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Acquisti su Prysmian dopo un avvio pesante, premiata la conferma della guidance

Delude l'ebitda sotto le stime nel primo trimestre. Per la società, nella prima parte dell'anno, l'impatto negativo dei tassi di cambio è stato pari a 36 milioni

di Laura Bonadies

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo un avvio pesante per Prysmian, il titolo riduce le perdite e si porta in cima al FTSE MIB. Questa mattina, a mercati ancora chiusi, la società ha diffuso i conti del primo trimestre che hanno visto l’utile netto salire del 63% a 253 milioni di euro, i ricavi a 5,21 miliardi (+5%) e la conferma delle guidance 2026. A deludere è stato il dato dell’ebitda che è stato inferiore alle attese degli analisti. In particolare secondo Intermonte la società ha registrato «risultati solidi a livello di ricavi ma con un ebitda del 2% sotto consensus a 601 milioni rispetto al consensus di 612milioni e alla nostra stima di 608 milioni».

Dal canto suo la società ha sottolineato che sull’ebitda ha pesato un impatto negativo dei tassi di cambio pari a 36 milioni. Sulla stessa linea d’onda gli esperti di Jefferies. «L’ebitda del primo trimestre», spiegano, è «leggermente sotto le attese, penalizzato da una crescita molto inferiore del segmento Transmission, che tuttavia dovrebbe accelerare nei prossimi trimestri grazie all’entrata in funzione di nuova capacità produttiva, favorendo anche un’ulteriore espansione dei margini. Il portafoglio ordini HV compie un ulteriore salto in avanti. Il recupero dei margini di Power Grids è in ritardo, ma compensato da una forte dinamica di crescita. I margini di Electrification sono in linea, con un potenziale rialzo ancora legato ai dazi. Margini migliori per Digital Solutions, con Prysmian in trattativa per ulteriore capacità produttiva. La guidance 2026 è confermata, come previsto». I target fissati vedono un ebitda adjusted compreso nell’intervallo tra 2,62 e 2,77 miliardi di euro e un free cash flow compreso nell’intervallo tra 1,3 e 1,4 miliardi. Jefferies si concentra anche sul fatto che il gruppo è in trattativa per accordi commerciali di lungo termine con i clienti per cogliere la crescita dei data center, incluse nuove opportunità nel cosiddetto “white space”.

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A tal proposito nel corso della call con gli analisti l’ad di Prysmian, Massimo Battaini, ha spiegato che «siamo vicini alla conclusione di accordi di lungo termine con hyperscaler per lo sviluppo del business ottico sia all’interno degli edifici sia nelle connessioni a lunga distanza tra data center» evidenziando che anche grazie agli sviluppi attesi in questo segmento di attività «riteniamo di poter superare significativamente il punto medio della guidance per il 2026». Inoltre il top manager ha annunciato che «sul fronte dell’utilizzo della liquidità, il contesto di mercato offre importanti opportunità sia per crescita organica sia per operazioni di M&A. In particolare, le soluzioni digitali e i segmenti in forte espansione, come il Nord America e la trasmissione, richiedono investimenti rilevanti per aumentare la capacità produttiva».

Anche Equita si focalizza sul Margine operativo lordo. «Prysmian - spiegano i broker - ha chiuso il primo trimestre con un ebitda adjusted del -3% sotto le nostre attese (-2% sotto le stime di consensus). La principale differenza è ascrivibile al business Elettrificazione (-21 milioni rispetto alla nostra stima) influenzato dall’impatto negativo del business Automotive, Elevators e O&G. L’altro sotto-segmento (I&C) rimane forte e supportato dal business Dc in Nord America. In linea con le attese il business Trasmissione e il business Power Grid, che ha continuato a risentire dell’impatto temporaneo derivante dall’aumento dei costi dei metalli (miglioramento previsto dal secondo trimestre). Molto forte e migliore delle attese il business Digital Solutions (+6milioni rispetto alla nostra stima) con margini al 1,5% . Complessivamente la società ha riportato margini dell’11,5% (14,2% a prezzi standard dei metalli) rispetto all’11% del primo trimestre del 2025». Infine Banca Akros si concentra sulle guidance del 2026: «l’inizio dell’anno è stato più lento del previsto. Riteniamo che Prysmian dovrà accelerare le attività nel segmento Transmission e recuperare i margini nell’Electrification per raggiungere la guidance sull’intero esercizio 2026».

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