Auto

Mercedes crolla in Cina. E Tesla lancia il restyling della Model Y

Per la casa di Stoccarda flessione sotto i 2 milioni di unità (-3%) ma in Cina -7% a causa della concorrenza locale. Musk rinnova il modello di punta

di Alberto Annicchiarico

Tesla in esposizione a Pechino nel centro di consegne della casa automobilistica a Pechino. REUTERS/Florence Lo

3' di lettura

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Il 2024 ha sancito un punto di svolta nel mercato automobilistico cinese, lanciando un nuovo segnale d’allarme per due big tedesche, Mercedes-Benz e Volkswagen, ed esacerbando l’intensità della competizione per Tesla. I dati certificano che, mentre il mercato cinese continua a crescere a ritmi impressionanti, con i veicoli elettrici e ibridi plug-in che rappresentano quasi la metà delle vendite complessive, le case automobilistiche occidentali faticano a mantenere il passo con produttori locali come BYD, Geely, Xpeng, Nio, Li Auto e Xiaomi. Per Tesla, che ieri ha lanciato in Cina il restyling del best seller Model Y, nonostante un incremento delle vendite dell’8,8% a 660mila unità, la perdita di quote di mercato conferma quanto la battaglia con i player cinesi, ormai padroni di oltre il 60% della torta, sia aspra e complessa.

Il lusso in crisi della Stella a tre punte

Mercedes-Benz ha comunicato ieri che le vendite globali sono diminuite del 3%, ma con un impatto ancora più significativo in Cina, dove il calo si è attestato al 7%, pari a 683.600 unità vendute. A soffrire maggiormente sono stati i modelli di lusso, come la Classe S e la Maybach, con una contrazione del 14%. Per Mercedes-Benz, il 2024 ha evidenziato le difficoltà nel mantenere la propria posizione nel segmento premium in un mercato cruciale come la Cina, che negli ultimi anni valeva il 30% dei profitti. Anche se già nel terzo trimestre del 2024, la casa guidata dal ceo Ola Källenius ha riportato un utile operativo in contrazione del 48% proprio a causa della debolezza del mercato cinese e della crescente concorrenza locale. La flessione delle vendite dei modelli di lusso, unita a una domanda stagnante in Europa, solleva dubbi quindi sulla sostenibilità della strategia orientata all’aumento dei margini. Anche il segmento dei veicoli elettrici a batteria ha subito una contrazione del 25%, a causa della forte competizione e del rallentamento della domanda europea.

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La corsa del Dragone può non essere infinita

Quanto al marchio Volkswagen , pur saldamente leader in Europa, aveva registrato giovedì una contrazione dell’1,4% nelle vendite globali. Più pesante l’arretramento in Cina, con un calo dell’8,3%, a 2,19 milioni di unità. Flessione che riflette non solo la crescente competitività dei produttori locali, ma anche rapido il declino delle vendite dei veicoli termici in Cina, che avevano sancito la leadership di Volkswagen per decenni.

Il mercato del Dragone continua, infatti, a crescere grazie alle auto elettriche: le vendite complessive hanno raggiunto i 22,9 milioni di unità, con un incremento del 5,5% rispetto a un anno fa. Risultato trainato proprio dai veicoli a batteria e ibridi plug-in, che hanno registrato nel complesso un formidabile incremento del 40,7%, grazie anche a incentivi statali fino a 2.800 dollari (20mila yuan) a vettura, programma di sovvenzioni pubbliche chiuso però a dicembre. La musica potrebbe quindi cambiare nel 2025, anche perché l’eccesso di capacità produttiva in Cina comincia a farsi sentire, lasciando intravedere scenari di un possibile ridimensionamento nel più grande mercato automobilistico del mondo.

Tesla: rinnovare per essere all’altezza della competizione

Tornando a Tesla, il 2024 è stato un anno di trasformazione. La quota di mercato al 10,4% dei Bev, rispetto all’11,7% dell’anno precedente è attribuibile alla capacità dei marchi locali di conquistare consumatori grazie a design innovativi e tecnologie all’avanguardia.

La nuova Model Y

Ecco il restyling della vettura più venduta della gamma Tesla

Tesla Model Y restyling, cambia stile e aumenta l’autonomia

Per innovare una gamma ormai datata, Tesla ha introdotto il restyling della Model Y, caratterizzata da un design rinnovato e miglioramenti tecnici, come sedili riscaldati e ventilati e un touchscreen dedicato ai passeggeri posteriori. Il nuovo modello, con un prezzo di partenza di 263.500 yuan (circa 35.900 dollari), offre un’autonomia di 719 chilometri. Nonostante ciò, gli analisti restano cauti sull’efficacia di questa strategia.

La scalata fulminea di Xiaomi

Tra i protagonisti della scena cinese, Xiaomi, per esempio, emerge con forza. Nonostante abbia all’attivo un solo modello commercializzato, la berlina SU7 (prezzi a partire da 28mila dollari fino a 38mila), il colosso di Pechino guidato dal miliardario Lei Jun, è ormai terzo per capitalizzazione a 112 miliardi di dollari tra i produttori automobilistici a livello globale. Xiaomi ha superato nientemeno che BYD, che di macchine quest’anno ne ha prodotte 4,2 milioni. Il SU7 ha conquistato in Cina 130mila clienti in pochi mesi, mentre il nuovo modello, il suv YU7, è atteso per metà 2025.

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