Amplifon in allungo, Barclays stima aumento margini I trimestre
La società pubblicherà i conti il prossimo 5 maggio. Intanto anche Goldman Sachs ha aggiornato le stime sul settore
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In recupero dai minimi dell'ultimo periodo Amplifon a a Piazza Affari. Il titolo archivia la seduta in rialzo del 3,18% a 9,21 euro, spinto dalle stime di Barclays che vedono una crescita dei margini nel primo trimestre dell’anno, nonostante una crescita organica sostanzialmente flat. Il titolo della società risale dai minimi di metà marzo, quando ha toccato i 7,8 euro per azione. Ottime performance anche dei competitor sulle altre piazze del Vecchio Continente, con Demant e Gn Store Nord a Copenhagen, e Sonova a Zurigo. Complessivamente, infatti, Goldman Sachs ravvisa buone prospettive di rendimento per il settore europeo degli apparecchi acustici.
Per quanto riguarda Amplifon, Barclays vede un «avvio modesto dell’anno», con una crescita organica nel primo trimestre «sostanzialmente stabile». Tuttavia, si evidenzia, i margini «dovrebbero migliorare grazie alle misure di riorganizzazione del portafoglio e al programma Fit4Growth, anche se il contesto di mercato al dettaglio poco dinamico». Ad ogni modo, il rischio legato all’integrazione di Gn, l’elevato indebitamento e l’incertezza legata alla raccolta di capitali inducono a mantenere un atteggiamento «attendista».
Nel dettaglio, Amplifon pubblicherà i risultati del primo trimestre 2026 il 5 maggio, da cui ci si attende un avvio dell’anno in sordina, con un fatturato organico sostanzialmente stabile nel primo trimestre, un periodo stagionalmente più debole, probabilmente penalizzato da un contesto di mercato poco dinamico. Secondo gli esperti, quindi, l’attenzione degli investitori dovrebbe rimanere concentrata sulle condizioni di mercato e su eventuali primi segnali di ripresa, oltre che sulla performance relativa di Amplifon. La Francia dovrebbe fornire un certo sostegno, con i dati di mercato che indicano un momento positivo da inizio anno a +11%, sebbene la crescita si sia moderata a febbraio a +5,9% (rispetto al +15,7% di gennaio e al +17% nel quarto trimestre del 2025).
I dati di marzo saranno «fondamentali», sottolinea Barclays, anche perché si tratta stagionalmente del «mese più importante per il mercato degli apparecchi acustici in generale all’interno del trimestre». Alla luce di tutto ciò, nonostante il contesto debole del fatturato, gli analisti prevedono un'espansione del margine ebitda di circa 30 punti base nel primo trimestre, con margini che dovrebbero migliorare nel corso dell'anno, sostenuti dalla razionalizzazione del portafoglio (compresa l'uscita dal contratto di managed care statunitense, che diluisce i margini, e la cessione delle attività nel Regno Unito) e dai benefici del programma Fit4Growth che iniziano a manifestarsi. Detto questo, gli analisti ribadiscono il rischio di esecuzione relativo all’integrazione di Gn Hearing, «aggravato dalle attuali difficoltà operative nel canale retail, da un contesto di mercato più debole, da una maggiore leva finanziaria e dalla potenziale incertezza di un aumento di capitale, come motivi per rimanere alla finestra».
In vista della stagione dei risultati per le società produttrici di apparecchi acustici, inoltre, Goldman Sachs ha aggiornato le stime sul settore. Pur mantenendo una visione «complessivamente più cauta» sui tassi di crescita del comparto, e nonostante la crescita moderata del mercato, gli analisti ravvisano un rapporto rischio/rendimento «interessante» per Demant (Buy), dove si ritiene che un’accelerazione della crescita organica dei ricavi nel primo trimestre 2026 e oltre «possa determinare un rialzo rispetto alle stime di consenso»; per Sonova (Neutral), è visto un rapporto rischio/rendimento «più equilibrato» con molti dei fattori che favoriscono la crescita nell'anno fiscale 2026 difficilmente persisteranno nel 2027.



