La Ferrari Elettrica avrà mille cavalli, quattro motori e una super batteria
La casa di Maranello ha svelato architettura, telaio e sistema di trazione della sua prima auto a ioni di litio
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Al via la prima fase verso il debutto di quella che sarà la Ferrari più discussa della storia: la Elettrica, la rossa a ioni di litio, largamente anticipata, annunciata e forse temuta dagli appassionati del marchio del Cavallino. Una macchina che si fa perché il mondo sta cambiando, con una forte concorrenza cinese, e perché un costruttore quotato in borsa non può esimersi dal farlo, anche lasciando perdere il discorso multe sulle emissioni di CO2. E peraltro lo aveva promesso e ora con un tollerabile ritardo la vettura è in dirittura di arrivo.
Ferrari, infatti, nel corso di un workshop tecnico a margine della conferenza di bilancio ha svelato la architettura della vettura, motori, batterie e telaio, ed è il primo step di un percorso che, passando dalla presentazione degli interni e di altre tecnologie, porterà entro la prima metà dell’anno, a primavera 2026 al reveal della vettura finita e anche del suo nome, anche se ci sono pochi dubbi che si chiamerà Elettrica.
Partiamo dai dati principali: architettura a 800 Volt, quattro motori, due in coppia all’anteriore e altri due nell’e-axle posteriore, per un totale di mille cavalli alimentati da una batteria da 122 kWh che assicura, secondo la casa, 530 km di autonomia. Le prestazioni: da 0 a 100 orari in 2.5 secondi e 310 km/h di velocità massima. La massa della e-Ferrari dovrebbe essere di 2.300 kg, solo 150 kg in più della Purosangue.
La casa di Maranello ha dunque anticipato alcuni aspetti cruciali: il telaio, la struttura dei motori elettrici, l’elettronica di potenza e anche alcuni dettagli su un aspetto decisamente critico: il sound. Perché, se da una parte l’elettrico è sinonimo di altre prestazioni e accelerazioni fulminee, il suono di un motore a pistoni made in Ferrari è un elemento caratterizzante e decisamente iconico.
Osservando il telaio, con la batteria incastonata al centro e inserita in una struttura, si notano dimensioni generose e soprattutto l’adozione di sospensioni a controllo digitale derivate dalla Purosangue. Se si aggiunge il fatto che il ceo di Ferrari Benedetto Vigna ha dichiarato che la vettura non sarà una sportiva pura e che Gianmaria Fulgenzi, capo dello sviluppo prodotto, ha affermato che avrà quattro porte, appare chiaro come la prima Ferrari elettrica sarà una sorta di crossover, magari con porte che si aprono ad armadio e senza montante centrale perché la batteria inserita nel telaio ha anche una struttura portante e quindi si può fare a meno di rinforzi verticali. Nulla è trapelato sullo stile. Si sa solo che collabora anche l’ex designer di Apple Jony Ive.








