Al Sigep

Caffè made in Italy: cialde e capsule valgono il 40% del mercato

L’export delle torrefazioni in aumento del 13%. Oltre espresso e moka ora anche l’Italia differenzia con bevande filtrate, drink e cocktail: gli operatori si danno appuntamento al Sigep di Rimini

di Maria Teresa Manuelli

Adam il robot barista che chiacchiera anche coi clienti

2' di lettura

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Il mondo del caffè si riconferma tra i protagonisti della 45esima edizione di Sigep 2024. Anche perché questa bevanda rappresenta un rituale sociale irrinunciabile: stando a una ricerca di Mediobanca, ogni giorno nel mondo vengono consumate 3,1 miliardi di tazze di caffè.

L’Italia, leader nella trasformazione, si attesta al settimo posto come Paese consumatore; la quota export di caffè torrefatto dal Belpaese, inoltre, è aumentata del 12,9%. Cialde e capsule valgono 595 milioni di euro, ovvero il 40% dell’intero mercato, anche se il caffè per moka è ancora leader con vendite per 640 milioni. In Italia si consumano ogni giorno oltre 95 milioni di tazzine di caffè da parte del 97% degli italiani abituali consumatori, sia in bar e ristoranti che a casa.

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Tra gli obiettivi crescere nella ristorazione

«Il mercato del caffè è in grande fermento, dopo il triennio Covid che ha cambiato tutte le dinamiche di gestione», afferma Alessandro Spadola, ceo di Caffè Moak. E anche in Italia, seguendo un trend che arriva dall’estero, non si parla più solo dell’espresso e della moka ma anche di estrazioni filtro, drink e cocktail a base di caffè. «Un fenomeno particolare – sottolinea – è l’affermarsi delle monoporzioni anche nel mondo Horeca. Settore a cui saranno rivolte le novità di quest’anno: dal restyling della linea dedicata, al rafforzamento delle capsule compostabili».

Secondo Gianluca Frassoldati, responsabile marketing Essse Caffè, infatti, «uno degli obiettivi del 2024 per il fuori casa è proprio quello di approcciare in maniera più strutturata il settore ristorazione, in forte crescita ed espansione: a breve ci presenteremo con un’offerta prodotto pensata ad hoc».

A Rimini focus sulla sostenibilità

Sigep 2024 metterà al centro il tema della sostenibilità al quale si connettono gli stili di consumo che investono il mercato e che si riflettono sulle scelte delle aziende, come lo specialty coffee, legato a una qualità superiore del caffè e alla selezione del caffè verde, rendendo il caffè equo e sostenibile.

«Le parole chiave sono: focus sui materiali dei packaging, attenzione al risparmio energetico delle attrezzature, allo spreco e al riuso per un’economia circolare, al localismo e incentivazione di una filiera corta. Ormai da diversi anni Caffè Milani sta lavorando su questi temi con lo scopo di contribuire ad un futuro sempre più inclusivo e sostenibile, nelle sue tre dimensioni ambientale, economica e sociale», conferma Elisabetta Milani, terza generazione della famiglia e direttrice del marketing.

Altra tendenza in evidenza è l’attenzione alla qualità. Per Paola Goppion della nota torrefazione trevigiana e presidente del Consorzio Csc-Caffè Speciali Certificati, «la formazione del barista e del consumatore deve essere puntuale, precisa e approfondita: notiamo con piacere che chi chiede un caffè al bar non si accontenta, è curioso e ne vuole sapere sempre di più. Questo, a nostro avviso, è frutto della costante formazione sia su chi sta dietro il bancone, sia su chi sta davanti: una carta che abbiamo sempre giocato e che continuerà ad essere vincente anche nel 2024».

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