La giornata dei mercati

Borse Ue prendono fiato dopo i record, concludono il 2025 deboli e a ranghi ridotti. Ancora realizzi sull'argento

Milano è chiusa mentre Wall Street viaggia debole. Gli investitori guardano ai verbali dell'ultima riunione della Fed, con molti banchieri che si sono mostrati disposti a sostenere la decisione di tenere i tassi fermi

di Paolo Paronetto e Giorgia Colucci

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Chiusura di 2025 fiacca per le poche Borse europee aperte a mezzo servizio prima delle festività di Capodanno. Aggiustamenti di portafoglio e prese di beneficio hanno piegato gli indici in un contesto di scambi rarefatti al termine di un anno chiuso ovunque con rialzi a doppia cifra. Mentre Wall Street, aperta regolarmente, viaggia debole, Parigi ha ceduto lo 0,23%, Londra lo 0,09% e Madrid lo 0,25%, mentre Amsterdam ha terminato la giornata invariata. Chiuse Milano e Francoforte. Intanto gli investitori cercano nei verbali dell'ultimo vertice della Federal Reserve indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della banca centrale americana. Le minute della riunione del 9-10 dicembre hanno rivelato una Fed divisa: se infatti il Federal Open Market Committee ha approvato un taglio dei tassi di 25 punti base, durante la riunione molti banchieri erano disposti anche a sostenere la decisione di mantenerli invariati. Per la maggior parte dei membri del comitato, in ogni caso, ulteriori tagli sono auspicabili nel caso in cui l’inflazione cali come previsto.

Wall Street debole, sussidi di disoccupazione in calo

Viaggia debole Wall Street nell'ultima seduta dell'anno con i dati sulle richieste dei sussidi di disoccupazione che hanno mostrato una riduzione superiore a quella prevista dagli analisti. Le richieste sono scese di 16.000 unità a 199.000, mostrando un mercato del lavoro ancora resiliente, nonostante i tanti licenziamenti già in corso o annunciati da varie compagnie. Gli indici, nonostante gli scossoni, legati ai dazi annunciati da Trump in aprile, chiuderanno l'anno registrando guadagni a due cifre: +17% per l'S&P, +14% per il Dow Jones e Nasdaq che porta a casa un +21%, grazie agli investimenti in Ai.

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Sul fronte azionario Taiwan Semiconductor Manufacturing è in rialzo, dopo che i media hanno riportato che Nvidia ha chiesto all'azienda di semiconduttori di aumentare la produzione di chip H200 in risposta agli ordini cinesi che superano i due milioni di unità per il 2026. In rialzo anche le azioni Nike dopo che l'amministratore delegato Elliott Hill ha acquistato azioni del produttore di abbigliamento sportivo per circa 1 milione di dollari.

Realizzi sui minerari a Londra, sotto i riflettori il pharma a Parigi

Tra i titoli principali, a Parigi bene le quotazioni del lusso, con Lvmh a +0,89%, deboli invece le banche (Societé Generale -0,98%). A Londra prese di benefici sul comparto minerario: Fresnillo ha perso il 2,29%. Sul mercato valutario, l'euro/dollaro si attesta a 1,1750 da 1,1762 alla chiusura della vigilia. A Parigi riflettori sul Pharma: Sanofi (-0,3%) ha frenato con il taglio delle stime da parte degli analisti di Baader, fuori dal listino principale continua a correre Abivax (+3,79%) e si avvia a chiudere un anno d'oro. Dall'inizio del 2025 il titolo della società di biotecnologie ha messo infatti a segno un rialzo di oltre il 1.650%, spinto da risultati positivi nella sperimentazione di Fase 3 del farmaco Obefazimod - il suo principale prodotto in sviluppo - per il trattamento della colite ulcerosa e dall' interesse del colosso Usa Eli Lilly.

Euro a 1,17, giù il petrolio. Prese di beneficio sull'argento

L’euro rimane sopra quota 1,17. Sul fronte delle materie prime cala il petrolio. L' argento è crollato del 5%, mentre l’oro è in lieve calo. In generale, sono scattati i realizzi sui metalli preziosi che hanno avuto un anno eccezionale, con oro e argento destinati entrambi a registrare il miglior balzo annuale dal 1979.

Asia poco mossa, chiusa la Borsa di Tokyo

Le contrattazioni sono relativamente poco mosse, poiché diversi mercati sono già chiusi per l’anno, tra cui Giappone e Corea del Sud. In Cina, l’indice Hang Seng è sceso dello 0,9% a 25.630,54, mentre lo Shanghai Composite è salito dello 0,1% a 3.969,75. Il Taiex di Taiwan è balzato dello 0,9% a 28.963,60.

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