Fuori casa

A cena al ristorante con un po’ di buona musica? Sì, ma rigorosamente su vinile

Ecco i locali dove cucina curata e sonorità calde del giradischi si fondono in un’atmosfera unica

di Camilla Rocca

View on vintage vinyl record player playing sound from LP album.

5' di lettura

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Negli ultimi anni, la ristorazione ha abbracciato un’evoluzione che va oltre il gusto, trasformando il pasto in un’esperienza multisensoriale. Così nasce un nuovo trend che unisce il piacere del cibo alla magia analogica della musica su vinile. I ristoranti dove poter ascoltare i 33 giri stanno conquistando le città più attente alle nuove tendenze, proponendo ambienti dove il design rétro, la cucina curata e le sonorità calde del giradischi si fondono in un’atmosfera unica. C’è anche un nome specifico con cui raccontarli: sono i cosiddetti “kissa jazz” – bar dove si ascolta musica iconica.

La scelta della musica diventa quindi parte integrante del menù: selezioni di vinili accompagnano ogni portata, evocando emozioni e ricordi, creando un dialogo tra sapori e suoni. Il vinile, simbolo di autenticità e ritorno all’essenziale, diventa così il cuore pulsante di una nuova ospitalità, più intima, ricercata e coinvolgente.

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Casa Bohème

Ha appena aperto Casa Bohème, il nuovo bistrò di Luca Guelfi che promette di diventare l’indirizzo del cuore per chi cerca atmosfera, stile e sapori ricercati a San Pantaleo, tra le dolci colline della Gallura e il mare scintillante della Costa Smeralda. È il frutto maturo di oltre trent’anni di esperienza dell’imprenditore milanese, che qui firma la sua creatura più personale e teatrale: un locale che strizza l’occhio ai bistrò parigini e newyorkesi, con arredi vintage, pezzi d’arte contemporanea, locandine, fotografie e sculture di artisti sardi. Persino i bagni diventano cinema d’autore, con i film di Stanley Kubrick proiettati a ciclo continuo, omaggio dichiarato al suo genio visionario.

Casa Bohème

Ma la vera anima di Casa Bohème pulsa forte grazie alla musica: la colonna sonora di ogni momento è studiata con cura da Matteo Guelfi, figlio di Luca, che ha creato playlist dedicate e dj set rigorosamente in vinile, celebrazione autentica del suono caldo e materico che solo questo supporto sa restituire. Perché qui la musica non è semplice sottofondo: è un’esperienza sensoriale totale, un ritorno al fascino senza tempo del gesto di mettere la puntina sul disco, un invito a rallentare e ad ascoltare davvero.

Lubna Listening Restaurant Bar

Cuore pulsante di un ambizioso progetto di rigenerazione urbana a due passi da Porta Romana, Fondazione Prada e Fondazione Ica, a Milano, Lubna è il nuovo listening restaurant bar firmato dalla squadra dello stellato Moebius. Sorge in un’ex area industriale di circa 3.000 mq restituita alla città dopo decenni di degrado, trasformata in un luogo vivo, accogliente e identitario. Lubna, nato come spazio ibrido, propone musica selezionata, in un’autentica filosofia “listening bar” che invita a rallentare, ad ascoltare davvero, a ritrovarsi. La colonna sonora diventa parte integrante della serata, con vinili, selezioni d’autore e un sound disegnato per accompagnare ogni momento con calore e intensità. Alla guida ci sono nomi già noti agli appassionati: lo chef Enrico Croatti, Stella Michelin 2025 con Moebius Sperimentale, che qui abbandona ogni velleità d’avanguardia per ritrovare un “Dna intimo” legato alla Romagna e ai sapori di casa, e il bar manager Giovanni Allario, che ha portato Moebius tra i 50 migliori bar del mondo.

Lubna

La cucina si articola in tre atti – crudo, brace, gelato – ed è interamente costruita attorno al fuoco: fumo, brace, cenere diventano linguaggio e materia prima, grazie anche a un’esclusiva griglia Josper ancora inedita sul mercato italiano.

Veramente e Onda

Nel cuore pulsante di Brera, Veramente è un luogo che accoglie, che avvolge con il calore dei sapori autentici nella Sala Vinili, un nuovo spazio che nasce dal desiderio di celebrare la musica italiana e di trasformare ogni pasto in un viaggio sensoriale. Seduti a un tavolo circondato da oltre 450 vinili originali, che non sono solo decorazioni ma custodi di storie, ricordi e melodie che hanno fatto cantare intere generazioni. La Sala Vinili è pensata per chi ama lasciarsi trasportare: tra un piatto e l’altro, le note di successi leggendari degli anni ‘60, ‘70, ‘80 e ‘90 risvegliano emozioni sopite, accendono la nostalgia e fanno vibrare di vita ogni angolo. È un luogo dove il cibo non è solo nutrimento, ma rito e condivisione, e la musica non fa solo da sottofondo, ma diventa compagna di serata.

Veramente

Onda è il nuovo indirizzo milanese che unisce musica e convivialità in un ambiente elegante e dallo spirito internazionale. Progettato dallo studio Solum, è pensato come un luogo versatile: un cocktail bar con una vera listening room, dove il piacere dell’ascolto si fonde con quello del buon bere e della socialità. A rendere unica l’esperienza sonora contribuiscono i diffusori vintage Altec Lansing degli anni ’70, apprezzati dagli audiofili per la loro resa calda e potente: ascoltare musica qui è come vivere un concerto intimo.

33 Giri

Tra le stradine di Borgo Pio, a un passo dal Vaticano, 33 Giri è il listening bar che sta riscrivendo il concetto di convivialità romana: un rifugio dedicato alla musica su vinile e alla condivisione genuina di piatti e storie. Tre sorelle – Andrea, Michela e Federica Mercuri – hanno dato vita a questo progetto con passione e visione, unendo design, arte e spirito di comunità. Andrea, laureata in Storia dell’Arte e già creatrice dell’Edicola Erno, ha portato la stessa attitudine curatoriale anche qui, trasformando il locale in un punto d’incontro per menti creative.

33 Giri a Roma

A fare da regista musicale è Carlo Scordo, dj e produttore, che ha voluto portare a Roma l’autenticità dei listening bar del Nord Europa: scaffali pieni di vinili scelti con cura (oltre un migliaio), set quotidiani su giradischi e un calendario di dj ospiti nei weekend. La musica è il cuore del progetto: sempre accesa, mai di sottofondo, parte integrante dell’esperienza come il cibo e il bere.

Vigna delle Rose

Vigna delle Rose è il nuovo progetto di ospitalità firmato Casa Setaro, immerso tra i vigneti del Vesuvio nel Parco Nazionale e Riserva della Biosfera Unesco. Qui antichi edifici rurali ristrutturati accolgono ristorante, cantina, sala degustazione e un roof panoramico con vista sul Vesuvio e sul Golfo di Napoli. Tra le esperienze speciali spicca “Vino e Vinili”, l’apericena del giovedì sera al tramonto con tapas dello chef, vini dell’azienda e DJ set in vinile, per vivere la magia del territorio in un’atmosfera unica. Un appuntamento che è ormai diventato iconico e che continuerà con frequenza nel futuro per il grande apprezzamento del vinile vintage.

Antonio Chiodi Latini

A Torino c’è un luogo dove la cucina vegetale diventa arte pura: è il regno di Antonio Chiodi Latini, maestro assoluto della cucina vegetale. Sul suo bancone tiene sempre diversi vinili, scelti con cura: soprattutto jazz, ma non solo. Li mette su mentre cucina, abbinandoli ai piatti o all’umore del momento, creando un dialogo continuo tra musica e cucina che rende l’esperienza ancora più personale e viva.

Vinili sul bancone di Antonio Chiodi Latini di Torino

Al ristorante una scelta profonda e radicale: eliminare i prodotti animali e ripartire dai vegetali, trattandoli nella maniera più naturale possibile. È un lavoro di studio, sperimentazione e scoperta, che gli permette di andare al cuore di ciò che cresce nell’orto e valorizzarlo con tecnica, passione e creatività. Non a caso si definisce “il cuoco delle terre”: un cuoco che vuole capire davvero la materia prima, raccontarla e trasformarla senza tradirla.

Mogo HI-Fi Bar & Dining

Mogo è il nuovo listening bar nel cuore del quartiere Isola - siamo tornati a Milano, nella zona in pieno sviluppo di Scalo Farini. A firmare la proposta gastronomica è lo chef Yoji Tokuyoshi, già noto per Bentoteca, insieme alla socia Alice Yamada. Nato in un ex polo industriale che ospitava la birreria torinese Edit, Mogo è uno spazio dove la musica ha un ruolo centrale, grazie a un impianto audio di altissima qualità che trasforma l’ascolto in un’esperienza immersiva.

Mogo

Il progetto è frutto della collaborazione tra alcune delle realtà creative più vivaci del territorio: Polifonic, festival musicale di respiro internazionale, e Burro Studio, agenzia di comunicazione con un forte imprinting musicale.

La cucina di Mogo non vuole essere puramente giapponese, ma propone piatti da condividere che reinterpretano ricette nipponiche con ingredienti locali e internazionali, in uno stile contaminato e personale. L’offerta si articola in tre momenti: un pranzo veloce e informale, la cena — cuore dell’esperienza — e il brunch del weekend.

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