Big Tech

iPhone 17: cosa aspettarsi fra tecnologia e incognita dazi

Apple presenta i suoi ultimi modelli: attesa per le novità tech, ma anche per l’eventuale impatto sui prezzi

di Biagio Simonetta

Immagini trapelate in rete di come potrebbero essere i nuovi iPhone della famiglia 17

2' di lettura

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Il giorno più atteso dell’anno, per i fan di Apple, è arrivato. Alle 19 di oggi (martedì 9 settembre) verranno svelati i nuovi iPhone 17. L’evento, che seguiremo live su queste pagine, è in programma allo Steve Jobs Theater di Cupertino. E il titolo è eloquente: “awe-dropping”, qualcosa che lascerà a bocca aperta..

Ma cosa dobbiamo aspettarci? Secondo le anticipazioni, la nuova gamma iPhone 17 comprenderà le consuete versioni standard, Pro e Pro Max, ma anche un modello inedito: l’iPhone Air. Uno smartphone progettato per essere il più leggero della linea, che richiama la filosofia dei MacBook Air e segna una novità significativa nel catalogo dell’azienda di Cupertino, da anni all’insegna di una continuità poco rischiosa. Per quanto riguarda il primo smartphone pieghevole Made in Cupertino, invece, ci sarà ancora da attendere.

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Le specifiche di design circolano in rete già da giorni, e sono stati i soliti produttori di cover a svelarle. In generale, i cambiamenti dovrebbero guardare la scocca posteriore, con il comparto fotocamera che dovrebbe cambiare forma. Il resto, sarà fatto da iOS 26, che sarà il sistema operativo che accompagnerà questa uscita.

Fra le novità più interessanti potrebbe esserci l’addio definitivo alla sim fisica (in questo caso sarebbe necessaria l’eSim). Un modo per far spazio a una batteria più potente.

Accanto agli smartphone, Apple dovrebbe presentare anche l’Apple Watch Series 11 e una nuova versione degli AirPods. Proprio sugli auricolari circolano voci insistenti: potrebbero integrare la traduzione in tempo reale, che rappresenterebbe un passo avanti importante in questo tipo di tecnologia. Pochi rumors, invece, su un nuovo modello di Watch Ultra, anche se - seguendo le dinamiche di Apple - potrebbe esserci un upgrade anche di questo smartwatch.

Chiaramente, il contesto non è però privo di ombre. Perché l’uscita di questi iPhone è accompagnata dai dazi voluti da Donald Trump, che rischiano di far lievitare i prezzi degli iPhone a causa della forte esposizione della supply chain cinese. C’è chi teme scenari estremi con smartphone sopra i 2.000 dollari, anche se Tim Cook ha cercato di prevenire l’impatto spostando parte della produzione in India e anticipando spedizioni di massa negli Stati Uniti.

Altro nervo scoperto è quello dell’intelligenza artificiale. Un anno fa, Apple ha lanciato Apple Intelligence, pacchetto di funzioni a base di AI che non ha convinto fino in fondo utenti e analisti. L’atteso rinnovamento di Siri, promesso nel 2024, non è ancora arrivato. Cook ha assicurato progressi e ha garantito che una versione più personalizzata dell’assistente digitale vedrà la luce nel 2026. Sotto questo punto di vista, Bloomberg ha rivelato contatti con Google per un’integrazione dei modelli Gemini, dopo la partnership con OpenAI per ChatGPT.

A Wall Street, intanto, c’è la solita attesa. Ad oggi, il mercato percepisce Apple in ritardo rispetto ai concorrenti di Silicon Valley sul fronte AI, in particolare Google, che ha già inserito nei Pixel numerose funzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale. Per questo i nuovi iPhone sembrano un banco di prova forse ancora più importante rispetto agli scorsi anni.

La sensazione è che anche stavolta Apple abbia scelto la strada della continuità. Che del resto non l’ha mai tradita.

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