Automotive

Byd-Stellantis duello sui dati di vendita (e il sorpasso) in Germania

La casa cinese polemizza sulle dichiarazioni del ceo Filosa su Leapmotor. Intanto la crescita delle vendite globali di auto elettriche rallenta al 15% in agosto (frenata in Cina), secondo Rho Motion

di Alberto Annicchiarico

Stella Li, vicepresidente senior di BYD, durante una conferenza stampa a IAA Mobility 2025, Monaco di Baviera (Foto di Massimo Paolone/LaPresse)

3' di lettura

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Il produttore cinese Byd, leader globale dell’elettrificazione, ha attaccato il ceo di Stellantis, Antonio Filosa, e riaffermato a colpi di comunicato le sua ambizioni sul mercato tedesco. Con le sue 8.610 immatricolazioni nei primi otto mesi del 2025, il colosso di Shenzhen (4,27 milioni di veicoli a batteria e ibridi plug-in consegnati nel 2024 e 2,49 milioni di unità a fine luglio 2025, pari al 45% del target annuale di 5,5 milioni) ha dichiarato di aver superato la concorrente cinese Leapmotor – 3.536 unità nello stesso periodo – all’apparenza contraddicendo l’affermazione del ceo di Stellantis, che giovedì 11 settembre, alla Kepler Cheuvreux Autumn Conference, aveva indicato la casa di Hangzhou come più performante di Byd in Germania. Leapmotor opera in jv con Stellantis, in Europa.

Le cifre e la replica

Ma un portavoce di Stellantis, qualche ora dopo, ha chiarito che le dichiarazioni di Filosa «si riferivano solo al mese di agosto, quando Leapmotor è stato effettivamente il marchio cinese leader nel Paese, con il maggior numero di immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria (Bev) e la quota di mercato più alta. Tutte le altre valutazioni non possono essere collegate a quanto affermato ieri da Antonio Filosa». Le osservazioni del ceo, secondo il portavoce di Stellantis, facevano riferimento, quindi, in modo specifico, al fatto che il marchio Leapmotor sta attualmente vivendo una fase di rapida crescita in Germania, dove, nel mese di agosto, la T03 è stata l’auto elettrica cinese più venduta. Versione confermata dalla videoregistrazione della Autumn Conference di Kepler Chevreux, durante la quale Filosa parla del risultato ottenuto da Leapmotor «il mese scorso» e si compiace della performance, visto che, aggiunge il manager italiano, il brand cinese partner di Stellantis «è in Germania da pochi mesi, mentre Byd opera da diversi anni».

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Nel dettaglio, Byd ha sottolineato che tra gennaio e agosto ha venduto 5.852 vetture 100% elettriche (Bev) e 2.757 ibride plug-in (Phev), contro le 3.088 Bev e 448 Phev di Leapmotor. Il costruttore cinese evidenzia inoltre di aver oltrepassato Alfa Romeo, ferma a 5.226 immatricolazioni complessive (140 Bev e 34 Phev), e di avere distanziato Jeep nei due segmenti elettrificati (350 Bev e 569 Phev). Per il «sorpasso assoluto» sul mercato tedesco mancherebbero insomma 278 unità. Sintomo – secondo l’azienda cinese – di un’accelerazione che potrebbe consolidarsi entro fine anno.

Filosa, intervenendo alla conferenza londinese, ha anche messo in luce l’investimento (1,5 miliardi per il 21%, due anni fa) di Stellantis in Leapmotor – la joint venture Leapmotor International è controllata al 51% – sottolineando che «è passata dall’essere una startup in Cina da 5.000 auto al mese a una realtà da 50.000 auto al mese, con un obiettivo di oltre 600.000 unità quest’anno». La partnership prevede condivisione di forniture e tecnologie, con l’obiettivo di rafforzare la presenza del gruppo franco-italiano nel mercato dell’auto elettrica.

Crescita globale in rallentamento per le elettriche

Il confronto tra i due produttori si inserisce in un contesto competitivo in rapida evoluzione. La crescita delle vendite globali di auto a batteria e ibride plug-in ha rallentato al 15% su base annua in agosto – minimo da gennaio – secondo Rho Motion. A livello mondiale sono stati immatricolati 1,7 milioni di veicoli elettrificati: 1,1 milioni in Cina, dove l’incremento si è ridotto al 6% dopo mesi sopra il 30%, 283mila in Europa (+48%) e poco più di 200mila in Nord America (+13%).

Il rallentamento cinese, legato al confronto con un 2024 sostenuto dagli incentivi, potrebbe essere parzialmente compensato nell’ultimo trimestre grazie al riattivarsi dei fondi pubblici e alla stagionalità. Il mercato europeo mantiene un passo robusto grazie alle politiche di decarbonizzazione, mentre negli Stati Uniti la corsa è alimentata dall’imminente scadenza di alcuni crediti d’imposta.

La competizione in Cina, obiettivi ridimensionati

Byd, leader globale dell’elettrico, ha recentemente ridimensionato del 16% l’obiettivo di vendite per il 2025, segnale oltre che degli effetti collaterali della guerra dei prezzi anche della pressione crescente di competitor come la stessa Leapmotor, ma soprattutto Geely, Xpeng, Nio, protagonisti di un agosto record in patria. Il gruppo di Shenzhen nel secondo trimestre 2025 ha visto diminuire i profitti del 30% su base annua, primo segno negativo in oltre tre anni. Nonostante il taglio, l’obiettivo 2025 resta in crescita del 7% rispetto all’anno precedente, ma con il ritmo più basso dal 2020.

Per i costruttori occidentali – Stellantis in testa – la sfida resta quella di coniugare scala, costi e innovazione in un’arena dove l’industria cinese continua a guadagnare terreno, forte di filiere integrate e di una domanda domestica ancora predominante.

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