Novartis, ricavi e utile in calo nel trimestre. Il titolo scivola in Borsa
Il gruppo registra un utile netto di 3,156 miliardi di dollari in calo del 13% su ricavi netti in flessione del 5% a cambi costanti a 13,11 miliardi
di Mo.D.
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Novartis ha chiuso il primo trimestre con risultati inferiori alle attese, registrando un calo degli utili superiore alle stime e una contrazione inattesa dei ricavi, penalizzati dalla crescente concorrenza dei farmaci generici su alcuni dei prodotti di punta. In Borsa il titolo cede oltre il 3,5% a metà mattina, dopo essere arrivato a perdere oltre il 5%. Il gruppo svizzero ha registrato un utile netto di 3,156 miliardi di dollari nel primo trimestre, in calo del 13% rispetto a un anno fa, e un utile operativo di 4,235 miliardi (-11%) a fronte di ricavi netti in flessione del 5% a cambi costanti a 13,11 miliardi (la prima flessione degli ultimi due anni).
La strategia del ceo
«Novartis ha registrato un ottimo avvio nel 2026 per quanto riguarda i nostri marchi prioritari e i nuovi lanci, mentre l’erosione del mercato dei farmaci generici negli Stati Uniti ha pesato sui risultati del primo trimestre, come previsto» ha detto il ceo Vas Narasimhan aggiungendo che il gruppo è «sulla buona strada per raggiungere la nostra guidance per l’intero anno e attendiamo con interesse i risultati di diversi studi nella seconda metà dell’anno che potrebbero migliorare le nostre prospettive di crescita a medio-lungo termine».
La strategia dell’amministratore delegato, focalizzata sulla trasformazione di Novartis in una pure player dei farmaci innovativi su prescrizione, affronta ora un passaggio cruciale. Il gruppo si trova infatti a gestire il più rilevante “patent cliff” della propria storia, con la perdita di esclusività su blockbuster come Entresto e altri prodotti maturi.
Le vendite di Entresto, in passato principale driver di ricavi, sono crollate del 42% nell’ultimo trimestre, oltre le attese degli analisti. In compenso, si registra una crescita della domanda per terapie più recenti, tra cui il farmaco per il tumore al seno Kisqali e Pluvicto per il cancro alla prostata, destinati a sostenere lo sviluppo futuro.
Le stime per l’intero 2026
Il gruppo farmaceutico svizzero ha comunque confermato la guidance per l’intero esercizio. «Ci attendiamo un ritorno alla crescita nella seconda metà dell’anno» ha dichiarato il direttore finanziario Mukul Mehta nel corso della conference call con gli analisti.


