Energia

Eni inaugura la Fase 2 del progetto Congo Lng con il primo carico di gas liquefatto da Nguya Flng

L’avvio dell’export di gas dalla nuova unità flottante rafforza la posizione di Eni nel mercato globale e contribuisce alla sicurezza energetica europea.

L’impianto flottante Nguya Flng di Eni

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Eni compie un decisivo in passo avanti in Congo. Dove l’ad del gruppo, Claudio Descalzi, e il presidente della Repubblica congolese, Denis Sassou N’Guesso, hanno presenziato oggi a Pointe Noire alla cerimonia per il primo carico di gas naturale liquefatto dall’impianto flottante Nguya Flng, che segna l’avvio dell’export di gas dalla Fase 2 del progetto Congo Lng. Grazie a questo tassello, Eni procede, da un lato, lungo il percorso che porterà a una crescita del portafoglio Lng a 20 milioni di tonnellate l’anno (Mtpa) entro il 2030, facendo leva sulla flessibilità, competitività e diversificazione geografica dei progetti equity, e, dall’altro, consolida la strada verso la costruzione di una posizione di leadership nel mercato Lng.

I vari step del progetto

Con la Fase 2 il progetto Congo Lng ha una capacità di liquefazione complessiva di 3 Mtpa di Gnl, pari a 4,5 miliardi di metri cubi di gas per anno, facendo leva sulle risorse gas dei campi di Nené e Litchendjili, nella licenza offshore Marine XII. La Fase 1 di Congo Lng, avviata con l’unità di liquefazione Tango Flng, ha raggiunto lo start up nel dicembre 2023, a poco più di un anno dalla definizione del progetto. L’avvio della fase 2 avviene a sua volta a soli 35 mesi dall’inizio della costruzione dell’unità Nguya Flng e stabilisce, precisa il gruppo in una nota, «un nuovo standard internazionale dell’industria in termini di rapidità esecutiva ed efficienza»

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Descalzi: oggi raggiunto traguardo molto importante

«Oggi raggiungiamo un traguardo molto importante, conseguito grazie al rapporto di fiducia costruito con le istituzioni del Paese e con le comunità locali. Siamo stati l’unica società a investire sul gas per sviluppare il mercato domestico e ridurre il flaring di routine, una scelta fatta oltre vent’anni fa che ci ha portato a scoprire volumi tali da permetterne anche l’esportazione - ha commentato il numero uno di Eni, Claudio Descalzi -. La Fase II del progetto Congo Lng è stata realizzata in tempi record rispetto alla media del settore, aumentando la disponibilità di gas sui mercati internazionali e contribuendo alla sicurezza energetica italiana ed europea, generando al tempo stesso benefici concreti per l’economia locale».

A dicembre scorso l’avvio della Fase 2

A dicembre Eni aveva annunciato, anche in questo caso in anticipo sui tempi previsti, la Fase 2 del progetto Congo Lng con l’arrivo dell’impianto galleggiante di liquefazione Nguya Flng, e l’introduzione del gas nel nuovo sistema di infrastrutture nell’offshore congolese. Ora per il progetto, che evidenzia la capacità del gruppo di trasformare le risorse a gas in valore strategico per il Paese e per i mercati internazionali, scatta un nuovo traguardo. Eni è presente nella Repubblica del Congo dal 1968. Con una produzione equity pari a circa 70mila barili di olio equivalente al giorno (kboed) nel 2025, prevista salire a 110 kboed nel 2026, Eni è ad oggi il principale produttore di gas associato e non associato dello Stato africano.

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