Santuari, giardini, castelli: il fascino nascosto del Garda meridionale e dell’Alto Mincio
A Valeggio per l’arte dei tortellini e uno dei giardini più belli del mondo
Valeggio sul Mincio è una destinazione che riesce a unire tre dimensioni: la storia medievale, l’eccellenza gastronomica e la natura. Il Castello Scaligero, raggiungibile a piedi da Borghetto salendo una ripida scalinata che attraverso il bosco, è una fortificazione di avvistamento eretta nel 1200 e oggi punto di osservazione panoramico (l’accesso ai torrioni e ai camminamenti è a pagamento) con una vista che spazia su tutto il parco del Mincio. La tradizione culinaria di questo borgo è nota ed è legata a filo doppio al tortellino, conosciuto anche come Nodo d’Amore, definizione che trae origine da una storia romantica ambientata sulle rive del fiume. La preparazione della sfoglia sottile e del ripieno viene tramandata da generazioni e decisamente interessante in tal senso è l’esperienza da vivere a Tortellinando 1958, laboratorio-ristorante dove si apprende l’arte del preparare da zero il piatto tipico di Valeggio dalla proprietaria, Paola, che organizza “cooking class” con degustazione finale delle specialità della casa, dal classico tortellino di carne con burro e salvia a quelli alla zucca con semi di papavero al gran finale con Nodo d’Amore al broccoletto di Custoza con formaggio Monte Veronese stagionato e stracciatella alle noci. Un’altra esperienza da non perdere a Valeggio è anche il Parco Giardino Sigurtà, considerato uno dei cinque siti naturalistici più belli al mondo. Realizzato nel 1617, si estende su 50 ettari e offre 10 km di percorsi (da esplorare a piedi, in bici o a bordo di navette panoramiche o piccoli mezzi elettrici) fra giardini acquatici, laghetti ornamentali, aiuole fiorite, prati all’inglese e un labirinto vegetale, regalando un’atmosfera realmente unica che ha nel Viale delle Rose il suo punto più suggestivo ed emozionante.

