Ferrari: nel 2030 ricavi a 9 miliardi e 20% offerta elettrica. Le azioni affondano in Borsa
Svelati i primi dettagli della vettura elettrica che debutterà nel 2026. Elkann: «Impegno verso l’Italia». Il titolo in calo in Borsa
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I punti chiave
- Il 20% dell’offerta sarà elettrica
- Investiti 6,5 miliardi dall’Ipo
- Impegno del primo azionista verso il gruppo
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Ferrari punta a 9 miliardi di ricavi nel 2030, con 4,7 miliardi di investimenti pianificati nei prossimi cinque anni e alza il velo sulla prima vettura elettrica: avrà quattro porte e quattro posti, un motore di oltre 1000 cavalli, un’autonomia dichiarata di oltre 530 chilometri e una velocità massima di 310 chilometri orari. Il modello, annunciato da tempo e presentato nel corso del Capital markets day, segna un passaggio chiave nella strategia di neutralità tecnologica della Ferrari. «E’ una data storica» ha detto Benedetto Vigna, amministratore delegato di Ferrari. «Sarà un’aggiunta all’offerta dei modelli di gamma. Un’opportunità per allargare la nostra base clienti». «La nuova Ferrari Elettrica testimonia ancora una volta la nostra volontà di progredire coniugando rigore tecnologico, creatività del design e maestria artigianale», ha affermato il presidente della casa di Maranello John Elkann aprendo il Capital Markets Day, confermando un impegno totale dell’azionista di riferimento verso il gruppo e verso l’Italia. In calo il titolo in Borsa che è arrivato a perdere oltre 14%.
Nel 2030, l’offerta per il 20% sarà elettrica. Ricavi a 9 miliardi
Ferrari prevede quattro nuovi lanci per anno, in media, pianificati fra il 2026 e il 2030 e la Ferrari elettrica sarà un’aggiunta all’offerta dei modelli di gamma. Nel 2030 l’offerta di prodotti sarà per il 40% Ice, 40% ibrida e 20% elettrica.
Il piano strategico al 2030 della casa di Maranello traccia così l’identikit della Ferrari del futuro e si pone obiettivi ambiziosi. Il gruppo ha rivisto innanzitutto al rialzo i target finanziari 2025, superando così i target di profittabilità del piano strategico al 2026 con un anno di anticipo. Partenda dalle nuove stime, il nuovo piano della casa di Maranello punta a raggiungere ricavi netti di circa 9 miliardi, con un tasso di crescita annuale composto di circa il 5%, trainato principalmente da Sports Cars e dalle altre attività legate alle vetture, sostenuto dalla visibilità garantita dal portafoglio ordini. L’aumento dei ricavi è dovuto all’arricchimento del mix prodotto con le personalizzazioni. Anche i ricavi dalle attività Racing e Lifestyle contribuiranno positivamente alla performance. L’ebit raggiungerà almeno 2,75 miliardi nel 2030, con un margine di almeno il 30%, grazie al forte mix prodotto, inclusi i modelli in edizione limitata. Nel 2030 la società si pone l’obiettivo di raggiungere un ebitda di almeno 3,6 miliardi di euro, con un margine ebitda almeno pari al 40%. Questa forte profittabilità si traduce in una significativa generazione di free cash flow industriale e in un miglioramento del rapporto di conversione dell’ebitda in flussi di cassa a oltre il 50%. Infatti, Ferrari mira a generare un free cash flow industriale cumulato di circa 8 miliardi nel periodo 2026-2030, sostenuto principalmente dalla crescente profittabilità, parzialmente compensata da investimenti cumulati per circa 4,7 miliardi e da altre variazioni operative. All’interno di questa cornice, Ferrari continuerà l’innovazione sul prodotto per il lungo termine, con investimenti cumulati pari a 4,7 miliardi di euro nel corso del piano, con una parte significativa dedicata alla prossima generazione di auto sportive.
Sulla base di questi nuovi numeri, Ferrari proporrà un aumento nella remunerazione agli azionisti, con un aumento del dividend pay-out al 40% dell’utile netto rettificato a partire dai risultati dell’esercizio 2025, che conduce a un dividendo cumulato di circa 3,5 miliardi dal 2027 al 2031, e un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie per circa 3,5 miliardi, da eseguire dal 2026 fino al termine del piano, in linea con l’andamento della generazione di free cash flow industriale.
La Ferrari elettrica nel 2026
Nel corso del Capital Markets Day ai media e agli investitori finanziari e svela alcuni dettagli della prima vettura elettrica, la novità più attesa, che, ha dichiarato Elkann, «testimonia ancora una volta la nostra volontà di progredire coniugando rigore tecnologico, creatività del design e maestria artigianale». «La sua architettura - ha spiegato - è rivoluzionaria. Quattro motori elettrici indipendenti, che garantiscono un controllo attivo su ogni ruota e un’agilità senza precedenti, in linea con il Dna Ferrari. Un’esperienza di guida unica, frutto del nostro impareggiabile know-how in materia d’integrazione dei veicoli, che regalerà nuove emozioni. Nel 2018, vi ho detto che ciò si cela dietro al marchio Ferrari è fondamentale, e che la storia del nostro fondatore è il fattore decisivo in tutto ciò che facciamo. Questo vale ancora oggi»


