Andrea Agnelli lascia i cda di Exor e Stellantis. «Il futuro una pagina bianca»
L’annuncio all’assemblea Juventus. Dopo il colpo di scena è arrivato il via libera dell’assemblea dei soci della Juventus alla nuova governance del club
di Marigia Mangano
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I punti chiave
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«Faccio un passo indietro, lascerò il consiglio di tutte le società quotate. È una mia decisione personale, che ho preso d'accordo con John, con cui il rapporto rimane strettissimo, AjaY Banga e Tavares. È la mia volontà di affrontare il futuro come una pagina bianca». Andrea Agnelli sceglie il palcoscenico dell'assemblea della Juventus, quella che ha sancito la chiusura della decennale presidenza del club, per comunicare ufficialmente le sue dimissioni dal consiglio di amministrazione di Stellantis e di Exor, la holding controllata dalla dinastia torinese.
Una decisione “personale”, spiega il figlio di Umberto Agnelli, che risponde all'esigenza di chiudere un capitolo significativo: «Avendo chiuso una parte così importante della mia vita, la mia volontà è, al termine di questa assemblea, di voltare pagina per poter ripartire con entusiasmo e passione, naturalmente dopo qualche giorno di vacanza. Con le assemblee delle società quotate, a cui partecipo come consigliere, farò un passo indietro. È stata una mia richiesta, è la mia volontà dopo un periodo così intenso, di poter affrontare il futuro come una pagina bianca, libera e forte. Il passo indietro dalle società quotate è indispensabile per avere una libertà di pensiero, una libertà intellettuale che altrimenti non avrei».
Doppio interrogativo
La decisione dell'ex presidente della Juve di abbandonare tutte le cariche ricoperte nell'impero costruito dalla famiglia Agnelli apre così diverse questioni e relativi interrogativi. Il primo, già sollevato subito dopo la traumatica vicenda giudiziaria che ha travolto la juve, è se questa separazione che si è consumata nell'universo Exor possa essere considerata definitiva e come tale propedeutica alla liquidazione della quota che Andrea Agnelli detiene della Giovanni Agnelli Bv, a cui fa capo il controllo della stessa Exor.
Il secondo interrogativo coinvolge invece direttamente l'organigramma studiato da John per le partecipate di riferimento: la scelta di inserire direttamente rappresenti della famiglia in alcune caselle chiave sarà mantenuta oppure riconsiderata? In proposito indiscrezioni di mercato riferiscono che la posizione di Andrea Agnelli in Exor sarà occupata da Tiberio Brandolini D'Adda, mentre in Stellantis entrerà Benoît Ribadeau-Dumas.
Sul tema di un possibile divorzio societario del ramo dell'ex presidente della Juve si possono ipotizzare diversi scenari. Va fatta però una premessa: l'uscita di Andrea Agnelli da Stellantis ed Exor non sarà accompagnata, al momento, dalle dimissioni dal consiglio di amministrazione della Giovanni Agnelli B.V., dove continuerà a mantenere la carica di consigliere. Dunque allo stato attuale non ci sono segnali in tal senso. L'impressione, tuttavia, negli ambienti finanziari è che l'uscita da tutte le caselle chiave dell'impero Exor segni l'avvio di un processo di medio lungo periodo nel corso del quale la quota del ramo di Andrea potrebbe essere quantomeno ridimensionata.


