Criptovalute

CheckSig primo operatore cripto autorizzato in Italia dalla Consob

Il mercato entra in una fase più matura e regolamentata. MiCAR introduce standard molto più severi per gli operatori del comparto crypto.

di Vittorio Carlini

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CheckSig ha ottenuto la licenza MiCAR diventando il primo operatore cripto autorizzato in Italia secondo il nuovo regolamento europeo. La notizia rappresenta un momento importante per tutto il settore italiano delle criptovalute. Il mercato entra in una fase più matura e regolamentata. MiCAR introduce standard molto più severi per gli operatori del comparto crypto. Le società devono dimostrare solidità operativa, trasparenza e affidabilità. Servono controlli interni rigorosi e procedure avanzate di compliance. Cresce anche l’attenzione sul tema della sicurezza informatica e della protezione degli asset digitali. I fondi dei clienti devono essere custoditi con criteri più stringenti rispetto al passato. Il semplice registro OAM non basta più per operare nel settore. Con MiCAR serve una vera autorizzazione europea. CheckSig, seguito dal punto di vista giuridico dallo studio Conso & Annunziata, lavora da anni nel mondo bitcoin e digital asset con un focus istituzionale. La società è attiva soprattutto nei servizi di custody e bitcoin treasury.

L’autorizzazione ottenuta rafforza la credibilità dell’azienda. Anche banche e family office osservano con crescente interesse il comparto crypto. La regolamentazione contribuisce a ridurre parte dell’incertezza che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni. MiCAR punta infatti a creare regole uniformi in tutta l’Unione Europea. Un CASP autorizzato può offrire servizi anche negli altri Paesi UE tramite passporting europeo. Questo crea nuove opportunità di espansione internazionale. L’Italia prova così a recuperare terreno rispetto ad altri mercati europei già più avanzati sul piano normativo. Francia e Germania negli ultimi anni hanno accelerato molto sul tema delle autorizzazioni crypto. La licenza ottenuta da CheckSig potrebbe ora fare da apripista anche per altri operatori italiani. Il settore entra quindi in una fase di consolidamento e selezione naturale. Governance, professionalità e capacità di compliance diventano elementi centrali per competere nel mercato europeo. Per il comparto crypto italiano si tratta di un segnale forte di maturazione e istituzionalizzazione.

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Ferdinando Ametrano, ceo di CheckSig, ha dichiarato: «Questo traguardo rappresenta la realizzazione della nostra visione: portare i crypto-asset all’interno di un sistema regolamentato, sicuro e trasparente».

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