
###Wiit: accelera su M&A in Europa, aziende cercano tutela dati con provider cloud Ue - INTERVISTA
Con Trump piu' attenzione a dove si conservano informazioni (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 23 giu - Wiit si prepara ad accelerare sulla crescita estera, grazie all'M&A e alla partnership con Broadcom, e mette nel mirino il traguardo di 100 milioni di Ebitda entro il 2029. A spiegarlo in un'intervista a Radiocor e' Alessandro Cozzi, Ceo del player europeo del mercato dei servizi Cloud Computing per le imprese, focalizzato sull'erogazione di servizi continuativi di Private e Hybrid Cloud per le applicazioni critiche.
Con trent'anni di attivita' alle spalle, la societa' intende sfruttare il traino dell'AI e 'una disponibilita' finanziaria di circa 165 milioni di euro da usare per le nuove acquisizioni nei prossimi due anni' per rafforzarsi in Italia, Germania e Svizzera e approdare in nuovi mercati, come la Francia.
In piu', con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca e le tensioni geopolitiche in corso, 'le aziende europee stanno iniziando a badare sempre con maggiore attenzione a dove sono conservati i loro dati " - afferma Cozzi - "e molte societa' che maneggiano dati sensibili, come quelle della sanita', si stanno cosi' indirizzando verso provider di servizi cloud e di data center europei, come noi, che garantiscono la sovranita' del dato'. E proprio questo fattore puo' dare un'ulteriore spinta alla crescita di Wiit nel Vecchio Continente.
In realta', lo sguardo dell'azienda e' rivolto all'estero gia' da qualche anno. Dopo la quotazione nel 2017, mirata a 'raccogliere le risorse finanziarie necessarie a svilupparci per linee esterne', 'abbiamo deciso di consolidare i piccoli provider locali, a Firenze, Cuneo, Vicenza e Carpi', afferma Cozzi. Poi dal 2020, con il passaggio sull'Euronext Star Milan, 'tramite un aumento di capitale importante, abbiamo avviato lo sviluppo internazionale'.
Oggi Wiit e' cosi' 'un gruppo leader in Europa nel settore cloud', con una rete di data center interconnessi tra Italia (4 in totale) e Germania (dove sono 16). La sua vocazione internazionale si vede anche nella composizione dei ricavi, dove il mercato tedesco pesa piu' del 53%, 'oltre a rappresentare meta' dell'Ebitda'. Le restanti quote sono divise tra l'Italia, che vale circa il 35% dei ricavi e la Svizzera (vicina al 12%), Paese in cui Wiit e' entrata 'due anni fa'.
Questo pero' e' solo il punto di partenza per i piani di sviluppo del fornitore di servizi cloud. Ora l'obiettivo e' aumentare sempre di piu' la quota di vendite estere e per farlo la societa' punta su una solida crescita organica, ma anche sulle opportunita' di M&A. 'Dal 2020 in poi abbiamo realizzato 16 acquisizioni. Siamo abbastanza attivi su questo fronte - riconosce Cozzi - Il mercato poi si sta consolidando e, di conseguenza, per noi ci sarebbe un'ottima opportunita' nei prossimi esercizi di continuare questo processo'.
di Giorgia Colucci.
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