Le Borse Ue pagano le incertezze su AI e Opec, Milano si salva (+0,8%) col risiko bancario
Wall Street chiude in calo, Dj -0,06%, Nasdaq -0,90%
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I punti chiave
Le ultime da Radiocor
Borsa: Europa accelera ancora, Milano in rialzo del 2% con Amplifon e banche (RCO)
*** E21: Eurostat, prezzi produzione industria +3,4% a marzo, +2,1% tendenziale
Bce: Cipollone, per mercato unico energia servono finanziamenti comuni
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta all’insegna della volatilità per le Borse europee che chiudono in ordine sparso, con il Ftse Mib di Milano che resiste e termina a +0,77%, riagguantando la soglia dei 48mila punti grazie alla spinta delle banche. Sui mercati tornano i timori sulla tenuta del comparto AI, dopo che, secondo il Wall Street Journal, OpenAI ha mancato i propri obiettivi in termini di nuovi utenti e fatturato. Un risultato che riporta a galla i dubbi sulla capacità, da parte della società guidata da Sam Altman ma più in generale delle aziende del settore, di sostenere le ingenti spese per i data center. L’attenzione resta puntata anche sugli sviluppi del conflitto in Medio Oriente, con una nuova proposta di accordo tra Usa e Iran che sarebbe al vaglio della Casa Bianca.
Intanto, però, i timori di un prolungarsi delle interruzioni delle forniture energetiche sostengono i prezzi del petrolio, con il Brent in rialzo del 2,5% a 110,95 dollari al barile e il Wti a 99,72 dollari (+3,5%). In giornata è poi arrivata a sorpresa la notizia che gli Emirati Arabi Uniti lasceranno l’Opec e l’alleanza Opec+ a partire dal primo maggio, probabilmente per dissidi interni legati alla volontà degli emirati di aumentare la produzione di greggio. In questo scenario, i principali indici europei chiudono in rosso ad eccezione di FTSE MIB di Milano, IBEX 35 a Madrid e il londinese FTSE 100. Più deboli ilCAC 40di Parigi, il DAX 40 di Francoforte e l'AEX ad Amsterdam.
Wall Street chiude in calo, Dj -0,06%, Nasdaq -0,90%
Wall Street chiude negativa. Il Dow Jones perde lo 0,06% a 49.136,45 punti, il Nasdaq cede lo 0,90% a 24.663,80 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,49% a 7.138,83 punti. Ieri, S&P 500 e Nasdaq hanno registrato nuovi massimi. Domani, inizierà una due giorni cruciale per il mercato azionario, con cinque dei "Magnifici Sette" giganti tecnologici che pubblicheranno i risultati trimestrali: Alphabet, Amazon, Meta Platforms e Microsoft pubblicheranno i loro risultati domani, mentre Apple lo farà giovedì. Inoltre, è prevista l'ultima riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, del presidente Jerome Powell: nessuno dubita, comunque, che i tassi rimarranno invariati al 3,50%-3,75%.
A Piazza Affari corre Eni, al top le banche grazie al risiko
Sul listino milanese, il bilancio di fine seduta vede Eni che approfitta dei rialzi del greggio e chiude tra le migliori (bene anche Tenaris e Saipem). Acquisti soprattutto sulle banche con gli occhi che restano puntati sul risiko del settore, dopo il via libera dei soci di Delfin al riassetto che porterà Leonardo Maria Del Vecchio a divenire il primo azionista con il 37,5 per cento della cassaforte di famiglia, a capo dell’impero Essilorluxottica e di quote di spicco in Banca Monte Paschi Siena e Generali, oltre che in Unicredit. Al centro degli acquisti anche Bper Banca e Intesa Sanpaolo. Chiudono invece in rosso Diasorin dopo il profit warning della competitor Qiagen, Fincantieri nel settore Difesa, il lusso di Moncler e Lottomatica Group.
Euro in area 1,17 dollari, corre ancora il petrolio
Sul mercato valutario, euro/dollaro a 1,1711 (da 1,1733 ieri). La moneta unica vale anche 186,8 yen (come ieri) e il dollaro/yen è a 159,5 (da 159,2). In calo del 2,2% l’oro a 4.576 dollari l’oncia, giù il gas ad Amsterdam a 43,3 euro al megawattora (-2,9%).



