Nestlé in rialzo a Zurigo: conti 2025 oltre le attese e accelera il riassetto
Proposto dividendo in aumento dell’1,6% a 3,10 franchi. Per il 2026 il gruppo prevede una crescita organica delle vendite del 3-4% e un flusso di cassa libero superiore a 9 miliardi di franchi
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(Il Sole 24 Ore Radiocor)- Accoglienza positiva alla Borsa di Zurigo per i conti del 2025 e la revisione strategica di Nestlé. Il titolo sale di buon passo. Il produttore di KitKat e Nespresso ha chiuso il 2025 con una crescita organica delle vendite del 3,5% a 89,5 miliardi di franchi, superiore alle attese, con un contributo pari a +0,8% della crescita reale interna e del 2,8% dai prezzi. A livello reported il dato è invece in calo del 2% rispetto ai 91,3 miliardi del 2024. L’utile operativo rettificato è invece in calo del 4,4% a 14,4 miliardi, appesantito dai costi input, dall’aumento delle spese di marketing e dall’impatto dei dazi Usa. Il margine di profitto lordo è calato a 45,6% dal 46,7%. L’utile netto è diminuito del 17% a 9,03 miliardi (da 10,9 miliardi). Il free cash flow si attesta a 9,2 miliardi a fine 2025 da 10,7 miliardi l’anno prima. Il debito netto è migliorato a 51,4 miliardi al 31 dicembre 2025 da 60 miliardi a giugno 2025 e 56 miliardi al 31 dicembre 2024, «riflettendo principalmente la forte generazione di free cash flow nella seconda metà del 20235 come pure l’impatto straordinario di 2 miliardi di franchi dalla joint venture con Froneri».
Il dividendo proposto è in aumento dell’1,6% a 3,10 franchi. Per il 2026 il gruppo prevede una crescita organica delle vendite del 3-4% e un flusso di cassa libero superiore a 9 miliardi di franchi. «Sono incoraggiato dalla nostra performance del 2025, che riflette le iniziative che abbiamo preso in un contesto esterno difficile», ha dichiarato il ceo Philippe Navratil, che guida il gruppo dallo scorso settembre, dicendosi fiducioso sul fatto che «l’accelerazione di una strategia più focalizzata porterà a un sostenuto miglioramento nel 2026 e oltre». Nestlé ha inoltre aggiornato la propria strategia, decidendo di strutturare il suo portafoglio in quattro aree di business: caffè, cura degli animali domestici (Petcare, con i marchi Purina, proPlan e Friskies), nutrizione e prodotti culinari e snack, che attualmente compongono circa il 70% delle vendite. Il colosso di Vevey ha dichiarato di aver avviato «un processo formale di impegni con potenziali partners» per la vendita della divisione Waters & Premium Beverages, che intende deconsolidare dal 2027. La riorganizzazione, guidata dai marchi più forti del gruppo, «favorirà la rifocalizzazione, la semplificazione e le sinergie», consentendo a Nestlé di accelerare la crescita, ha sottolineato la società. Nell'ambito del riassetto, la divisione Nestlé Health Science (NHS) verrà sciolta e fusa con la divisione nutrizione, con conseguente uscita dal gruppo della sua responsabile, Anna Mohl. Nestlé è inoltre in trattative avanzate per la vendita della sua ultima attività di gelati a Froneri. Il piano di riduzione dell'organico, che prevede il taglio di 16mila posizioni entro la fine del 2027, ha indicato la società, sta procedendo «con urgenza», con il 20% dei risparmi già raggiunto, in anticipo sul previsto. Il gruppo elvetico precisa infine che che il «richiamo precauzionale» di alcuni lotti di latte per neonati, avviato a gennaio, è stato completato ed è ripresa la produzione. I risultati «migliori del previsto» per il 2025 e le previsioni per il 2026 rappresentano un grande sollievo, commentano gli analisti di Vontobel. «Il solido flusso di cassa libero e la riduzione dell'indebitamento netto forniscono una solida base per un nuovo inizio», dopo i cambiamenti del management e lo scandalo del latte artificiale, hanno osservato gli esperti. L’aggiornamento della strategia aggiornata, con una crescita basata su quattro pilastri – caffè, prodotti per animali domestici, nutrizione, prodotti culinari e snack – «potrebbe dare nuovo slancio e mettere a tacere i pessimisti», aggiungono da Vontobel, anche se «questo non maschera il perdurare di un contesto di mercato difficile, in particolare negli Stati Uniti». Il nuovo piano strategico di Nestle, volto a ridurre il portafoglio e a concentrarsi su quattro categorie sembra piuttosto ragionevole in prospettiva, scrivono in una nota gli analisti di Rbc Capital Research.


