Borsa

Da Microsoft a Meta, così Big Tech si salva dal crack del settore bancario

Mentre i titoli finanziari (ed energetici) crollano, l’industria tecnologica si prende la sua rivincita dopo un 2022 orribile. In testa campioni come Nvidia, Apple, Meta e Microsoft

di Biagio Simonetta

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2' di lettura

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Sembrava essere iniziato all'insegna della ripresa, questo 2023, coi mercati che lasciavano intravedere segnali incoraggianti. Un'euforia che non è durata abbastanza, e che si è schiantata nelle ultime settimane contro i nuovi timori di una recessione e una crisi del settore bancario che fa rivivere i fantasmi del passato. In tutto questo, anche il mercato dell'energia – che aveva dominato il 2022 – sta ripiegando, schiacciato dal calo dei prezzi di gas e petrolio.

Fra le aree che sembrano resistere meglio alla tempesta, e che stanno facendo registrare i numeri migliori nel periodo YTD (cioè da inizio anno, ndr), c'è quella dei tecnologici. Proprio il settore che ha pagato maggior dazio nel 2022, quando il bear market si è accanito brutalmente sui titoli digitali, oggi sembra offrire nuove opportunità.

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Brilla Microsoft

Sono almeno 4 i titoli tecnologici che stanno offrendo ottime performance in questi primi tre mesi dell'anno. Il primo è Microsoft, autentico protagonista della corsa all'Intelligenza artificiale, con un investimento da 10 miliardi nel chatbot più in voga del momento (ChatGPT). Nell’ultimo mese, mentre l’S&P 500 e più in generale il mercato azionario si sono ribaltati, Microsoft ha sovraperformato in modo significativo. Da inizio anno il prezzo delle azioni è cresciuto di circa il 14%, e la capitalizzazione di mercato del colosso di Redmond è tornata abbondantemente sopra i due trilioni di dollari. Oggi il titolo di Microsoft è scambiato pressoché allo stesso prezzo di un anno fa, quando il mercato orso iniziava ad abbattersi su Big Tech.

Nvidia mette il turbo

Il titolo che cresce maggiormente in questo 2023 è però quello di Nvidia. Il gigante delle gpu, con un business molto legato a quello dell'intelligenza artificiale, da inizio anno ha inanellato una lunga serie di sedute positive, e dal 1 gennaio è cresciuto di oltre il 70%. Negli ultimi 5 giorni (quelli infuocati del crack bancario), Nvidia ha guadagnato il 10%. Oggi il titolo non solo ha recuperato tutto il valore perso durante un 2022 orrendo, ma è anche cresciuto rispetto a un anno fa, e il market cap oggi dice 635 miliardi di dollari. Qualcuno si chiede già se le GPU sono il nuovo petrolio: domanda per niente banale.

Apple solida

Altro titolo che in questo 2023 si sta confermando sicuro è quello di Apple. La regina di Wall Street ha un rendimento YTD di circa il 18%, un market cap tornato in orbita 2,5 trilioni di dollari e nella settimana del crack bancario è cresciuta del 4%. La solidità di Apple arriva dai suoi prodotti, capaci di resistere alla crisi dei beni discrezionali (smartphone e personal computer in testa) mentre i competitor crollano.

Il riscatto di Zuck

Infine Meta, uno dei titoli che nel 2022 ha sofferto maggiormente. Il rendimento YTD del colosso di Mark Zuckerberg è del 60%. Le azioni sono tornate in orbita 200 dollari, dopo essere precipitate attorno ai 90 a novembre scorso. Nel 2022, Meta ha bruciato circa 700 miliardi di capitalizzazione di mercato. Da inizio anno ne ha recuperati oltre 200. Negli ultimi 90 giorni Meta ha visto le sue stime sugli utili riviste significativamente al rialzo. Il taglio consistente della forza lavoro, la marcia indietro sul metaverso e una gestione dei costi rivolta all'efficienza sembrano mosse premiate dal mercato.


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