AstraZeneca, ricavi in crescita dell’8% nel primo trimestre a 15,3 miliardi
L’utile operativo core è salito dell’12% mentre l’utile per azione core si è attestato a 2,58 dollari in aumento del 5%
di Mo.D.
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AstraZeneca apre il 2026 con risultati in crescita, sostenuti dalla performance dei farmaci oncologici e per le malattie rare e conferma gli obiettivi di medio-lungo periodo. Nel primo trimestre dell’anno in corso la multinazionale biofarmaceutica anglo-svedese ha registrato ricavi totali per 15,3 miliardi di dollari, in aumento dell’8% a cambi costanti, trainati da una crescita a doppia cifra nei segmenti a maggiore valore aggiunto. Sul fronte della redditività, l’utile operativo core è salito del 12%, mentre l’utile per azione (EPS) core ha registrato un incremento più contenuto, pari al 5%, risentendo del confronto con un’aliquota fiscale più favorevole nello stesso periodo dell’anno precedente e si è attestato a 2,58 dollari. L’aliquota fiscale core si è attestata al 21%, con il gruppo che ha confermato le previsioni per l’intero esercizio in un intervallo compreso tra il 18% e il 22%.
«Abbiamo registrato una solida crescita nel primo trimestre 2026, con ricavi superiori a 15 miliardi di dollari, a dimostrazione della nostra costante efficacia commerciale», ha dichiarato l’amministratore delegato Pascal Soriot. «Stiamo attraversando una fase ricca di catalizzatori, con risultati positivi per quattro programmi di Fase III dall’ultima trimestrale, inclusi i primi dati per due importanti nuove molecole».
Pipeline di nuovi farmaci
Oltre ai risultati economici, il trimestre evidenzia progressi rilevanti sul piano della ricerca e sviluppo. Dalla pubblicazione dei conti del quarto trimestre 2025 alla fine di marzo, AstraZeneca ha riportato esiti positivi per quattro programmi di Fase III ad alto valore, inclusi i primi dati pivotal relativi a due nuove entità molecolari (NME): tozorakimab, destinato al trattamento della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), ed efzimfotase alfa, sviluppato per l’ipofosfatasia.
Parallelamente, il gruppo ha ottenuto 14 autorizzazioni nelle principali aree geografiche, rafforzando ulteriormente il portafoglio prodotti in vista delle prossime fasi di commercializzazione.
Il gruppo continua a investire nelle capacità commerciali per supportare i lanci previsti, mentre ulteriori aggiornamenti clinici sono attesi nel corso dell’anno. AstraZeneca ha ribadito di essere «in linea» con le ambizioni strategiche fissate al 2030, confermando una pipeline considerata tra le più robuste del settore farmaceutico globale.


