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Al via Fastweb + Vodafone: Swisscom completa l’acquisizione di Vodafone Italia

A seguito del closing dell’operazione di acquisizione di Vodafone Italia da parte del gruppo elvetico Swisscom avvenuto il 31 dicembre 2024, prende il via il processo di integrazione tra Fastweb e Vodafone

di Andrea Biondi

5' di lettura

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Oltre 20 milioni di linee mobili; 5,6 milioni di linee fisse e una rete proprietaria di 74mila chilometri, di cui il 50% in fibra Ftth. Nasce con questi numeri Fastweb + Vodafone, nuovo gigante delle Tlc in Italia, oggi pienamente operativo dopo il closing. Era stato annunciato entro il primo trimestre 2024, ma non si è perso tempo: Swisscom, la controllante di Fastweb, ha completato l’acquisizione di Vodafone Italia dando il “la” all’arrivo sulla scena di un nuovo player delle Tlc in Italia.

Il big deal del mercato italiano

«Con il closing ufficiale - è il commento di Walter Renna, finora ad di Fastweb e ora alla guida della nuova realtà - si completa la più importante operazione di consolidamento degli ultimi anni sul mercato delle telecomunicazioni in Italia. Già a partire dai prossimi giorni lavoreremo per avviare il processo di integrazione tra le due società, liberarne rapidamente il potenziale e offrire ai clienti in tutti i segmenti di mercato servizi ancora più innovativi e dalle prestazioni elevate. Fastweb + Vodafone sarà un’azienda basata su una cultura improntata all’inclusione e trasparenza, al cui centro ci saranno le persone, la loro esperienza e competenza».

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Operazione da 8 miliardi

Ad arrivare al “The End” è così un’operazione che per anni è stata ricorrente nelle discussioni sull’evoluzione delle telecomunicazioni in Italia. La si immaginava però in senso contrario: con una Vodafone che avrebbe dovuto fare da predatrice e Swisscom a vendere la sua Fastweb. Invece il tutto ha preso forma con la compagnia svizzera a completare un’acquisizione che segna l’uscita di Vodafone dal mercato italiano, dopo anni di ricavi da servizi in calo sacrificati sull’altare di una guerra dei prezzi che ha segnato il mercato delle Tlc in Italia e con alle spalle offerte (due; l’ultima a gennaio 2024) di Iliad rifiutate.

A marzo 2024 la ceo di Vodafone Margherita Della Valle - che nel 1994 è stata tra i primi 25 assunti di Omnitel (acquistata poi da Vodafone pochi anni dopo con la maxi opa per rilevare la tedesca Mannesmann) - ha invece dato disco verde all’offerta di Swisscom per 8 miliardi di euro in cash con una valutazione di Vodafone Italia, segnala una nota del gruppo britannico delle Tlc «a un multiplo di 7,6x dell’Adjusted EBITDAaL per il full year 2024 (che cade a fine marzo, ndr)».

I proventi «di questa vendita saranno utilizzati per ridurre l’indebitamento netto del Gruppo Vodafone e il Consiglio di Amministrazione punterà a restituire agli azionisti fino a 2,0 miliardi di euro come già espresso nell’annuncio della transazione datato 15 marzo 2024, una volta completato l’attuale programma di riacquisto».

Sinergie per 600 milioni l’anno

Il marchio commerciale Vodafone non sparirà e rimarrà sul mercato per almeno cinque anni. Allo stesso modo i clienti proseguiranno, sul fronte commerciale, a utilizzare Fastweb come ho. (second brand di Vodafone).

«Fastweb + Vodafone - si legge in una nota - genererà un elevato valore per tutti gli stakeholder e, grazie alle economie di scala, a una struttura dei costi più efficiente e alle sinergie di circa 600 milioni di euro l’anno a regime, rese possibili dall’integrazione, avrà la capacità finanziaria per continuare ad investire in infrastrutture ed innovazione, a beneficio del mercato, dei consumatori e delle imprese in Italia. La combinazione dei punti di forza di Fastweb nella connettività fissa con la leadership di Vodafone Italia nei servizi mobili consentirà a Fastweb + Vodafone di offrire servizi convergenti innovativi a prezzi competitivi per le famiglie, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni, e di diventare il punto di riferimento per la transizione digitale di tutti i clienti».

Telco leader nella fibra Ftth e nel mobile

Le due società saranno gestite da un unico Executive Committee e faranno riferimento al corporate brand Fastweb + Vodafone, rappresentativo di una realtà che in Italia sarà la telco numero uno nel segmento Ftth (fibra fino a casa) come nel mobile, sia che si tratti di mercato residenziale sia che si parli di clientela affari, stando a quanto certificato solo qualche giorno fa dall’Agcom nel suo ultimo Osservatorio trimestrale.

Nel documento dell’Autorità si leggeva che, alla fine di settembre 2024, sull’Ftth (5,53 milioni di accessi, cresciuti del 27% in un anno) la combinazione delle quote di Vodafone (17,2%) e Fastweb (15,4%), con il 32,6% si poneva come operatore leader davanti a Tim, che segue a grande distanza: 26,3 per cento. Nel fisso tout court Fastweb e Vodafone insieme sono ancora dietro a Tim, anche perché la compagnia guidata dall’ad Pietro Labriola ha il vecchio rame, così come mantiene il primato nell’Fttc (il sistema misto con fibra e rame nell’ultimo tratto).

Anche nel mobile il 30,1% dei 109 milioni di sim totali è appannaggio del nuovo big che nasce dall’unione di Fastweb (3,7%) e Vodafone (26,4%). Tim va così a seguire (27,1%), prima di Wind Tre (23,7%), Iliad (10,5%), PostePay (4%) e Coop Voce (2%). Andando solo sui 78,6 milioni di schede human (distinte così da quelle machine-to-machine che servono per usi industriali e per la domotica) il 26,1% di quota di mercato di Fastweb (5,1%) e Vodafone (21%) ne fa il leader di mercato davanti a Wind Tre (24%), Tim (23,5%), Iliad (14,6%), PostePay (5,5%) e Coop Voce (2,8%).

Risposta strategica al mercato

Questo dunque il biglietto da visita della nuova realtà delle Tlc che non nasce nel vuoto, ma all’interno di una industria delle telecomunicazioni che in Italia si trova in una fase critica, segnata da una forte competizione, dalla pressione sui margini e dalla necessità di ingenti investimenti per tenere il passo con l’evoluzione tecnologica.

Gli impegni Antitrust

La fusione tra due giganti come Fastweb e Vodafone rappresenta una risposta strategica con un’operazione che per portata segue temporalmente di 6 anni l’ingresso di Iliad in Italia del 2018.

L’ok di Antitrust e Mimit dei giorni scorsi ha aperto la strada, con l’Agcm che, per dare il suo via libera, ha fissato alcuni paletti richiedendo impegni che includono il proseguimento da parte di Fastweb, in linea con la sua strategia, della fornitura di servizi wholesale agli operatori terzi e la condivisione di informazioni in qualsiasi gara d’appalto della pubblica amministrazione per servizi di telefonia fissa e connettività fissa in cui il fornitore in essere sia Fastweb o Vodafone Italia. Un fiduciario indipendente garantirà sull’adempimento degli impegni che avranno una validità di 3 anni.

L’Executive committee

Ora, a gestire la realtà sarà un Comitato esecutivo all’interno del quale ci saranno Walter Renna (CEO), Anita Carra (Chief Brand & B2C Marketing Officer), Fabrizio Casati (Chief Wholesale Officer), Silvia Cassano (Chief Human Resources Officer), Elenia Cerchi (Chief Regulatory & Antitrust Officer), Antonio Corda (Chief Legal, Compliance & Security Officer), Lisa Di Feliciantonio (Chief Communications & Sustainability Officer), Augusto Di Genova (Chief B2B Officer), Peter Grueter (Chief Financial Officer), Alessandro Magnino (Chief Strategy & Transformation Officer) e Federico Negri (Chief B2C Commercial Officer). Le funzioni di Chief Technology Officer e di Chief IT Officer saranno svolte ad interim rispettivamente da Mark Duesener, Responsabile divisione operativa IT, Network & Infrastructure e da John de Keijzer, Manager con una lunga esperienza in ambito IT all’interno del Gruppo Swisscom.

«Sono molto soddisfatto della concretizzazione del closing - conclude in una nota il ceo di Swisscom, Christoph Aeschlimann - perché rafforza l’intero Gruppo Swisscom. Il miglior posizionamento in Italia genererà valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder facendo aumentare i flussi di cassa e i dividendi in futuro».

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