Energia

Bioraffinerie: Eni, Petronas ed Euglena lanciano jv per nuovo impianto Malesia

Le maggiori partecipazioni della joint venture andranno a Pmlsb, società controllata da Petronas, e a Enilive.

di Celestina Dominelli

2' di lettura

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Eni, Petronas ed Euglena hanno raggiunto la decisione finale di investimento (Fid) per sviluppare una bioraffineria all’interno del sito industriale Pengerang (Pic) di Petronas, a Johor, in Malesia. Le tre società costituiranno una joint venture in Malesia per costruire e gestire la bioraffineria: le maggiori partecipazioni andranno a Pmlsb, società controllata da Petronas, e a Enilive.

La bioraffineria operativa entro il secondo semestre del 2028

Si prevede che la bioraffineria sarà operativa entro il secondo semestre del 2028 e produrrà Saf (carburante sostenibile per l’aviazione) e altri biocarburanti quali l’Hvo (olio vegetale idrogenato) per soddisfare le crescenti richieste a livello globale del settore aereo e di quello dei trasporti su strada, beneficiando delle competenze di ciascun partner.

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L’avvio della costruzione a stretto giro

L’avvio della costruzione della bioraffineria è previsto nel quarto trimestre di quest’anno e, una volta completato, l’impianto avrà una capacità di trattamento di circa 650mila tonnellate annue di materie prime per produrre Saf, Hvo e bio-nafta.

La collocazione strategica dell’impianto

Le materie prime “waste & residue” che verranno utilizzate dalla bioraffineria comprenderanno oli alimentari usati, grassi animali, scarti della lavorazione di oli vegetali e altre biomasse, inclusi gli oli di microalghe, il cui utilizzo sarà testato nel medio termine. Grazie alle strutture e ai servizi integrati del Pic di Petronas, la bioraffineria sarà posizionata strategicamente vicino alle fonti di approvvigionamento di materie prime e con facile accesso alle principali rotte marittime internazionali, in modo da soddisfare le esigenze dei clienti in tutto il mondo.

La costruzione ex novo

La bioraffineria sarà costruita ex novo ed è progettata appositamente per avere piena flessibilità sia in termini di processabilità delle materie prime, grazie alla tecnologia all’avanguardia Ecofining™ (sviluppata da Eni in collaborazione con Honeywell UOP) e agli impianti di pretrattamento, sia in termini di prodotti, con una configurazione in grado di massimizzare la produzione di Saf per velivoli e di Hvo diesel.

Ballista: tappa fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi al 2030

«La decisione di investire nel progetto di una bioraffineria in Malesia conferma l’impegno di Enilive nella creazione di valore nel settore dei biocarburanti. Si tratta di una tappa fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi al 2030: aumentare la capacità di bioraffinazione a oltre 5 milioni di tonnellate/anno e aumentare l’opzionalità di Saf fino a 2 milioni di tonnellate/anno. Fin dal 2014 gestiamo bioraffinerie in Italia e più di recente anche negli Stati Uniti d’America: con questa nuova iniziativa e in collaborazione con Petronas ed Euglena entreremo nel mercato asiatico e avremo un’impronta globale distintiva», ha commentato l’ad di Enilive, Stefano Ballista.

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