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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Il sistema europeo di ingresso/uscita (Ees), avviato in modo graduale il 12 ottobre dello scorso anno in 29 Paesi europei, è diventato pienamente operativo dal 10 aprile 2026.
Via i timbri sul passaporto sostituiti da registrazioni digitali di ingressi e uscite, oltre ai dati contenuti nel passaporto, le impronte digitali e le immagini facciali dei cittadini extra-Ue che viaggiano per soggiorni di breve durata negli Stati membri europei.
Questo nuovo sistema è stato introdotto per modernizzare i controlli alle frontiere e i sistemi di immigrazione dell’Ue, ridurre criminalità e frodi e individuare i rischi per la sicurezza. Dall’avvio oltre 600 persone sono state individuate come potenziali rischi per la sicurezza dell’Europa.
L’entrata in vigore è stata graduale: i singoli Paesi hanno introdotto il nuovo sistema solo con percentuali graduali di passeggeri in entrata per poi arrivare al 100% dal 10 aprile.
L’Ees si applica ai cittadini non Ue e non Schengen che si recano nello spazio Schengen o in Paesi dell’Ue per soggiorni brevi fino a 90 giorni in un periodo di 180 ogni anno che per brevi vacanze, viaggi d’affari e transfrontalieri nell’area Schengen.