Amplifon in rally, il mercato festeggia i conti e la guidance 2026
Per Intermonte la società «ha svoltato nel primo trimestre», chiuso con ricavi consolidati a 579,8 milioni di euro. L'utile netto adjusted nel periodo è salito a 44,4 milioni (+ 6,7%)
di Laura Bonadies
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Boom di acquisti su Amplifon che inizialmente non era riuscita ad entrare in contrattazione ma adesso balza in cima al listino (FTSE MIB ). A sostenere le azioni i conti del primo trimestre, che hanno visto i ricavi consolidati a 579,8 milioni di euro, in aumento dello 0,8% a cambi costanti rispetto al primo trimestre 2025, principalmente grazie a una crescita organica del 2,2%, positiva in tutte le aree geografiche. L'ebitda adjusted è stato di 141,8 milioni (+1%), con il margine al livello record di periodo del 24,5%, in aumento di 60 punti base rispetto al primo trimestre 2025; l’utile netto adjusted è salito a 44,4 milioni (+ 6,7%).
Secondo gli analisti di Intermonte la società ha «svoltato nel primo trimestre, con una crescita organica e una redditività in accelerazione nel corso del periodo e un forte slancio all’inizio del secondo trimestre». Secondo i broker «la qualità dei risultati è stata incoraggiante: la sovraperformance dei margini è stata diffusa e ottenuta sulla base comparativa più difficile dell’anno, suggerendo che il programma Fit4Growth sta prendendo piede più rapidamente del previsto». Gli esperti ritengono che «la forte crescita superiore al mercato nelle Americhe e nell’area Apac, insieme a una ripresa sempre più visibile nell’area Emea, rafforzano la fiducia nella traiettoria di crescita organica del gruppo al 2026». Alla luce di ciò Intermonte conferma il rating e il target price.
Per quanto riguarda l’outlook del 2026, sul fronte dei ricavi si stima «una crescita organica superiore al +3% e una espansione del margine ebitda rettificato di circa 100 punti base su base annua, implicando un margine annuo di circa il 23,6%». Inoltre «l’outlook aggiornato lascia sostanzialmente invariata la nostra stima dei ricavi 2026 (crescita organica migliorata al +3,2%, più che compensata da un maggiore impatto negativo di Fit4Growth), mentre aumentiamo leggermente la stima dell’ebitda rettificato di circa l’1%, portando a un upgrade di circa il 2% dell’Eps 2026. Oltre il 2026, le nostre stime non incorporano ancora l’acquisizione di GN Hearing».
Giudizi positivi anche da parte di Goldman Sachs secondo cui «Amplifon ha riportato i risultati del primo trimestre 2026, con una redditività superiore alle attese». Gli esperti si concentrano sui messaggi lanciati nella call da parte del management che hanno «espresso un tono fiducioso, evidenziando un chiaro punto di svolta nel business, con trend in miglioramento nel corso del trimestre e un avvio molto positivo ad aprile, anche grazie a una domanda accumulata dopo anni di dinamiche deboli». Alla luce di ciò «abbiamo aggiornato le nostre stime per riflettere la performance del primo trimestre 2026, gli effetti valutari e le indicazioni prospettiche del management. Complessivamente, le stime sui ricavi aumentano tra lo 0% e l’1% per il 2026/27/28, mentre l’ebitda rettificato cresce di circa il 2%. La nostra stima di ebitda rettificato per il 2026 risulta ora circa l’1,5% superiore al consenso raccolto dalla società prima della pubblicazione dei risultati del primo trimestre».
Secondo Alphavalue «la redditività di Amplifon nel primo trimestre ha superato le aspettative, con una crescita dei ricavi in tutte le aree geografiche. Nonostante una base comparativa impegnativa, la profittabilità è migliorata. Il management ha fornito indicazioni quantitative per il 2026, prevedendo una redditività superiore alle attese del mercato. Inoltre, è stato segnalato un forte avvio del secondo trimestre. La crescita nel mercato statunitense “private pay” nel primo trimestre, evidenziata anche dal concorrente più vicino Demant, è incoraggiante. Nel complesso, è probabile che le nostre stime vengano riviste al rialzo». Nel complesso, «Amplifon è ben posizionata per beneficiare dell’espansione retail e delle iniziative operative, tra cui l’ottimizzazione della rete attraverso il programma Fit4Growth. Inoltre, gli sforzi di trasformazione digitale dovrebbero aumentare i tassi di conversione e i margini. Amplifon sta anche perseguendo un’integrazione verticale, come dimostra l’operazione su GN Hearing (circa 2,3 miliardi di euro), prevista concludersi entro la fine del 2026, che potrebbe rafforzare il controllo sulla catena del valore. Infine, la crescita strutturale di lungo periodo nel settore della cura dell’udito rimane intatta, sostenuta dall’invecchiamento della popolazione, dalla crescente consapevolezza della perdita uditiva e da un basso livello di penetrazione».


