Eli Lilly batte le attese nel primo trimestre e alza le stime 2026
Il gruppo prevede ora ricavi 2026 fino a 85 miliardi di dollari (da 83 miliardi) e un utile per azione rettificato compreso tra 35,50 e 37 dollari
di Mo.D.
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Eli Lilly batte le attese con i risultati del primo trimestre e alza le stime per l’intero esercizio, grazie al boom dei farmaci per obesità e diabete e dalle prospettive della nuova pillola orale, e alza le . Il gruppo statunitense prevede ora ricavi 2026 fino a 85 miliardi di dollari (da 83 miliardi) e un utile per azione rettificato compreso tra 35,50 e 37 dollari, sopra la precedente forchetta di 33,50–35 dollari.
Il titolo ha reagito positivamente, arrivando a guadagnare fino al 6,7% nel pre-market a New York, dopo aver perso circa il 23% dai massimi di fine novembre, segno di una volatilità ancora elevata legata alle aspettative di crescita nel segmento dell’obesità.
Il primo trimestre 2026
I conti del primo trimestre, intanto, hanno superato le stime del mercato: l’utile per azione (Eps) rettificato si è attestato a 8,55 dollari, ben oltre i 6,66 dollari attesi, grazie alla crescita dei volumi negli Stati Uniti e sui mercati internazionali, che ha compensato la pressione sui prezzi. Le vendite del farmaco antidiabete Mounjaro hanno raggiunto 8,7 miliardi di dollari, oltre 1 miliardo sopra le attese, mentre il trattamento anti-obesità Zepbound ha registrato ricavi per 4,2 miliardi, anch’essi superiori alle previsioni.
Stime riviste al rialzo
A sostenere l’outlook contribuiscono anche le aspettative per la nuova pillola orale GLP-1 Foundayo, lanciata ad aprile e definita “partita con forza” dal gruppo, pur in assenza di dati dettagliati sui ricavi. «Il 2026 è iniziato con forza», secondo l’amministratore delegato David Ricks, e la nuova terapia potrà ampliare la platea di pazienti trattabili.
Tuttavia, i primi dati sulle prescrizioni negli Stati Uniti (3.707 nella settimana al 17 aprile) risultano inferiori alle attese degli analisti, che indicavano circa 8mila unità, elemento che mantiene alta l’attenzione del mercato sull’effettiva velocità di adozione.



