Ad esempio i cittadini britannici, così come i viaggiatori esenti da visto, indipendentemente dal fatto che viaggino per turismo o per lavoro. Vale anche per chi possiede una proprietà nell’Ue ma non ha un permesso di soggiorno.
Tutte le informazioni sono registrate dai 25 paesi membri dell’Unione europea dell’area Shengen (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia) oltre a quattro paesi fuori dalla Ue (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). mentre l’Irlanda e Cipro sono esclusi perché non appartenenti dall’area Shengen e continueranno a effettuare i controlli manuali dei passaporti.
Allo stesso modo sono esenti i familiari di cittadini dell’UE che possiedono una carta di soggiorno rilasciata da uno di questi Paesi. Sono esentati anche il personale di bordo di treni e aerei su viaggi internazionali, così come i militari e i loro familiari impegnati in missioni del Partenariato per la pace o della Nato.
I cittadini di Andorra, San Marino, Città del Vaticano e Monaco non dovranno sottoporsi all’Ees.
Si temono lunghe code ai controlli
Le code attese con la piena operatività dell’Ees si sono puntualmente verificate: le associazioni degtli aeroporti e delle compagnie aeree hanno chiesto da mesi la sospensione durante il periodo estivo mentre la Ue ha promesso di consentire una certa flessibilità per gestire le code estive più lunghe.