Decarbonizzazione

Eni: via libera del governo Uk ai fondi per i progetti su cattura e stoccaggio del carbonio

Con lo sblocco delle risorse si avvia ufficialmente l’industria Ccs nel Regno Unito. Descalzi: «Oggi passo importante per la creazione di una filiera di business legata alla transizione green»

di Celestina Dominelli

L’Eni Point di Ayr Gas Terminal

3' di lettura

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L’Eni incassa il via libera del governo britannico ai fondi relativi al progetto di trasporto e stoccaggio di CO2 (T&S) di Liverpool Bay in Gran Bretagna. Lo stanziamento delle risorse è uno snodo strategico e segna di fatto il decollo definitivo dell’industria Ccs nel Regno Unito. Il finanziamento include investimenti per gli emettitori industriali in Track 1 e rappresenta una tappa fondamentale verso la fase esecutiva di HyNet, che sbloccherà ulteriori significativi investimenti nell’area.

HyNet è uno tra i progetti Ccs più avanzati del Regno Unito - con l’Eni nel ruolo di operatore per il sistema di trasporto e stoccaggio di CO2 - e contribuirà ad abbattere in modo sicuro le emissioni delle industrie hard-to-abate nel Nord Ovest dell’Inghilterra e del Galles del Nord con una capacità iniziale di stoccaggio pari a 4,5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno nella prima fase, e un aumento potenziale fino a 10 milioni di tonnellate di CO2 all’anno dopo il 2030.

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I vantaggi collegati a HyNet

Il progetto apporterà un contributo significativo riducendo l’impatto di queste industrie e contribuirà all’obiettivo del Regno Unito di stoccare 20-30 milioni di tonnellate di CO2. Il progetto trasformerà una delle regioni industriali più energivore del Paese in uno dei primi cluster industriali a basse emissioni di carbonio al mondo attraverso il riutilizzo dei giacimenti di gas depletati operati da Eni nella baia di Liverpool. HyNet non solo potrà garantire l’occupazione locale, sostenendo la decarbonizzazione delle industrie hard-to-abate, ma sarà in grado anche di mantenere nel lungo periodo la competitività industriale del Paese creando nuove catene produttive e posti di lavoro.

Descalzi: passo importante verso la creazione di una nuova filiera

«La notizia di oggi rappresenta un passo importante verso la creazione di una nuova filiera di business legata alla transizione energetica. HyNet diventerà uno dei primi cluster a basse emissioni di CO2 al mondo e il progetto decarbonizzerà uno dei principali distretti industriali ad alta intensità energetica, promuovendo una crescita economica significativa in questa regione del Regno Unito. L’impegno condiviso oggi rappresenta una dimostrazione concreta di come i Governi e l’industria possono lavorare insieme per attuare politiche industriali efficienti e pragmatiche per accelerare la decarbonizzazione, e conferma il ruolo di Eni come partner chiave del Paese verso il net zero», è il commento dell’ad di Eni, Claudio Descalzi.

Miliband: con questo finanziamento apriamo la strada alla rivoluzione dell’energia pulita

«Lunedì si è conclusa l’era del carbone, una storia lunga 150 anni in questo paese. Oggi inizia una nuova era. Con questo finanziamento, apriamo la strada alla rivoluzione dell’energia pulita che ricostruirà i cuori industriali della Gran Bretagna. Sono orgoglioso di aver dato il via a questo settore nel 2009 e sono ancora più orgoglioso oggi di renderlo realtà. Questo finanziamento testimonia la forza di un governo attivo che lavora in collaborazione con le imprese per creare buoni posti di lavoro per le nostre comunità», ha spiegato il segretario di Stato per la Sicurezza Energetica e Net Zero del Regno Unito, Ed Miliband.

Descalzi "Per essere tranquilli serve progetto sicurezza energetica"

L’altro progetto inglese

Con questo ulteriore tassello, il gruppo consolida la sua posizione di leadership nel Regno Unito, dove oltre a essere l’operatore delle attività di trasporto e stoccaggio di CO2 del progetto HyNet ha un ruolo di primo piano anche nel progetto Bacton Thames Net Zero, che mira a decarbonizzazione il sud-est dell’Inghilterra e la regione del Tamigi. Nel Paese Eni ha una capacità totale di stoccaggio lordo di circa 1 gigatone.

Il ruolo di Eni nel Regno Unito

Eni conferma così la sua volontà di continuare a investire sulla Ccs, convinta che questa tecnologia possa svolgere un ruolo cruciale nella transizione energetica e che possa diventare una linea strategica importante per lo sviluppo e la decarbonizzazione dell’azienda rappresentando una soluzione per ridurre le emissioni ma anche un’opportunità per generare valore, creando un nuovo business legato alla transizione. Con il passaggio annunciato oggi, il gruppo rafforza il suo posizionamento nel Regno Unito dove è presente con un ruolo di rilievo non solo nel settore Ccs, come detto, ma anche dell’eolico offshore, fino al potenziale sviluppo di progetti legati alla fusione magnetica. Inoltre Eni intende continuare a contribuire alla sicurezza energetica del Paese, tramite la business combination tra Eni UK e Ithaca Energy per le attività upstream, di cui ieri è stato annunciato il perfezionamento.

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