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A Zurigo vola Nestlé dopo la trimestrale oltre le attese e la conferma dei target

I volumi di vendita sono cresciuti dell' 1,2%, superando ampiamente le previsioni degli analisti, per la fine dell'anno la società stima una crescita organica delle vendite di circa il 3%-4%

di Chiara Di Cristofaro

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Nestlé conferma i target 2026, nonostante le incertezze legate agli effetti del conflitto in Medio Oriente sui costi delle materie prime e sulla fiducia dei consumatori, e supera le attese sul fatturato nel primo trimestre. Il titolo festeggia a Zurigo dove viaggia in rialzo.

Il gruppo, proprietario di oltre 2.000 marchi — tra cui le cialde di caffè Nespresso, i dadi Maggi e le caramelle Smarties — ha sorpreso in particolare per i volumi di vendita, che si sono ripresi molto più del previsto. A causa della forza del franco svizzero, il fatturato è diminuito nel trimestre del 5,7% rispetto al primo trimestre dell'anno scorso, attestandosi a 21,3 miliardi di franchi svizzeri (23,1 miliardi di euro), con effetti valutari negativi pari al 9,3%. Tuttavia, i volumi di vendita sono cresciuti dell'1,2%, superando ampiamente le previsioni degli analisti interpellati dall'agenzia svizzera Awp, che puntavano in media su un aumento dello 0,2%. Il fatturato era invece atteso a 21,2 miliardi di franchi. La crescita organica si è attestata al 3,5%, contro il 4% del quarto trimestre 2025, frenata da una serie di richiami che hanno riguardato il latte per l'infanzia.

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Nonostante «l'incertezza geopolitica e i maggiori rischi macroeconomici», il gruppo ha mantenuto le previsioni per il 2026, puntando sempre a una crescita organica delle vendite di circa il 3%-4%, con un'accelerazione dei volumi di vendita rispetto al 2025. Il gruppo ha spiegato che il Medio Oriente rappresenta «circa il 3%» del suo fatturato e che i suoi stabilimenti nella regione continuano a operare. Tuttavia, «gli effetti più ampi, in particolare le ripercussioni sui costi delle materie prime, sui costi di distribuzione e sulla fiducia dei consumatori, rimangono incerti», precisa l'azienda. Nestlé ha comunque confermato le previsioni per il suo margine operativo ricorrente, stimando che «dovrebbe migliorare rispetto al 2025 e rafforzarsi nel secondo semestre».

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