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Che ne sarà di Twitter: Musk e l’idea dell’app per fare «ogni cosa»

Team legali al lavoro per evitare il processo, ma c’è cautela per scongiurare nuovi colpi di scena. Intanto mister Tesla lancia l’ipotesi “X”

di Biagio Simonetta

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2' di lettura

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Questa volta dovrebbe essere fatta per davvero. Elon Musk si prenderà Twitter, al prezzo pattuito di 44 miliardi di dollari. La sua volontà di chiudere l’affare è stata accolta dalla società di Market Street (San Francisco), e ora è corsa contro il tempo per evitare l’inizio del processo davanti a una corte del Delaware, programmato per il prossimo 17 ottobre. Processo che avrebbe dovuto stabilire chi aveva ragione fra Musk e Twitter nella diatriba che aveva portato il Ceo di Tesla a fare un passo indietro.

In giornata le parti si sono riunite per trovare un accordo definitivo sui tempi dell’Opa, proprio per scongiurare l’udienza in tribunale. Secondo fonti vicine a Twitter, si sta lavorando per fare in modo che l’accordo non sia subordinato all’ottenimento di alcuni finanziamenti necessari a Musk per chiudere la partita. In caso contrario, i tempi tecnici sembrano veramente stretti. Allo stesso tempo, però, i legali di Twitter rimangono cauti: consapevoli delle mille contraddizioni che caratterizzano Musk. stanno vagliando ogni dettaglio per evitare che questa storia diventi solo una trovata del Ceo di Tesla per prendere tempo ed evitare l’imminente processo.

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Euforia sul mercato

Al di là di quale soluzione verrà scelta, sul mercato Twitter ha vissuto ore di autentica euforia, arrivando a toccare quota 52 dollari per azione, ad un passo dal prezzo concordato per la cessione a Musk (54,2 dollari), dopo mesi di stagno attorno a quota 40 dollari. Un rialzo importante, che ha fatto la fortuna di alcuni investitori, a partire dal filantropo Carl Icahn, che in questi mesi aveva accumulato azioni di Twitter e che con l’aumento registrato nelle ultime ore ha ottenuto un profitto di oltre 250 milioni di dollari, secondo il Wall Street Journal.

L’idea WeChat

Intanto Musk si è fatto sentire, twittando il suo entusiasmo per l’operazione che dovrebbe portarlo a possedere Twitter: «L’acquisto di Twitter è un acceleratore per creare X, l’app di ogni cosa» ha cinguettato mister Tesla. Un messaggio criptico, che però sembra svelare un piano abbastanza definito.

Per Musk, infatti, Twitter potrebbe diventare una piattaforma multifunzione, sulla scia di quello che in Cina è WeChat, applicazione di proprietà della holding Tencent che i cittadini cinesi utilizzano per diversi scopi: social network, messaggistica istantanea, riconoscimento, ma anche pagamenti digitali. WeChat, in Cina, è l’applicazione di maggior successo. E va detto che nel mondo occidentale, in effetti, manca una piattaforma così onnicomprensiva. Per questo Musk potrebbe avere in mente “X”, che può partire dalla solida base di Twitter. Tuttavia, è ancora presto per dirlo. Mancano non pochi dettagli alla chiusura di un affare che prima sembrava fatto, poi saltato e ora di nuovo in piedi. Ed essendoci Elon Musk di mezzo, meglio non fare troppe previsioni.

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