Alla base della decisione finale di entrare in contrasto diretto con il tycoon potrebbe esserci stato un mix di fattori: dal fortissimo pressing del centrosinistra, alla valutazione del sentiment della stragrande maggioranza degli italiani contrari all’attacco di Trump e più in generale alle sue politiche. Nel primo messaggio al Pontefice, Meloni non menzionava il presidente degli Usa. Una circostanza che ha indispettito le opposizioni. «La premier deve dire una parola», la richiesta del Pd. «Meloni, “madre, cristiana”, ancora non si è schierata - ha affermato del leader del M5s Giuseppe Conte -. Forse anche qui “non condanna e non condivide”, come sugli attacchi in Iran?». Silenzio «vergognoso» sulla «blasfemia di Donald Trump», l’accusa di Angelo Bonelli di Avs. E anche il secondo intervento - più incisivo - della premier non placa tutte le critiche: «Dopo un’intera giornata di sdegno mondiale, Meloni trova finalmente il coraggio di dissociarsi. Che le ci sia voluto così tanto tempo è penoso», punge Raffaella Paita di IV.

Non sono mancate le reazioni all’attacco di Trump anche dal mondo cattolico.

 “Sono profondamente addolorato che il Presidente abbia scelto di scrivere parole così denigratorie nei confronti del Santo Padre. Papa Leone non è un suo rivale, né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime”. Con queste parole Paul S. Coakley, arcivescovo di Oklahoma City e presidente della Conferenza episcopale statunitense risponde agli attacchi lanciati domenica sera dal presidente Donald Trump contro Papa Leone XIV su Truth Social.

Nel lungo post, Trump ha scritto che Leone è “debole sulla criminalità e pessimo in politica estera”, che non vuole “un Papa che ritenga accettabile che l’Iran abbia un’arma nucleare” né “un Papa che critichi il presidente degli Stati Uniti”.

Ha aggiunto che Leone “non era su alcuna lista per diventare Papa ed è stato scelto dalla Chiesa solo perché era americano”, arrivando ad affermare: “Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”.

Gli attacchi sono arrivati il giorno dopo la veglia di preghiera per la pace in San Pietro, durante la quale il Papa aveva denunciato “il delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più imprevedibile e aggressivo” ed esortato: “Basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra!”

Gesuita Martin: Trump è squilibrato, Papa non perderà sonno per sue parole

“Dubito che Papa Leone XIV perderà il sonno per questo, prima di iniziare il suo pellegrinaggio in Africa. Ma noi altri dovremmo farlo per noi. Perché è squilibrato, poco caritatevole e non cristiano. Non c’è un fondo in questa misuria morale?”. Lo scrive su X il gesuita statunitense James Martin.

Padre Spadaro: parole Trump contro Papa dichiarazione d’impotenza

L’attacco del presidente Usa, Donald Trump, a Papa Leone XIV “è una dichiarazione di impotenza. Incapace di assorbire quella voce, il potere cerca di delegittimarla”. Lo scrive su X il gesuita padre Antonio Spadaro. “Eppure - afferma Spadaro -, così facendo, riconosce implicitamente il suo peso. Se Leo fosse irrilevante, non meriterebbe una parola.

Invece, viene invocato, nominato, opposto—un segno che le sue parole contano. È qui che emerge la forza morale della Chiesa. Non come contra-potere, ma come uno spazio in cui il potere è giudicato secondo uno standard che non controlla. Il Leone non risponde sul terreno della polemica, e proprio per questo motivo rimane al di là della sua portata. È libero.

E quella libertà—disarmata e disarmante—è forse ciò che di più turba.

E, allo stesso tempo, ciò che conta di più“.

Cei: rammarico per parole Trump, Papa sia rispettato

“La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, rinnovando la piena comunione con il Santo Padre Leone XIV, esprime rammarico per le parole a lui rivolte nelle scorse ore dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Unendosi a quanto affermato dal Presidente della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, Mons. Paul S. Coakley, ricorda che il Papa non è una controparte politica, ma il Successore di Pietro, chiamato a servire il Vangelo, la verità e la pace.In un tempo segnato da conflitti e tensioni internazionali, la sua voce rappresenta un richiamo esigente alla dignità della persona, al dialogo e alla responsabilità. Le Chiese che sono in Italia rinnovano al Santo Padre vicinanza, affetto e preghiera, auspicando da parte di tutti rispetto per la sua persona e per il suo ministero”. Così in una nota la Cei, Conferenza Episcopale Italiana.

Cardinale Repole: da Trump inimmaginabili offese al Papa

“Sono certo di interpretare il sentimento dei fedeli delle Chiese di Torino e di Susa esprimendo dolore e amarezza, ma anche sostegno e affetto a Leone XIV dopo le inimmaginabili offese pronunciate dal presidente americano Donald Trump nei confronti del Papa, colpito con arroganza e volgarità senza precedenti per aver denunciato l’ingiustizia e la violenza delle guerre che stanno devastando il mondo. Inquietante il linguaggio intimidatorio, culminato con l’avvertimento che “il Papa dovrebbe darsi una regolata”.

Gli attacchi al Vescovo di Roma, ripresi anche dopo la scomparsa di Papa Francesco, mostrano con chiarezza che il bersaglio non sono i Papi, ma il Vangelo della pace e della giustizia”. Così in una nota l’arcivescovo di Torino, cardinale Roberto Repole.

Mattarella al Papa: certo che nessuno rimarrà indifferente al suo appello alla pace

“Il forte richiamo alla pace, così urgente in tempi tanto tribolati, al pari dell’invito all’unità e alla fraternità, contribuirà ad alimentare la consapevolezza dell’indispensabile contributo che ogni individuo e ogni collettività sono chiamati a fornire per superare le divisioni e salvaguardare la dignità dell’uomo. Sono certo che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli, rivolti soprattutto alle ultime generazioni, chiamate ad assumere la responsabilità e vivere la gioia del divenire fecondo seme di progresso sociale ed economico per i rispettivi Paesi e comunità”.

Lo scrive il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio a Sua Santità Papa Leone XIV prima del lungo viaggio apostolico in Africa. Il presidente non ha menzionato il post di Trump del 13 aprile.

Meloni: suo ministero favorisca ritorno pace“

A nome mio personale e del Governo italiano, desidero rivolgere a Papa Leone XIV il ringraziamento e l’augurio più sincero per il buon esito del viaggio apostolico che lo condurrà per la prima volta in Africa e che lo porterà a toccare quattro Nazioni: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Possa il Ministero del Santo Padre favorire la composizione dei conflitti e il ritorno della pace, interna e tra le Nazioni, nel solco del percorso tracciato dai suoi Predecessori, e dare sostegno e conforto alle comunità cristiane che avrà modo di incontrare durante il viaggio”. Ha scritto la premier Giorgia Meloni.

Tajani: Leone XIV uomo forte e determinato, parla di pace

Anche il ministro degli Esteri non ha commentato il post di Trump conversando con i giornalisti al suo arrivo a Beirut. Questa la sua dichiarazione: “ho augurato al Santo Padre una missione proficua in Africa, che è un continente fondamentale per la stabilità del Mediterraneo, della stabilità anche dell’area del Golfo. Penso alle parole importanti che ha pronunciato ieri sul Sudan, che ci incoraggiano ad andare avanti. L’Italia ha organizzato già due missioni umanitarie in Sudan, una a Pasqua e una a Natale, quindi le parole del Santo Padre ci incoraggiano e sono fonte di ispirazione anche per la mia azione di governo”. Il Santo Padre, ha concluso Tajani, è “quindi un uomo forte, coraggioso, che difende i valori fondamentali della fede cristiana e difende, perché è il suo dovere farlo, la pace nel mondo”.

Salvini su Trump: attaccare il Papa non è cosa utile e intelligente

“Se c’è una persona che si sta spendendo sul tema della pace e sulla soluzione del conflitto è Papa Leone. Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Telelombardia a proposito degli attacchi al pontefice del presidente Usa Donald Trump.

Schlein: piena solidarietà, da Trump a Papa attacchi gravissimi

“Con gli attacchi e le minacce al Papa il Presidente Trump sposta oltre ogni tollerabilità il metodo di arroganza che lo ha fin qui caratterizzato. Insultare il Papa per il suo fortissimo richiamo alla pace, al dialogo e alla dignità umana è atto gravissimo, che rivela fino in fondo la cultura della sopraffazione di chi non tollera voci libere. Esprimo quindi, anche a nome della comunità del Partito democratico, piena solidarietà a Papa Leone XIV”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

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