I conti

Ericsson in rosso nel 2023, frena mercato delle reti di tlc

Il gruppo svedese ha chiuso un anno poco entusiasmante. E le previsioni sul 2024 non sembrano invertire la rotta

di Redazione Finanza

2' di lettura

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Il gruppo svedese delle telecomunicazioni Ericsson ha chiuso il 2023 con una perdita netta di 26,1 miliardi di corone (2,3 miliardi di euro) sotto il peso della svalutazione della controllata americana Vonage, annunciata in autunno, e degli oneri di ristrutturazione.

Per la società con sede a Stoccolma, iol 2022 si era chiuso con un utile annuo di 19 miliardi di corone (1,66 miliardi di euro). Nell’anno appena chiuso, invece, i ricavi sono calati del 3% a 263,3 miliardi di corone (23,1 miliardi di euro) e sono stati inferiori alle previsioni degli analisti mentre a livello di perdite nette il risultato è in linea con il consensus. Il quarto trimestre del 2023, si legge in una nota, ha registrato un calo del 16% dei ricavi, a 71,9 miliardi, e un calo del 45% dell’utile, sceso a 6,2 miliardi.

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Poche certezze anche in fatto di previsioni. Per il 2024, infatti, il gruppo che offre reti e servizi di telecomunicazione si attende che «i mercati al di fuori della Cina continuino a contrarsi, con incertezze simili a quelle sperimentate nel 2023», ha dichiarato il presidente e ceo Börje Ekholm.

Lo scorso anno gli operatori di tlc hanno tirato il freno sullo sviluppo delle reti di 5G. «A nostro avviso - scrivono da Ericsson - gli attuali livelli di investimento sono insostenibilmente bassi per molti operatori. Siamo perciò fiduciosi che la ripresa del mercato si possa materializzare». «Nonostante i venti contrari e un mercato delle reti mobili molto debole, sia stati in grado di generare un ebita annuale di 21,4 miliardi di corone. Mentre le azioni che abbiamo intrapreso per migliorare la nostra performance ci stanno ripagando, non siamo soddisfatti della nostra redditività e c’è ancora del lavoro da fare», ha detto Ekholm. «In questo contesto restiamo focalizzati sulla gestione degli elementi che sono nel nostro controllo inclusa l’efficienza operativa e un’attenta gestione dei costi».



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